Monte Argentario, l’incantevole fascino di un’isola… aggrappata alla terraferma

Monte Argentario, l’incantevole fascino di un’isola… aggrappata alla terraferma

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Monte Argentario, è un promontorio di straordinaria bellezza, dove acque cristalline incontrano antiche fortificazioni. Originariamente un’isola, è ora collegato alla terraferma dai tomboli della Feniglia e della Giannella, oltre all’istmo che lo unisce a Orbetello. Le due perle sono Porto Santo Stefano con il suo lungomare progettato da Giorgetto Giugiaro e Porto Ercole un affascinante villaggio di pescatori

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DI GIADA RUSTICI

La Maremma, una striscia di terra quasi inaspettata che si estende tra Lazio e Toscana, conserva al suo interno uno dei gioielli più preziosi d’Italia: il Monte Argentario, un promontorio circondato da acque cristalline e protetto da antiche fortificazioni, testimone di secoli di storia e cultura, tanto da essere una meta imperdibile per chiunque desideri immergersi in un mix perfetto di natura e storia.
Nato secoli fa come un’isola, nel corso dei secoli le correnti marine e i detriti trasportati dal fiume Albegna hanno però creato due lembi di terra, i tomboli della Feniglia e della Giannella che ora lo collegano rispettivamente ad Albinia e Ansedonia, e l’istmo che lo unisce a Orbetello.
Il nome dell’Argentario deriverebbe da “Argentum”, che in latino significa argento, proprio perché un tempo l’isola era ricca di miniere.

La storia

La storia del Monte Argentario è un crocevia di civiltà. Grazie alla sua posizione strategica, molti popoli sono passati per queste zone sin dall’antichità. I romani vi costruirono sontuose ville dedicate al riposo e alla contemplazione, lasciando tracce significative, come i bagni di Domiziano e gli insediamenti di Portus Traianus e Portus ad Cetarias. Durante il tardo medioevo, la zona passò sotto il controllo di diversi feudatari e signorie e successivamente subì le incursioni dei pirati e varie dominazioni – francesi, spagnole, austriache e Borboniche – che portarono alla costruzione di torri costiere. Dopo il Congresso di Vienna l’Argentario fu annesso al Granducato di Toscana per poi diventare parte del Regno d’Italia nel 1860.

Porto Santo Stefano…
Porto Ercole…
Le spiagge e le calette da scoprire…

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