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Gelateria Il Pozzetto: dieci anni di intuizioni, gusto e qualità nel cuore di Grosseto

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La storia della Gelateria Il Pozzetto di Grosseto racconta un percorso imprenditoriale nato quasi per intuizione e trasformato, nel tempo, in una realtà solida e riconoscibile. Ottavio Mencio ed Elena hanno costruito il loro progetto puntando su qualità, ricerca e identità, introducendo scelte innovative come l’utilizzo dei pozzetti e una rigorosa selezione delle materie prime. Dopo dieci anni di attività, il successo si misura soprattutto nella fiducia dei clienti e nella capacità di rinnovarsi senza perdere coerenza

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DI GIADA RUSTICI

Un’intuizione che diventa impresa

C’è un momento, nella vita di certi imprenditori, in cui la logica smette di essere l’unica guida e lascia il posto a qualcosa di meno razionale. C’è una parola, infatti, che torna sempre nelle storie di chi costruisce qualcosa di bello partendo quasi dal nulla: caso.
Ma il caso, quando si incontra con la passione, smette di essere fortuna e diventa intuizione. È quello che è successo a Ottavio Mencio (ex calciatore del Grosseto nella seconda metà degli anni 70) e alla sua compagna Elena, che nel giugno del 2016 hanno aperto a Grosseto la Gelateria Il Pozzetto, portando a Grosseto una visione propria del gelato artigianale.
Una storia che parla di coraggio, di curiosità e di quella rara capacità di trasformare un’intuizione in qualcosa di concreto e duraturo.
Il loro percorso comincia in modo insolito, quasi cinematografico. Ottavio è originario di un piccolo paese vicino al lago di Bolsena, Elena vive a Grosseto: lui cercava un modo per mettere radici in città, per costruire qualcosa di proprio.
Quell’occasione è arrivata un giorno con un locale in affitto, preso quasi d’impulso, senza ancora sapere bene cosa farne. Un atto di fiducia verso il futuro, più che una strategia. Solo dopo è arrivata la decisione: gelato.
Un po’ per passione, un po’ per curiosità, moltissimo per quella spinta che non si spiega ma si riconosce sempre in chi poi costruisce davvero qualcosa. Quello che è seguito è stato un percorso di formazione seria e appassionata. Corsi, ricerche, sperimentazioni: più si avvicinavano al mondo del gelato artigianale, più scoprivano quanto fosse complesso e affascinante.

Un mondo che li ha convinti a buttarsi.

L’11 giugno 2016 la Gelateria Il Pozzetto ha, così, aperto i battenti a Grosseto, in una posizione non centralissima, quella di viale Uranio 62, in una città che contava già una quindicina di gelaterie, molte con anni di storia alle spalle. Una scommessa vera, non una certezza. Ma lo sapevano entrambi: senza un’identità precisa non valeva la pena entrarci, ma quell’identità l’avevano già. Si chiamava “qualità”. Ed è proprio da lì che nascono le scelte che rendono Il Pozzetto riconoscibile ancora prima di assaggiare.

La rivoluzione silenziosa dei pozzetti

La prima scelta che distingue Il Pozzetto dalle altre gelaterie grossetane è visibile, o meglio, non lo è affatto: niente vaschette a vista, niente colori accesi in bella mostra sotto i riflettori, niente da indicare col dito. Chi entra per la prima volta si trova davanti una fila di coperchi metallici, ciascuno a custodire il proprio gusto. Bisogna fidarsi, o almeno incuriosirsi. Sono i pozzetti, i contenitori a raffreddamento che danno il nome alla gelateria e che, quando Il Pozzetto ha aperto, nel 2016, nessun altro a Grosseto utilizzava. La differenza rispetto alle vaschette non è solo estetica. Le vaschette sono espositori: il gelato cambia temperatura più volte al giorno, potrebbe ossidarsi e perdere quella consistenza impalpabile che è il segno di un prodotto fatto bene. I pozzetti, invece, sono mantenitori: il gelato entra e resta lì, al riparo dall’aria e dall’umidità, senza sbalzi termici. «Non è che la vaschetta è sinonimo di gelato cattivo», precisa Ottavio con l’onestà che lo contraddistingue, «ma con il pozzetto quello che metti dentro ci ritrovi, intatto. È più una differenza di gestione».
All’inizio convincere i clienti non era semplice, perché la gente era abituata a scegliere il gelato con gli occhi prima ancora che con il palato. Ma il gusto alla fine, non mente. E il passaparola ha fatto il resto.

Materie prime e filosofia della qualità

C’è poi l’attenzione per le materie prime: frutta di stagione quando c’è, fornitori selezionati per quella fuori stagione, ingredienti che non hanno bisogno di essere nascosti sotto strati di zucchero o aromi artificiali. È una filosofia semplice, esigente nella pratica quotidiana: bisogna conoscere i propri fornitori, sapere cosa si sta comprando, non accontentarsi mai della prima risposta. «Il criterio è uno solo: prendere prodotti buoni. E lì non si sbaglia mai, perché quando si tratta di mangiare la gente sa sempre riconoscere la differenza». È una certezza che al Pozzetto hanno verificato ogni giorno, da dieci anni a questa parte.

Dalla gelateria alla pasticceria: un’offerta completa

Su queste fondamenta, negli anni, Il Pozzetto ha costruito una proposta sempre più articolata. Accanto al gelato è nata la linea di pasticceria semifredda, che è diventata il regno di Elena: torte personalizzate con stampa alimentare, monoporzioni, tartellette, bocconcini. Una produzione del laboratorio che soddisfa ogni occasione, dalla pausa pomeridiana alle ricorrenze più importanti. La particolarità è che nulla viene preparato solo su ordinazione: la vetrina è sempre fornita, sempre pronta, sempre aggiornata. Chi arriva all’ultimo momento trova sempre il meglio del momento. Matrimoni, battesimi, comunioni: l’offerta del Pozzetto è diventata il punto di riferimento silenzioso di molte famiglie grossetane, quella a cui si ricorre sapendo già come andrà a finire. «Si è creata un’abitudine – dice Elena – La gente sa che da noi trova sempre qualcosa di pronto, di fatto bene, a qualsiasi ora». Non è un dettaglio da poco, in un mondo in cui l’artigianalità spesso significa anche imprevedibilità degli orari e dei prodotti disponibili.

Curiosità, ricerca e innovazione continua

Ma la vera linfa che tiene viva la gelateria, a dieci anni dall’apertura, è la curiosità, quella che non si insegna nei corsi e non si improvvisa. Ottavio ed Elena girano l’Italia, e non solo, con gli occhi aperti e il palato sempre in ascolto. Ogni viaggio è anche una ricognizione: gelaterie da scoprire, ingredienti da assaggiare, tendenze da osservare con l’occhio critico di chi sa già cosa ne farà o cosa non ne farà. È così che Elena ha scoperto, durante una vacanza in montagna, un gusto che non aveva mai visto prima: l’olivello spinoso, una bacca asiatica coltivata in piccolissime quantità anche nella zona di Bibbona, dal sapore che sta a metà tra il mango e un agrume selvatico.
«L’ho assaggiato e ho pensato: devo trovarlo», racconta. Ci ha messo un anno e mezzo, ma alla fine ci è riuscita e il gusto è entrato nel menù. È questo lo spirito del Pozzetto: non inseguire le mode, ma intercettarle in anticipo, reinterpretarle con intelligenza e con gusto.
Anche il celebre cioccolato Dubai, la tendenza che ha spopolato sui social negli ultimi tempi, qui è stato proposto in una versione tutta personale, sostituendo la classica pasta kataifi con un elemento crunch di qualità superiore. «Abbiamo cercato di prendere le mode e riadattarle senza perdere la qualità», spiega Ottavio. «E comunque, se la materia prima è scadente, non c’è tendenza che tenga».

Crescita, squadra e identità

In dieci anni l’azienda è cresciuta con la stessa solidità con cui si fa il gelato buono: senza fretta, senza scorciatoie. Oggi ci sono due sedi, la storica in viale Uranio e quella di via Adige 61/63, aperta nel maggio del 2020 con il coraggio un po’ folle di chi inaugura in pieno lockdown perché l’occasione era quella e non si poteva rimandare.
La squadra è arrivata a dieci persone in estate, con un nucleo fisso di quattro collaboratori che sono diventati, nel tempo, molto più che dipendenti. La produzione del gelato e delle torte, un tempo gestita interamente da Ottavio ed Elena, è stata trasmessa con cura a un team di fiducia, senza che questo significhi un passo indietro. «È sempre una nostra creatura», precisa Ottavio. «Continuiamo a seguirla con l’attenzione e la cura di sempre». Le scelte sui nuovi gusti si fanno ancora insieme, assaggiando, discutendo, con la stessa attenzione del primo giorno: un modello di lavoro collettivo, dove l’esperienza dei fondatori si mescola con la freschezza di chi guarda le cose con occhi nuovi. E così, un gusto nuovo non entra in menu finché non ha convinto tutti. Il rigore si estende anche a chi ha esigenze alimentari particolari. Quasi tutti i gusti sono senza lattosio e senza glutine, una caratteristica che alleggerisce il prodotto anche per chi non ha intolleranze, rendendolo più digeribile e più pulito al palato.

Elena ed Ottavio con lo staff della Gelateria Il Pozzetto

Dieci anni di fiducia e relazione con la città

L’11 giugno Il Pozzetto compie dieci anni e il 13 giugno ci sarà una serata per festeggiare con la città. Dieci anni sono un traguardo che non si raggiunge per inerzia, ma richiede scelte quotidiane, fedeltà a un’idea, la capacità di non cedere alla comodità del già fatto. Ma il vero bilancio di questi anni non sta in un numero o in un evento: sta nei messaggi che arrivano la sera dopo una torta di matrimonio riuscita, nel cliente che torna a chiedere lo stesso gusto, nella famiglia che si ferma per una monoporzione e se ne va come se avesse ricevuto qualcosa in più di quello che si aspettava. «La gente ci gratifica quando torna», dice Elena. «E noi vogliamo dire grazie a tutti quelli che in questi anni ci hanno dato fiducia, che sono venuti la prima volta senza sapere cosa aspettarsi e che poi sono rimasti.»
Il gelato, in fondo, è una sensazione prima ancora che un gusto. Lo sanno bene al Pozzetto: lo stesso gusto fatto assaggiare a dieci persone, regala dieci risposte diverse, perché ogni palato porta con sé una memoria, un momento, un’emozione che gli appartiene. Quello che si vende qui non è solo un cono o una coppetta. È qualcosa che, fatto davvero bene, non si dimentica.

Contatti

Gelateria artigianale Il Pozzetto
Viale Uranio 62 • Grosseto
0564 077320
Via Adige 61/63 • Grosseto
0564 072194
348 4107167
www.gelateriailpozzetto.it

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