C’era una volta in Maremma… Il mito dei Butteri rivive nella cornice...

C’era una volta in Maremma… Il mito dei Butteri rivive nella cornice del Marruchetone

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I Butteri di Maremma sono ormai un mito, forse “il” mito per eccellenza di questa terra. Ma oggi non esistono più. O quasi. Un modo comunque per vederli ancora all’opera e rievocarne la leggenda, è quello di partecipare agli eventi di scena ogni mercoledì dal 21 giugno al 13 settembre nella cornice della Fattoria Marruchetone (Roselle). Provare per credere!

Ormai è un appuntamento classico dell’estate maremmana. Un appuntamento che ha il pregio di catapultare, chiunque vi assiste, in un mondo passato, oggi scomparso, ma ancora vivo nella memoria e che proprio per questo merita di essere salvaguardato e perché no riproposto a chi vuole immergersi in una Maremma d’altri tempi

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Fattoria Marruchetone, siamo sulla strada dello Sbirro in loc. Roselle, a pochi chilometri da Grosseto, ore 18,00, di un mercoledì estivo, esterno giorno.
La luce del tramonto, che rende argentati i secolari ulivi che cingono l’arena, accarezza la mandria di vacche, che i butteri, sbucati dalla macchia collinare, spingono nel recinto, tra lo stupore dei presenti.
Questa scena, non è il set di un film, non è la troupe del grande regista Sergio Leone, che sta girando “L’ultimo buttero”, il film, che sognava di fare e che con la sua scomparsa, ci ha impedito di vedere.
No, è la ricostruzione, precisa, quasi una “sfida” al reale, di un mondo scomparso, che racconta il doloroso, ma affascinante passato, di una terra magica: la Maremma.
Il battere degli zoccoli degli impazienti cavalli, il tramestio del bestiame, la leggera nuvola di polvere, che gli ultimi raggi del sole rendono dorata, annunciano l’inizio di un “rito”, una magica evocazione di un tempo lontano.
Questa manifestazione, ha entusiasmato decine di giornalisti giunti negli anni, da gran parte del mondo, giapponesi, francesi, tedeschi, inglesi, russi, fino agli americani della prestigiosa rivista country: “Indian and cowboy”, che in un servizio di cinque pagine, chiamò i nostri cavalcanti, “cavalieri della memoria”.
Sono anni che un gruppo di amanti della loro terra, con abilità, con dedizione, ricostruiscono al Marruchetone, il mondo dei butteri. Non è una recita, è una “sfida al reale”; il loro lavoro, come nell’arte pittorica, diventa post-reale.
Fanno testo le parole della speaker: “Questo mondo sta scomparendo, noi vi invitiamo a sognare”. In questa opera, nessun rimpianto verso un’epoca dura, drammatica, ma un concreto omaggio a gente veramente speciale, che ha sfidato la malaria, l’isolamento, ed ha portato fino a noi cavalli e vacche, che si sarebbero estinte e trasformando con il concorso dei braccianti dell’appennino, la palude, in un giardino.
C’era una volta…, sta scritto sui manifesti del 2017, scelta che evoca l’inizio di un racconto, che chiama al viaggio “nella memoria”, poiché come diceva un poeta andaluso, “la vita è sogno”.
Quella che da anni si celebra al volgere delle estati, nella Fattoria Marruchetone, è una cerimonia di una piccola, grande storia, serissima ed insieme ludica, che coinvolge gli spettatori, li documenta, del viaggio nel passato, che stanno per intraprendere, dove il tempo, “fonde”, alberi, strade bianche, vacche, cavalli, suoni, uomini, ed il contesto, diventa unico regolatore del tempo reale.
Questa iniziativa si è ispirata ai pittori dell’Ottocento, al grande Giovanni Fattori, ai romani Coleman padre e figlio, al fotografo Primoli (quello che documentò la famosa sfida tra i cowboy di Buffalo Bill e i butteri dell’agro pontino.
Sincero ed entusiasta estimatore della proposta che ogni anno arriva dal Marruchetone, è il direttore della Coldiretti di Grosseto, Renna, amante delle tradizioni rurali di questa terra e convinto sostenitore dell’idea che queste iniziative servono a promuovere anche il futuro della Maremma, poiché non può esistere “albero sano, se non ha sane e curate radici…”
Ma gli artefici di questa manifestazione sono i “moderni butteri”, veri professionisti, coordinati dal giovane, ma sapiente Marco, che vive la mandria come una “famiglia”, con lui nei tramonti, Lori, Vincenzo, Massimo, Fabrizio, Alessandro, Federico, Debora e l’anziano maestro Olivandro.
Dal terrazzo dell’avita abitazione, donna Anna accompagna gli ultimi raggi del tramonto, posati sui corpi umidi dei cavalli, sui volti stanchi e soddisfatti dei butteri, sugli spettatori festanti, con una espressione malinconica, mentre il “rito” volge alla fine, sul volto dell’antica donna di cavalli, un segno di rimpianto…, era bambina, quando questo lavoro si fondeva nella realtà quotidiana.
Anna sa di avere una figlia, Giulia, ed una speranza, che la memoria per una grande saga continui, fino a quando ci saranno, a cavallo, uomini speciali per celebrare il “rito”.

I BUTTERI AL MARRUCHETONE IN BREVE

La proposta che ogni anno d’estate offre la possibilità di rispolverare la memoria del passato, prevede uno scenario ed una rappresentazione.
Lo scenario come detto è dato dalla Fattoria del Marruchetone, una tra le più antiche fattorie di Maremma, situata in un contesto naturale unico per posizione e bellezza, vicino ai famosi scavi etruschi di Roselle. Parliamo di un’azienda agricola con 220 ettari di superficie, ai bordi di una macchia sconfinata, circondata da 9.000 ulivi secolari, varie altre colture, animali allevati allo stato brado. Tutto rigorosamente in regime biologico.
La rappresentazione è una sorta di ponte tra il passato e il futuro. Un evento veramente per tutti incentrato sulle attività di una volta dei Butteri: spostamento delle vacche attraverso la tenuta agricola nel cuore della Maremma, sbrancamento del bestiame, lavoro al tondino, monta maremmana e giochi a cavallo.
La rievocazione, della durata di circa 2 ore, si snoda con un programma ben preciso: si inizia alle 17,30 con la visita guidata alla Fattoria Didattica; quindi si prosegue alle 18 con il lavoro dei Butteri, maestri di un antico mestiere. Al termine gli ospiti hanno la possibilità di conoscere ed acquistare i prodotti della fattoria. Quindi fa seguito alle ore 20.00 una cena tipica maremmana presso il Bioagriturismo Corte degli Ulivi all’interno della Fattoria Marruchetone.
Queste le date degli appuntamenti, sempre con inizio fissato per le ore 17.30: Luglio: mercoledì: 5, 12, 19, 26; Agosto: mercoledì 2, 9, 16, 23, 30; Settembre: mercoledì 6 e 13.
Ingresso gratuito per bambini fino a 4 anni di età, riduzioni per bambini fino a 12 anni, riduzione per gruppi.
Per i bambini è prevista la possibilità di visitare gli animali della fattoria didattica e di effettuare gratuitamente il “battesimo della sella”.
Info e prenotazioni: tel. 335 6511774, mail info@cortedegliulivi.net, sito web www.equinus.it