“Una storia maremmana” nei quadri del pittore Bacherini in mostra a “Il...

“Una storia maremmana” nei quadri del pittore Bacherini in mostra a “Il Quadrivio”

176
0
CONDIVIDI

Ha fatto appena in tempo Nilo Bacherini ad esporre le sue opere a Grosseto presso la Galleria d’Arte “Il Quadrivio” di Patrizia Zuccherini in viale Sonnino 100. L’artista maremmano dal 24 febbraio all’8 marzo, poco prima che scoppiasse l’emergenza per il Coronavirus, ha presentato i suoi lavori racchiusi nella bella personale dal titolo “Una storia maremmana”

****

DI CORRADO BARONTINI E GUIDO CAPIRCI

A cavallo tra il mese di febbraio e marzo di quest’anno, ha avuto luogo una mostra antologica del pittore Nilo Bacherini presso “Il Quadrivio”, la Galleria d’Arte grossetana che deve il nome alla sua posizione di sentinella all’incrocio delle Quattro Strade, snodo simbolico della città capoluogo. L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla titolare Patrizia Zuccherini che, con un nutrito programma di eventi, sta realizzando un’azione di notevole interesse culturale per far conoscere l’arte in Maremma.
Nella sua esposizione Bacherini ha riproposto disegni, stampe e, soprattutto, quadri ad olio, permettendo ai visitatori di ripercorre idealmente “Una storia maremmana” (titolo della mostra) attraverso le sue opere di Artista ultranovantenne…

Parlando del “pittore” Bacherini, Giancarlo Capecchi lo ha definito “un protagonista ed un testimone prezioso della crescita culturale di questa terra” sottolineando il fatto che nelle sue opere è stata rappresentata la Maremma in trasformazione con i paesaggi, gli animali simbolici che la popolano e che nei suoi quadri diventano espressioni essenziali.
Centrale è stato l’intervento di Mauro Papa, direttore del Polo Culturale Le Clarisse, il critico che, più di ogni altro si è occupato del lavoro artistico di Nilo Bacherini e ne ha curato le mostre. Molto apprezzati anche gli interventi di Claudio Bottinelli, Corrado Barontini, Rossano Marzocchi e Moreno Quinti che, con le loro testimonianze, anche aneddotiche, hanno contribuito a celebrare l’Uomo oltre che l’Artista. Suggestivo il fuoriprogramma conclusivo ad opera del cantastorie Mauro Chechi che ha cantato un’ottava, improvvisando in rima, come vuole l’usanza dei poeti estemporanei…

Le opere di Nilo

L’antropologo Pietro Clemente, parlando delle opere di questo artista, scriveva:
“Bacherini ha per me soprattutto una poetica dei colori e dei racconti (ogni opera è come se dovesse raccontare una storia), incontra le mie stesse memorie con la Casa Rossa, con l’immagine dei maggerini, le barche del padule, ma colori e forme sembrano voler entrare in un racconto più grande che ha anche un valore di visione, o di profezia […] Ma un insieme di opere non è un comizio, né un romanzo, non un volantino o un pamphlet, ogni opera sta davanti con le sue dimensioni, chiede attenzione, invita a essere considerata perdendo il ‘tempo che è denaro’ e guadagnando in libertà, in riflessione…”.

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul doppio numero speciale di maggio 2020 di Maremma Magazine (alle pagine 68-71), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI