Nannoni e Priscilla Occhipinti, ovvero quando si dice grappa in Italia e...

Nannoni e Priscilla Occhipinti, ovvero quando si dice grappa in Italia e nel mondo

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Un marchio conosciuto in ogni angolo del pianeta, un’azienda che ha collezionato, ad oggi, 180 medaglie in concorsi nazionali e internazionali, oro o doppio oro per grappa e gin. Parliamo di Nannoni Grappe e di Priscilla Occhipinti, un’eccellenza enogastronomica di prim’ordine, un fiore all’occhiello che dà lustro alla Maremma tutta

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DI LINA SENSERINI

Quando si dice grappa, in Maremma, e non solo, si dice Nannoni e quando si dice Nannoni, da oltre 20 anni, si dice Priscilla Occhipinti. In questo caso, la Maremma è il luogo fisico della distilleria artigianale, è la sua storia, la sua fonte di ispirazione, le sue tradizioni, la ricchezza della natura e del territorio, perché Nannoni Grappe è un marchio conosciuto in ogni angolo del pianeta.
Basti pensare che i suoi distillati hanno collezionato, ad oggi, 180 medaglie in concorsi nazionali e internazionali, oro o doppio oro per grappa e gin. Sono i più premiati del mondo. Per dare un’idea “fisica” i diplomi coprono un’intera parete di uno dei saloni al primo piano dell’antica Fattoria Aratrice, dove è stata ricavata l’area commerciale.
Il colpo d’occhio è impressionante. Appena si entra nel salone, lo sguardo cade inevitabilmente diversi metri più avanti e si sofferma sulle pergamene e le medaglie che fanno bella mostra di sé, raccontando l’impegno, la passione, la conoscenza, l’amore per la distillazione.
Si capisce subito di essere arrivati in una delle distillerie più importanti e blasonate d’Italia, il cui cuore pulsante sono gli alambicchi, le caldaie, le barrique e le botti per l’invecchiamento.
Priscilla Occhipinti è una delle poche donne, se non l’unica, che può fregiarsi del titolo di maestro distillatore, di certo l’unica che distilla personalmente la totalità della produzione della sua azienda. Ascoltarla parlare e raccontare di come ha iniziato, a soli 17 anni, apprendendo i segreti della distillazione dal suo maestro, Gioacchino Nannoni, è un viaggio che parte dalla tradizione e arriva al futuro.
Per 25 anni – quest’anno è alla sua 25° distillazione – Priscilla ha messo tutta sé stessa in questo mestiere, giorno dopo giorno, costruendo il suo successo e caricandosi dell’enorme responsabilità di raccogliere una tradizione tramandata quasi esclusivamente per via ereditaria e riservata, in genere, agli uomini.
Oggi che di anni ne ha 43, mentre si prepara a festeggiare i 50 anni della distilleria Nannoni, con una grappa di Brunello edizione speciale, invecchiata 20 anni, si sta cimentando in nuovi campi della distillazione e nuove esperienze che, naturalmente, hanno incontrato il gradimento anche dei palati più raffinati.
Da alcuni anni a questa parte, Priscilla ha iniziato a introdurre gradualmente altri distillati, come brandy, whisky e più di recente il gin, che le hanno permesso di aprirsi ad altre fette di mercato e di far lavorare gli impianti per tutto l’anno, anziché nei mesi di settembre e ottobre, quando ci sono le vinacce…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di dicembre 2022 di Maremma Magazine (alle pagine 112-115), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI