A quasi sessant’anni dai primi progetti, il Corridoio tirrenico resta un’opera incompiuta mentre lungo l’Aurelia si continua a morire. L’ultimo incidente a Capalbio ha riacceso la protesta di istituzioni, imprese e associazioni, che denunciano ritardi, fondi mancanti e responsabilità politiche. Dalla Provincia alla Camera di Commercio, fino a CNA e Legambiente, emerge unan richiesta unanime: interventi immediati per la messa in sicurezza e lo sblocco dell’infrastruttura. La mobilitazione del 17 aprile segna un fronte territoriale compatto che chiede risposte concrete e tempi certi
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Il Corridoio tirrenico è una delle grandi incompiute italiane. Dal 1969 a oggi si sono susseguiti progetti, annunci e definanziamenti, mentre lungo l’Aurelia si continua a pagare un prezzo altissimo in termini di vite umane. L’ultimo incidente mortale nel tratto di Capalbio ha riacceso la mobilitazione di amministratori, associazioni di categoria, sindacati e cittadini, che chiedono al Governo interventi immediati e una reale assunzione di responsabilità…
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