“Vegoia”, il bianco d’eccellenza da vitigno Ansonica by Fattoria Mantellassi

“Vegoia”, il bianco d’eccellenza da vitigno Ansonica by Fattoria Mantellassi

57
0
CONDIVIDI

Un nome intrigante, un’ottima beva, uno straordinario connubio di freschezza, eleganza e mineralità. La nuova perla di Fattoria Mantellassi si chiama “Vegoia” un bianco d’eccellenza da vitigno Ansonica destinato a consolidare il suo successo anche presso quei palati raffinati che sono alla ricerca di prodotti autoctoni minori e rari

****

Quello che salta all’occhio leggendo le etichette di Fattoria Mantellassi è il grande amore per la terra, quella terra di Maremma che, nel tempo, ha trasformato il suo carattere duro e selvaggio in un luogo di meraviglie, di natura incontaminata, di profumi inebrianti dalle colline al mare.
Sì, le etichette parlano di questo. Dal San Giuseppe, che si identifica con l’omonimo podere, al Punton del Sorbo, che racconta di un albero maestoso sulla collina dove sorge la vigna, all’etrusco Lucumone, al Maestrale, che riecheggia quel particolare vento di Maremma e ad altre ancora, fino ad arrivare a Vegoia, un’altra testimonianza di quanto, per Giuseppe e Aleardo Mantellassi, questa terra rappresenti un’importante identità.
Vegoia è una ninfa della mitologia etrusca, miti che ancora vivono proprio nei dintorni di Magliano in Toscana dove sorge Fattoria Mantellassi, splendido borgo ricco di testimonianze di questo antico popolo. L’etichetta la rappresenta fedelmente, ritratta come negli antichi testi e nei bassorilievi: una giovane donna alata che tiene in mano una spiga di grano. Una storia affascinante, la sua, che parla di profezie, di lotte causate dall’avidità umana pronta a scatenare l’ira degli dei.
Vegoia, però, inteso come vino, ha un riferimento molto più terreno, l’Ansonica, un vitigno a bacca bianca conosciuto anche con il nome di Inzolia le cui origini lo vogliono portato nell’isola del Giglio intorno al 1600 direttamente da una comunità greca. Oggi, è diffuso su tutta la costa maremmana dove ha trovato un habitat fantastico…
Viene prodotto da Fattoria Mantellassi con due tipi di vinificazione. La prima effettua una fermentazione alcolica per oltre 40 giorni in acciaio, così da mantenerne la freschezza, l’eleganza e la mineralità. Poi, al termine di questa fermentazione, il vino viene mantenuto a riposo nelle proprie fecce dove continui batonage ne aumentano le caratteristiche organolettiche. Dopo due mesi nelle fecce, l’affinamento continua per altri 60 giorni in bottiglia…

Se desideri far pubblicare un articolo su Maremma Magazine, in rete e sui social, dedicato alla tua attività o ai tuoi eventi, facendola conoscere a un vasto pubblico, contattaci QUI!