Era il 1996 quando Famiglia Cecchi decise di investire in Maremma, a Poggio La Mozza, a sud di Grosseto, intuendo il potenziale di una terra ancora in evoluzione. Da allora, vendemmia dopo vendemmia, Val delle Rose è diventata una delle realtà di riferimento del territorio. Per festeggiare la ricorrenza l’azienda apre le porte a una stagione estiva dedicata alla convivialità e all’ospitalità tra aperitivi al tramonto, appuntamenti in musica ed altri momenti immersi nella natura
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Da scommessa a simbolo del territorio
Ci sono investimenti che nascono da una visione. E poi ci sono quelli che, col passare del tempo, diventano parte integrante dell’identità di un territorio.
La storia di Val delle Rose appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Nel 2026 ricorrono infatti i trent’anni dall’arrivo della famiglia Cecchi in Maremma. Era il 1996 quando lastorica famiglia del vino toscano, impegnata nel settore vitivinicolo fin dal 1893, individuò nella zona di Poggio La Mozza, a pochi chilometri da Grosseto e nel cuore produttivo del Morellino di Scansano, il luogo ideale per dare vita a un nuovo progetto enologico destinato a lasciare il segno. All’epoca la proprietà disponeva di circa
25 ettari vitati. Oggi Val delle Rose può contare su oltre 100 ettari di vigneti biologici certificati immersi in una tenuta di circa 185 ettari complessivi,
diventando una delle realtà vitivinicole più rappresentative della Maremma contemporanea.
Una scelta che si rivelò lungimirante
Negli anni Novanta la Maremma stava infatti vivendo una profonda trasformazione. Le potenzialità del territorio erano evidenti, ma molte delle sue eccellenze dovevano ancora esprimersi pienamente. La famiglia Cecchi intuì prima di altri le straordinarie prospettive di quest’area e decise di investire con convinzione nella valorizzazione del terroir locale.
«Quando siamo arrivati in Maremma abbiamo trovato un territorio ricco di potenzialità ancora in gran parte da esplorare», fanno sapere dalla famiglia Cecchi. «Abbiamo creduto fin dall’inizio nella forza di questi terreni, nella qualità delle produzioni e nella capacità di questa terra di esprimere vini di grande personalità». Un’intuizione confermata dai risultati ottenuti nel tempo.
Una piccola rivoluzione agricola
L’acquisizione della tenuta segna l’inizio di un importante lavoro di studio e valorizzazione del territorio. Attraverso un’approfondita analisi dei suoli e delle caratteristiche pedoclimatiche della zona, la famiglia Cecchi avvia un percorso di crescita che porta progressivamente all’espansione dei vigneti e al perfezionamento delle tecniche agronomiche e produttive.
La filosofia è da sempre quella di coniugare tradizione e innovazione, momento di relax immersi nella natura, circondati dai vigneti e dalla luce dorata dei tramonti estivi.
Due eventi speciali da segnare in agenda
Accanto agli aperitivi settimanali, il calendario estivo prevede due appuntamenti particolarmente significativi.
Il primo è in programma il 25 luglio con Morellino Classica, manifestazione che unisce il fascino della musica alla cultura del vino. Una serata pensata per celebrare il Morellino di Scansano e l’identità più autentica della Maremma attraverso un dialogo tra eccellenze enologiche e musica dal vivo.
Un evento che conferma il ruolo di Val delle Rose come luogo di incontro tra cultura, territorio e produzione vitivinicola.
L’8 agosto sarà invece la volta di “Ho visto una stella”, appuntamento che promette di regalare emozioni particolari agli ospiti della tenuta.
La serata unirà infatti degustazioni di vino, musica dal vivo e osservazione astronomica sotto il cielo della Maremma. Ad accompagnare il pubblico saranno un astronomo, che guiderà l’osservazione delle stelle e dei principali corpi celesti, e il musicista Alex Petrini con la sua chitarra.
Un connubio suggestivo tra natura, arte e vino che ben rappresenta la filosofia dell’azienda.
Trent’anni dopo
A trent’anni dall’acquisizione della tenuta, Val delle Rose rappresenta una delle più belle storie di successo della viticoltura maremmana.
Una realtà che ha saputo crescere senza perdere il legame con il territorio, contribuendo in maniera concreta alla valorizzazione dell’immagine della Maremma nel panorama enologico nazionale e internazionale.
«Il nostro obiettivo continua ad essere quello delle origini: interpretare questa terra con rispetto, autenticità e passione», conclude la famiglia Cecchi. «La Maremma ci ha accolto trent’anni fa e continua ogni giorno a regalarci emozioni, sfide e opportunità. Il futuro di Val delle Rose nasce ancora da qui».
E proprio guardando al futuro, tra vigneti, nuovi vini, esperienze di ospitalità e appuntamenti culturali, Val delle Rose continua a raccontare una Maremma moderna, dinamica e profondamente legata alle proprie radici.
Prenotazione obbligatoria
Info: Val delle Rose
Strada Val delle Rose
Loc. Poggio la Mozza (Grosseto)
0564 409062 – 340 6920885
hospitality@valdellerose.it





