Heva, ovvero il Grenache che diventa bianco nella vision de Le Stadère

Heva, ovvero il Grenache che diventa bianco nella vision de Le Stadère

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Per la rubrica “Il vino del mese”, ad aprile il protagonista è Heva, etichetta simbolo della giovane azienda biologica Le Stadère. Un bianco fuori dagli schemi, ottenuto da Grenache noir, che interpreta in modo ori-ginale il territorio del Morellino di Scansano. Heva è un vino che sorprende per freschezza e intensità aromatica, espressione di un approccio moderno, dove equilibrio, identità e innovazione si fondono in un calice

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DI LINA SENSERINI

Dalla passione per le stelle e lo spazio, a quella per la terra e i suoi prodotti più nobili. È il percorso di Alberto Parrini e della moglie Olympia, ingegneri aerospaziali, titolari dell’azienda vitivinicola biologica Le Stadère Tuscany Vineyards and Wines, una realtà giovane, nata circa 6 anni fa, ma già capace di distinguersi per identità, ricerca e qualità. Situata sulle colline di Pomonte, nel cuore della DOCG Morellino di Scansano e della DOC Maremma Toscana, l’azienda rappresenta un esempio concreto di come tradizione e innovazione possano convivere armoniosamente, ma racconta anche un ritorno alle origini familiari e all’antico mestiere dell’agricoltura, che Alberto Parrini aveva appreso da bambino nel podere dei nonni, tra le colline di Colle di Carmignano e Tizzana.
Le Stadère si trova in una delle zone vitivinicola più vocate della Toscana meridionale, dove il clima mediterraneo, caratterizzato da estati calde e ventilate e inverni miti, favorisce una maturazione ottimale delle uve. Ed è qui che nasce il vino del mese presentato da Maremma Magazine ai propri lettori: l’IGT Toscana bianco Heva, dal vitigno Grenache noir – in Maremma più conosciuto come Alicante – in purezza. Un vino particolare, nuovo per molti aspetti, che racchiude in sé l’essenza dei vini de Le Stadère.

Il sogno che si avvera sulle colline di Pomonte

Alla base del progetto di Alberto e Olympia, c’è una forte passione per il vino e per il territorio toscano, la condivisione di un progetto di vita, che ha preso forma sotto gli occhi dei loro figli Stella Alkyoni e Alexis Nikolaos, accompagnato da una visione moderna e aperta alla sperimentazione.
«Sulle colline di Pomonte – racconta Alberto – abbiamo trovato il luogo più vicino al nostro sentire, in un ambiente che ha conservato le proprie caratteristiche, non inflazionato, ma soprattutto adatto al nostro progetto». L’azienda è stata acquistata nel 2020, i vigneti – 12 ettari coltivati a Pugnitello, Alicante e Sangiovese, Merlot e Petit Verdot – sono stati recuperati e messi in produzione, aggiungendo ai vitigni esistenti, Viogner, Procanico, Fiano e Colombana, gli ultimi arrivati.
«Oltre alle necessarie ristrutturazioni e rinnovo della cantina, è stato intrapreso un completo restyling dell’azienda anche sul piano dell’immagine e del marketing, conferendole un aspetto distintivo, a partire dal nome: Le Stadère, in omaggio alla stadera che il mio trisavolo usava per pesare, ma anche come simbolo di equilibrio tra uomo e natura, alla base delle scelte agronomiche aziendali».

Tre linee di vini per raccontare un percorso tra conoscenza e innovazione

Per la produzione del vino Alberto e Olympia si sono affidati all’enologo ed agronomo di fama internazionale Gabriele Gadenz, che ha sposato la filosofia aziendale, aggiungendo conoscenze e innovazione. Il suo incontro con la famiglia Parrini e l’attenta lettura delle caratteristiche dei vigneti sono all’origine delle intuizioni sulle quali si fonda la visione de Le Stadère, le cui tre linee di etichette uniscono tradizione e creatività.
La prima, Cosmogonie, è un chiaro richiamo alla passione per l’astronomia di Alberto e Olympia. Si compone di due vini, il Morellino di Scansano DOCG Sestile e il Morellino di Scansano DOCG Riserva Effemeridi.
L’altra linea, Origini, si è ispirata nelle etichette all’antica lingua etrusca, ammantata di mistero e suggestioni, come i vini che propone: l’IGT Toscana Rosso Apa Nacna, un blend delle migliori annate di Merlot, Sangiovese e Alicante; Catha Suri, Merlot in purezza, Anaini, Pugnitello in purezza, e Sazar, Alicante in purezza, tutti e tre Maremma Toscana DOC.
Infine la linea Affreschi, di cui fanno parte il rosato Maremma Toscana DOC Fleres (Grenache e Sangiovese) e il bianco Heva, il vino del mese.

Heva, “nobile” in lingua etrusca, come il vitigno che lo produce

Heva è il prodotto di un’intuizione nata dal confronto e dalla condivisione con l’enologo Gabriele Gadenz, esperto di vini bianchi prodotti in Maremma da uve a bacca nera. Ma non da Grenache noir, che nei terreni de Le Stadère ha trovato un terroir ideale per esprimere al massimo le sue caratteristiche varie tali già nel rosso (Sazar) e nel rosato (Fleres).
«Volevamo produrre un bianco “insolito” – spiega Gabriele Gadenz – che uscisse dal canone del Vermentino, dell’Ansonica, del Trebbiano tipici della Maremma. Avendo a disposizione un vitigno nobile come il Grenache noir, peraltro un clone del sud della Francia, nel 2024 abbiamo voluto provare questa particolare vinificazione in bianco. Il risultato è stato eccellente, un vino esplosivo a livello aromatico, una beva fresca, dritta, tesa e verticale».
Il successo deriva da un’attenta lavorazione in vigna e in cantina: «Il segreto è la vendemmia anticipata – riprende Gadenz – eseguita a mano nelle prime ore del mattino, poiché un ingrediente indispensabile è l’attenzione rigorosa alla temperatura, dall’inizio della raccolta dell’uva all’imbottigliamento. In secondo luogo è fondamentale la fase della pressatura, leggera e di breve durata, per limitare l’estrazione di colore e tannini».
Il mosto ottenuto rimane 72 ore in decantazione alla temperatura di 5° C, quindi viene travasato ed avviato alla fermentazione alcolica a temperatura controllata di 15° C, in acciaio inox. Successivamente il vino viene conservato per 5 mesi sulle fecce fini a temperatura di 10° C, evitando la fermentazione malolattica. Imbottigliato dopo 7-8 mesi dalla vendemmia, affina dai 3 ai 4 mesi in bottiglia, prima di essere messo in commercio.

La degustazione

Il risultato è un vino di colore giallo paglierino leggero e brillante.
Al naso presenta aromi molto intensi di frutta tropicale, frutta bianca, buccia di agrumi, pompelmo rosa e pesca bianca, con note finali dolci di fiori d’acacia e officinali di mentuccia selvatica e timo.
Molto vivace e ricco in bocca, conserva la complessità aromatica con un finale sapido, rinfrescante e armonico.
Ideale come aperitivo, consigliato per accompagnare tutti i tipi di antipasti di mare e crudités.
I vini sono acquistabili direttamente in azienda o in enoteca e negli esercizi del circuito Horeca.

Contatti

Le Stadère
Tuscany Vineyards and Wines
Loc. Spinello – 58054 Scansano (GR)
info@lestadere.itwww.lestadere.it 

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