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Ragià, il nuovo Vermentino di Celestina Fè che racconta la Maremma più autentica

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Celestina Fè

Nel cuore dell’entroterra maremmano dalle parti di Montiano nasce il Vermentino “Ragià” della boutique winery biologica Celestina Fè, espressione autentica di una realtà familiare guidata da Moira Guerri. Un progetto che affonda le radici nella tradizione contadina e si sviluppa nel segno della sostenibilità, con una produzione limitata e fortemente identitaria. “Ragià”, fresco e sapido, riflette l’incontro tra terra e mare, offrendo eleganza, versatilità e un forte legame con la Maremma

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DI LINA SENSERINI

Tra le colline assolate della Maremma, dove la brezza del mare incontra la forza della terra e i filari seguono il ritmo delle stagioni, si trova una realtà vitivinicola familiare che ha fatto dell’identità territoriale la propria filosofia produttiva.
L’azienda biologica Celestina Fè, una delle espressioni più interessanti della produzione enologica del territorio, una boutique winery capace di coniugare eleganza, carattere e rispetto per l’ambiente.
È qui – siamo a Cupi, tra Montiano e Magliano in Toscana –, che Maremma Magazine accompagna i propri lettori alla scoperta di una vera anteprima: il vermentino in purezza, IGT Toscana, Ragià, l’ultimo nato dell’azienda di Moira Guerri. Un vino che racconta una storia di amore, passione e condivisione: dal nome, composto dalle ultime due lettere di Moira e le prime di Giacomo, il marito, all’etichetta, disegnata dalla figlia maggiore e colorata dal figlio più piccolo.
Come ci tiene a precisare la signora Moira, infatti, «amo questa terra, ci sono nata, ho deciso di restarci per una scelta di vita, che sono felice di condividere con mio marito Giacomo Giannini. Lavora con me, mi sostiene, mi incoraggia e mi aiuta. E ora sono altrettanto felice di aver potuto coinvolgere i miei bambini nella produzione dell’etichetta di Ragià».

Le radici di un sogno nato nell’infanzia

Una scelta di vita che parte da lontano, quando Moira Guerri era poco più che una bambina e ha capito che la sua strada sarebbe stata la produzione di vino. «La mia azienda è nata nel 1999 – racconta – ma l’idea di dedicarmi a questo mondo affascinante si è sviluppata molto prima, dalle radici di mia nonna, che si chiamava appunto Celestina Fè e viveva in podere nella zona di Montiano, dove allevava le pecore e si dedicava alla produzione del formaggio. La proprietà è successivamente passata a mia madre e lì sono cresciuta. Allora avevamo un piccolo vigneto, ma, come usava nelle famiglie contadine, era per produrre vino per autoconsumo. Ero così curiosa e attratta dal “miracolo” della trasformazione da uva in vino, che rubai alcuni grappoli per provare a farlo da sola».

Quando la passione diventa destino

Poi, come spesso succede, arriva l’imprevisto che si trasforma in illuminazione. «Quando avevo 14 anni – riprende Moira Guerri – mio padre ebbe un problema di salute e io decisi comunque di fare il vino per la famiglia, chiedendo aiuto e consiglio ai vecchi del paese. In quel momento ho capito che questa sarebbe stata la mia strada anche se i tempi sono dovuti maturare. Ho studiato, ho fatto altri lavori, infine a 24 anni ho preso la decisione definitiva e mi sono messa alla ricerca di un posto dove far prendere corpo al mio progetto. E l’ho trovato qui».
All’inizio c’era tutto da fare. Nel 2000 Moira ha piantato il primo vigneto e ha cominciato a immaginare la sua azienda, poi ha avviato la costruzione della cantina, completata nel 2005.
Oggi ha 8 ettari di vigneto con vitigni di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot, per le uve a bacca rossa, Ansonica e Vermentino per quelle a bacca bianca. I risultati sono arrivati subito con l’uscita della prima etichetta, nel 2003, il pluripremiato Morellino di Scansano DOCG Celestina Fè, avvolgente, balsamico, muscolare, la storia dell’azienda nel calice.

Vini identitari e rispetto assoluto per la natura

La produzione di vini è limitata ma altamente identitaria. Ogni bottiglia racconta il paesaggio che la genera: il sole intenso della costa toscana, la mineralità dei terreni, il profumo della macchia mediterranea e la tradizione contadina reinterpretata con sensibilità e attenzione. L’azienda punta inoltre su pratiche agricole sostenibili, privilegiando lavorazioni rispettose dell’ambiente e una viticoltura che segue il ritmo naturale delle stagioni. La filosofia produttiva si basa infatti su un equilibrio delicato: intervenire il meno possibile per lasciare emergere le caratteristiche delle uve.
«Non facciamo uso di concimi nei vigneti – spiega Moira Guerri – ma utilizziamo la pratica dell’inerbimento, riducendo al minimo la lavorazione del suolo, lasciando un prato erboso perenne e intervenendo solo per tagliare l’erba. I nostri vini non vengono chiarificati, né filtrati, non subiscono aggiunte di elementi vitaminici, per preservare al massimo gli aromi varietali dei vitigni».

L’essenza della boutique winery

I vini di Celestina Fè raccontano la Maremma attraverso profumi intensi e grande autenticità.
Oltre al Morellino di Scansano DOCG “Celestina Fè”, l’intenso e raffinato, l’azienda produce “Erzilia”, IGT Toscana rosso da uve Merlot e Cabernet Sauvignon; il rosso “Amoremio”, Sangiovese e Merlot, DOC Maremma Toscana; l’IGT Toscana rosato “Delirio” (Sangiovese con aggiunta di uve Mourvedre). Nei bianchi spicca l’IGT Toscana Ansonica, secco, profumato e minerale, cui si aggiunge il Vermentino “Ragià”.
La produzione limitata consente all’azienda di seguire ogni fase con estrema cura, dalla vigna alla cantina, mantenendo un approccio quasi sartoriale. L’espressione “boutique winery” descrive perfettamente questa realtà: una produzione non industriale, orientata alla qualità assoluta e alla valorizzazione del dettaglio, in cui ogni vino nasce come espressione unica di un’annata, di un clima e di un preciso equilibrio naturale.
Ragià: eleganza, mare ed equilibrio
«Ragià è nato dal desiderio di affiancare l’Ansonica con un altro bianco, dal diverso carattere e dalla maggiore versatilità. Il Vermentino è un vitigno sempre più apprezzato dai produttori maremmani, adatto, soprattutto in estate, a un pubblico di consumatori che cercano gusto, sapidità ma non necessariamente la forza dell’Ansonica. Fa parte della nostra tradizione, è un’eccellente espressione del territorio», spiega Moira Guerri.
Il vino riposa in botti di cemento per otto mesi sulle fecce, non viene chiarificato né filtrato.

La degustazione

È un bianco fresco e sapido profondamente influenzato dalla brezza del mare. Si presenta al naso con note intense di agrumi, fiori bianchi e pesca gialla. Al palato è minerale, scattante e spesso caratterizzato da un finale leggermente mandorlato.
Grazie alla sua acidità ben bilanciata, si presta come compagno ideale di tutta la cucina mediterranea: crudité di pesce, tartare di ricciola, spaghetti allo scoglio, linguine alle vongole o risotto alla pescatora, frittura. Nei piatti di terra è adatto a formaggi e salumi, acquacotta, risotto agli asparagi, spaghetti al pesto. Ottimo anche con i piatti internazionali come sushi e sashimi, cucina thai.
Un vino ben rappresentato dalla sua etichetta: i colori e le forme del paesaggio agricolo maremmano, dove la forza della terra incontra la libertà del mare.

Contatti

Azienda Celestina Fè
Podere Pian Dei Pini, 9
Località Cupi, Montiano – Grosseto
Moira: +39 (339) 677 4045
Ufficio: +39 (0564) 589937
info@celestinafe.com
www.celestinafe.com

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