“Giardino Viaggio di Ritorno”, arte pura che fa riflettere sul senso della...

“Giardino Viaggio di Ritorno”, arte pura che fa riflettere sul senso della vita

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La visita al Giardino Viaggio di Ritorno, creatura dell’artista e performer, nonché scultore, pittore, fotografo e videomaker, Rodolfo Lacquaniti – situato in loc. Piatto Lavato, vicino Buriano (Castiglione della Pescaia) – non è una semplice visita: è un’autentica esperienza, un viaggio dentro e fuori sé stessi che arriva a farti riflettere su concetti assoluti, quali il senso della vita. Provare per credere…

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DI LINA SENSERINI

Dire che le opere del bioarchitetto Rodolfo Lacquaniti siano una forma di recupero e riuso degli scarti sarebbe troppo semplice, riduttivo e perfino fuorviante. Quello che l’artista e performer calabrese, nonché scultore, pittore, fotografo e videomaker, ha realizzato nel suo giardino “Viaggio di Ritorno” è infinitamente di più e gli “scarti” altro non sono che la preziosa materia prima con cui realizza le proprie creazioni: è arte nel suo significato più alto, è suggestione, è un viaggio – questo sì – dentro e fuori sé stessi, una “bolla” al di là dello spazio e del tempo, annidata tra i canneti di quello che era l’antico lago Prile, ai piedi della collina tra Buriano e Vetulonia, nel comune di Castiglione della Pescaia…

Attraversare la porta rossa del giardino è attraversare uno “stargate” rotondo, come lo rappresenta Lacquaniti nel trittico in cui racconta lo scorrere del tempo e il mutare dello spazio. Un tempo inarrestabile, che potrebbe avere accanto infiniti altri piani temporali a noi invisibili…

Rodolfo Lacquaniti, 64 anni, è arrivato in Maremma da Firenze, insieme alla famiglia, nel 2002. Qui ha trovato il luogo ideale per realizzare il progetto, «l’avventura pazzesca», come lui stesso lo definisce, che mette insieme diverse forme ed espressioni artistiche, accomunate dal materiale con cui sono costruite: rifiuti, oggetti di scarto recuperati e riciclati, plastiche, lamiere, bottiglie di vetro, vestiti, che riassemblati diventano arte…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di maggio 2020 di Maremma Magazine (alle pagine 72-76), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI