Tra ansie e voglia di rinascere: un itinerario alla scoperta prima di...

Tra ansie e voglia di rinascere: un itinerario alla scoperta prima di tutto di noi stessi…

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Inutile negarlo: i due mesi e mezzo di quarantena e limitazione della libertà di movimento – causa emergenza Coronavirus – ci hanno profondamente cambiato e condizionato. Ma oggi è necessario tornare a vivere. Quindi, tra ansie e lento ritorno alla normalità proponiamo un itinerario per ripartire in primis da noi stessi e dal nostro territorio…

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DI GIADA RUSTICI

Indubbiamente il Coronavirus ci ha cambiati, dentro e fuori. Diluire la socialità, prolungando le restrizioni ed estendendole, è l’approccio che è stato perseguito con sempre maggiore forza per ridurre i contagi: una regola necessaria, ma che senz’altro ha pesato tra le altre cose anche su tutti noi affamati di amicizie e di incontri; non conosciamo ancora il pedaggio mentale, e non solo, che pagheremo per questa emergenza: sarà comunque una profonda cicatrice che porteremo sempre con noi… La paura, l’ansia, l’angoscia ci hanno accompagnato spesso negli ultimi periodi: è uno stato fisiologico normale davanti ad una minaccia reale per la salute, nostra e dei nostri cari…

…E adesso? La fine del lockdown e la possibilità, quanto mai desiderata, di potersi riaffacciare al mondo fuori dalle mura domestiche sta rappresentando un po’ per tutti un momento di cambiamenti e, prima ancora, di bilanci…

Come fare allora? Il cervello ha bisogno di abitudine per gestire il tempo, per sentirsi al sicuro: una soluzione possibile, al di là di affidarsi anche a professionisti, allora è quella di stabilire e seguire una routine, dividendo la giornata in momenti ben scanditi e soprattutto stabilire un’ora in cui uscire di casa per riabituarsi al mondo…

Per tornare pian piano alla normalità allora si riparte da noi stessi e da quel mondo intorno a noi che per settimane abbiamo potuto solo ricordare o vivere dalla finestra. Il nostro “itinerario della riscoperta” parte proprio da Grosseto, il centro della nostra quotidianità: si riparte da ciò che abbiamo dato sempre per scontato, da ciò che abbiamo sempre avuto davanti agli occhi e che forse, solo ora che ne siamo stati lontani, possiamo apprezzare nuovamente a pieno. E allora seguendo quella voglia di ripartire e sovrastando le paure, l’itinerario parte dalla casa di ciascuno di noi: in una passeggiata a piedi o in bicicletta, per riassaporare un mondo che sembrava lontano, protetti come le disposizioni governative e il buon senso ci ordinano, arriviamo al centro della città…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di maggio 2020 di Maremma Magazine (alle pagine 68-71), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI