Amiata Piano Festival, quattro concerti nel nome di “Dionisus” al Forum Bertarelli

Amiata Piano Festival, quattro concerti nel nome di “Dionisus” al Forum Bertarelli

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Da giovedì 29 agosto a domenica 1 settembre 2019 si riaccendono i riflettori sulla grande musica al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Cinigiano, Grosseto). Da Mozart a Sting, da Ravel a Morricone: si spazia tra i generi e gli stili nella prestigiosa rassegna musicale internazionale, fondata e diretta dal pianista Maurizio Baglini e sostenuta dalla Fondazione Bertarelli

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L’Amiata Piano Festival riaccende i riflettori sulla grande musica al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso, Cinigiano, Grosseto. Da giovedì 29 agosto a domenica 1 settembre 2019 lo spettacolare auditorium adagiato tra ulivi e vigneti ospiterà i quattro concerti della serie “Dionisus”: un omaggio al felice connubio tra musica e vino che caratterizza la rassegna internazionale, fondata e diretta dal pianista Maurizio Baglini e sostenuta dalla Fondazione Bertarelli.

Silvia Chiesa, Salvatore Sciarrino, Orchestra di Padova e del Veneto; Andrea Griminelli, Quartetto Henschel, Marco Agius, Finghin Collins.

“Variazioni d’autore” è il titolo del primo appuntamento, giovedì 29 agosto, come sempre alle ore 19. Si comincia con le celebri Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra op. 33 di Tchaikovsky del 1876, omaggio del compositore russo all’eleganza settecentesca. Ad accompagnare la solista – la celebre violoncellista Silvia Chiesa, artista residente del festival – sarà la prestigiosa Orchestra di Padova e del Veneto con il suo direttore musicale e artistico Marco Angius: un atteso doppio debutto sul palco del Forum Bertarelli. La serata proseguirà con una pietra miliare del repertorio pianistico: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 24 K. 491 di Mozart, che vedrà impegnato come solista lo stesso Maurizio Baglini.
Una chicca: il virtuoso pisano eseguirà la cadenza solistica scritta dal compositore Salvatore Sciarrino che ha utilizzato materiali e modelli mozartiani per restituire lo stile e la freschezza originarie. Silvia Chiesa tornerà in scena per l’affascinante Adagio con variazioni per violoncello e orchestra di Respighi, infine si potrà ascoltare la Suite n. 4 op. 61 “Mozartiana” di Tchaikovsky, dove riecheggiano e vengono magistralmente rielaborati alcuni tra i temi più celebri del Salisburghese.
Dionisus – il dio del vino a cui è intitolato questo lungo weekend di musica – farà capolino durante l’intervallo del concerto quando, così come nelle serate successive, al pubblico verrà offerta una degustazione dei vini della Cantina ColleMassari.
Venerdì 30 agosto il protagonista sarà il pianoforte. Sul palco del Forum arriverà per la prima volta uno dei più famosi pianisti irlandesi, Finghin Collins, che sarà affiancato da Baglini. I due maestri avranno a disposizione ben due grancoda Fazioli per dare vita a un programma vario ed emozionante: la Sonata per pianoforte n. 11 K. 331 e la Sonata per due pianoforti K. 448 di Mozart; i Notturni n. 5 e 10 del compositore irlandese John Field; due Notturni op. 48 di Chopin; la Sonata op. 1 di Berg; i Quattro pezzi per pianoforte op. 119 di Brahms.
Lo scrittore tedesco Johann Wolfgang Goethe definiva il quartetto d’archi «una raffinata conversazione tra amici attraverso i suoni» e all’Amiata Piano Festival arrivano quattro amici speciali: i membri del Quartetto Henschel, formazione tedesca di eccellenza, raccomandata da testate come Gramophone e schel, violino I, Gregory Maytan, violino
II, Monika Henschel, viola, e Mathias Beyer-Karlshøj, violoncello, “converseranno” attraverso i suoni di tre grandi capolavori del repertorio cameristico. In programma, sabato 31 agosto, ci sono infatti il Quartetto n. 1 op. 20 di Ginastera, il Quartetto in fa maggiore di Ravel e il Quartetto n. 3 op. 41 di Schumann.
La serie estiva ci porta infine a Hollywood con uno dei flautisti italiani che il mondo ci invidia: Andrea Griminelli. In quarant’anni di carriera si è esibito nelle sale più prestigiose e nel 1984 venne invitato da Luciano Pavarotti a esibirsi nel memorabile concerto al Madison Square Garden di New York. Accompagnato al pianoforte da Baglini, Griminelli trascinerà il pubblico in un viaggio dalla classica al pop, dalla lirica al cinema. Il variegato programma comprende infatti la Sonata per flauto e pianoforte di Donizetti, due medley di Ennio Morricone (da C’era una volta in America; C’era una volta il West; Il buono, il brutto, il cattivo; Mission); Fragile di Sting; un medley di Nino Rota (da Il padrino, Romeo e Giulietta, 8 ½), il Concertino op. 107 di Chaminade, la Fantasia brillante sulla “Carmen” di Bizet di Borne.
Ancora una volta l’Amiata Piano Festival si segnala dunque per la proposta artistica raffinata e insieme fresca e originale, che ne fa la punta di diamante dell’offerta musicale grossetana e un importante polo d’attrazione per un turismo di qualità e dal respiro internazionale.

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Biglietti: www.boxofficetoscana.it
Sede: Forum Bertarelli, Poggi del Sasso, Cinigiano, Grosseto
Le date successive: 6/7 dicembre 2019 (Concerti di Natale).
Info: tel. + 39 339 4420336, sito web www.amiatapianofestival.com

Amiata Piano Festival, successo per la serie Baccus

Intanto al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Cinigiano, GR) sono andate in archivio le serie Baccus ed Euterpe.
La prima ha visto protagonista giovedì 27 giugno la Camerata Ducale, con Guido Rimonda, violinista e direttore, la violoncellista Silvia Chiesa e lo stesso Maurizio Baglini: insieme hanno dato vita a una entusiasmante “maratona Haydn” eseguendo da par loro quattro capolavori del grande compositore austriaco.
Venerdì 28 è stata la volta dei Carmina Burana, proposti nelle originali versioni medievali dall’ensemble Theatrum Instrumentorum guidato da Aleksandar Sasha Karlić. Applausi e tifo da rockstar per questi musicisti che hanno portato sul palco del Forum Bertarelli affascinanti strumenti antichi come il liuto, la viella, la cennamella e la ghironda.
Sabato 29, si sono raggiunte vette di virtuosismo ed espressività con i sestetti Souvenir de Florence di Tchaikovsky e Verklärte Nacht di Schoenberg. Bis d’obbligo per l’applauditissimo ensemble formato dalla violinista Sonig Tchakerian, dal violista Alfredo Zamarra e dalla violoncellista Silvia Chiesa che affiancavano tre giovani promesse dell’arco: il violinista Damiano Barreto, il violista Alessandro Acqui, la violoncellista Ludovica Rana. Una tappa importante del format Amiata Music Master con cui il festival sostiene e valorizza i migliori talenti della musica, in questo caso con la collaborazione dell’Associazione Musica con le Ali, Accademia Stauffer di Cremona e Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Infine, domenica 30 giugno, la prima serie estiva dell’Amiata Piano Festival ha ospitato il Quartetto del Teatro alla Scala, il pianista Simone Soldati e lo scrittore Sandro Cappelletto che hanno incantato il pubblico con un viaggio nell’Europa musicale, attraverso intense interpretazioni di musiche di Mozart, Beethoven e Boccherini.