Turismo in Maremma, prove tecniche di ripartenza

Turismo in Maremma, prove tecniche di ripartenza

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L'EDITORIALE DEL NR. 5 DI LUGLIO 2020
DEL DIRETTORE CELESTINO SELLAROLI

«L’82% degli italiani quest’anno trascorrerà le vacanze in Italia, contro il 55% dell’anno scorso. Tra le destinazioni più cercate Sicilia, Sardegna, Puglia, Trentino Alto-Adige, Costa Etrusca. Rispetto al passato risultano penalizzate zone della movida e del divertimento come Salento e Riviera romagnola», a vantaggio di destinazioni ritenute evidentemente più salutari e meno affollate, come ad esempio la Maremma Toscana.
Partiamo da qui, ovvero dalle risultanze di un’indagine di Airbnb per il Sole24Ore.com sull’andamento dei flussi turistici, attraverso il termometro delle case vacanza – che nell’estate 2020 (per chi non ha una seconda abitazione al mare o in montagna) risultano le soluzioni di gran lunga preferite – per sottolineare la bella notizia che tra le mete più ambite per questa anomala stagione 2020 c’è anche la Maremma.
Del resto, non potrebbe essere altrimenti. L’estensione territoriale, la bassa antropizzazione, le infinite bellezze naturali che ci circondano, l’ambiente incontaminato, le tantissime opportunità di praticare turismo all’aria aperta, ecc., sono tutti plus di cui la Maremma è certamente provvista. Plus che in era post Covid (speriamo davvero di aver voltato pagina e che non si debba mai più fare i conti con una simile tragedia) sono evidentemente assai ricercati da turisti e vacanzieri che quest’anno saranno “costretti” a scoprire e/o riscoprire le meraviglie del Bel Paese, rinunciando ai viaggi all’estero.
Ovviamente, per contro, quest’anno mancherà (o sarà comunque in netto calo) la componente straniera del movimento turistico nazionale, componente che peraltro in Maremma incide relativamente visto che corrisponde al 25% degliarrivi complessivi, mentre il restante 75% di turisti che scelgono la nostra terra è composto da italiani, provenienti per lo più dalla stessa Toscana e dalle regioni limitrofe. Quindi, alla luce di queste considerazioni c’è da sperare che ci siano le condizioni per salvare il salvabile e dare ossigeno ad un comparto che nei mesi scorsi ha rischiato il tracollo.
A dare ulteriore conforto a questo auspicio è anche un’altra indagine. Quella effettuata da Agriturist nazionale (associazione di Confagricoltura) relativa al settore agrituristico, da cui si evince che il nuovo trend, dettato dalle regole per una ripartenza, è proprio la riscoperta di luoghi che permettano di godere di spazi aperti, di un rapporto autentico con la natura come lo sono le campagne maremmane e toscane.
Ancora il sereno non si vede, ma siamo perfettamente consapevoli delle caratteristiche uniche e delle potenzialità dell’offerta degli agriturismi. Un vero porto sicuro”. Così il presidente di Agriturist Grosseto, Saverio Bazan commenta questo primo avvio di stagione da post Covid. “Le nostre strutture – prosegue – accolgono in modo spontaneo ed accurato, aiutano a far conoscere la cultura enogastronomica locale e permettono di praticare il distanziamento sociale passeggiando, nuotando in piscina, praticando sport, oppure semplicemente rilassandosi”.
In provincia di Grosseto le strutture agrituristiche che offrono ospitalità in aziende agricole, già duramente colpite in primavera (le stime parlano di un danno di almeno dieci milioni di euro per mancati incassi), sono almeno 1.200.
“Attualmente – aggiunge Bazan – registriamo in Maremma un forte interesse per le spiagge, e la clientela è quasi totalmente italiana. Stesso discorso per luglio ed agosto. Da noi il turismo italiano è sempre stato prevalente anche in epoca ante coronavirus. Attende conferme il tasso di occupazione in settembre ed ottobre. Le prenotazioni sono ancora poche ma speriamo in una tendenza che per ora è solo accennata. Queste ci permetterebbero di recuperare quanto perduto in primavera, con la presenza degli stranieri, in particolare tedeschi, svizzeri, austriaci e olandesi”.
La Maremma dunque appare perfettamente allineata con la Toscana, patria per antonomasia dell’agriturismo. Nella nostra regione – proprio in base al monitoraggio di Agriturist nazionale, cui si accennava sopra –, le strutture sono aperte al 90%, le prenotazioni crescono a partire dal 15 luglio, con molti italiani che l’hanno scelta, soprattutto in agosto, preferendo sistemazioni indipendenti in collina, dotate di piscina, per autogestirsi una vacanza in famiglia.
A chiudere il cerchio c’è da segnalare la campagna pubblicitaria nazionale “Maremma, sicura per natura”, promossa dall’Ambito Maremma Toscana Area Sud, il cui obiettivo è quello di promuovere le bellezze del territorio maremmano ad un pubblico nazionale ed internazionale, sottolineandone la sicurezza e la salubrità. La campagna prevede una serie di video che verranno pubblicati durante l’estate, in grado di valorizzare e di far scoprire ai turisti le attrattività della nostra terra, passando per i Comuni che aderiscono all’ambito. Insomma, dopo il lockdown e la quarantena, la Maremma prova a ripartire ed a rilanciarsi in questa anomala stagione turistica ormai pronta – si fa per dire – a decollare. Una stagione – la prima dell’era post Covid – piena di incognite ed incertezze che potrà essere valutata compiutamente solo alla fine. Per adesso c’è solo da incrociare le dita…

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