Grosseto, finalmente inaugurato il Museo Collezione Luzzetti

Grosseto, finalmente inaugurato il Museo Collezione Luzzetti

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Dopo anni di vicissitudini, traversie, stop & go, è stato ufficialmente inaugurato, poco prima di Natale, a Grosseto, il nuovo Museo collezione Gianfranco Luzzetti che ospita 67 preziose opere donate dal celebre collezionista fiorentino alla città di Grosseto oggi custodite all’interno del complesso delle Clarisse e connessa Chiesa dei Bigi

Ha aperto ufficialmente i battenti sul finire dello scorso anno (era il 22 dicembre 2019) a Grosseto il Museo Collezione Gianfranco Luzzetti. Un momento storico per la città, per i cittadini e più in generale per gli amanti dell’arte di tutta Italia, coronamento di un lungo percorso che ha visto impegnati, a vario titolo, Comune di Grosseto, Diocesi di Grosseto, Fondazione CR Firenze, Fondazione Atlante per la Maremma e Fondazione Grosseto Cultura.

La collezione

Le opere, donate dal collezionista di origine maremmana e passate interamente sotto la gestione di Fondazione Grosseto Cultura, sono 67. Sono custodite all’interno del complesso delle Clarisse e connessa Chiesa dei Bigi, quest’ultima concessa dalla Diocesi di Grosseto, che ne detiene la proprietà, in comodato gratuito al Comune di Grosseto fino al 2038. I locali sono stati interessati da un importante lavoro di valorizzazione, con un progetto speciale di ristrutturazione e allestimento pensato per ospitare le opere, che ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto dalla Fondazione CR di Firenze di 450mila euro, cui si sono aggiunti 100mila euro ottenuti da Fondazione Grosseto Cultura da parte del Governo nell’ambito del progetto “Bellezz@ – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”. 

Le 67 opere in donazione sono state realizzate in un periodo che va dal Trecento all’Ottocento e sono firmate da artisti prestigiosi come Antonio Rossellino, Jean de Boulogne detto Giambologna, Rutilio Manetti, Domenico Cresti detto Passignano, Corrado Giaquinto, Camillo Rusconi, Pier Dandini e Giovanni di Tano Fei. Questi capolavori, insieme alle più importanti opere di bottega di Donatello e Beccafumi, sono andati ad unirsi alle opere già donate negli anni scorsi a Grosseto da Luzzetti e firmate da Santi di Tito e Cigoli. Inoltre sono stati donati arredi liturgici, mobili e maioliche antiche…

Se vuoi leggere l’articolo completo, pubblicato sul numero di marzo 2020 di Maremma Magazine alle pagine 14-16, acquista la tua copia cartacea in edicola oppure la versione digitale, on line! Clicca QUI