Tra le colline di Capalbio, affacciata sul mare dell’Argentario, l’azienda agricola Il Ponte produce vini che raccontano il carattere autentico della Maremma. Protagonista del mese è il Rosé Dry, spumante rosato ottenuto da Sangiovese in purezza e prodotto con Metodo Charmat millesimato: un vino fresco, elegante e versatile, ideale per l’estate
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DI LINA SENSERINI
Un vecchio podere della Riforma Fondiaria sulle colline di Capalbio trasformato in elegante casale di campagna, con vista sull’Argentario e sulla linea della costa, 13 ettari di vigneti accarezzati dalle brezze marine. È qui che si trova l’azienda agricola Il Ponte, nell’angolo meridionale della Maremma, tanto suggestivo quanto apprezzato dal turismo più raffinato e meno rumoroso. Dai filari geometrici che affiancano il casale, nasce il vino del mese di luglio di Maremma Magazine, lo spumante rosato Dry Il Ponte, ottenuto da Sangiovese in purezza e prodotto con Metodo Charmat millesimato, perfetto per la calda estate 2026. Gradevole, fresco, vivace, ben si sposa con lo spirito della bella stagione.
Adelina e Cesare stregati dalla Maremma
Come tutti i prodotti dell’azienda, anche il rosato Il Ponte nasce prima di tutto dalla passione per il territorio con i suoi profumi, le sue caratteristiche uniche, che nel 1988 hanno spinto la coppia romana, Adelina e Cesare d’Amico, ad acquistare un podere dell’Ente Maremma e trasformarlo in un’azienda a produzione moderna, dinamica e soprattutto sostenibile. All’inizio, conquistati da quella collina affacciata sul mare, immersa nella quiete della campagna maremmana e facilmente raggiungibile da Roma, volevano solo un posto da dedicare al tempo libero insieme ai figli Salvatore, Lorenzo ed Emanuele, accogliendo amici e ospiti in un’atmosfera familiare. Poi il fascino autentico della Maremma ha presto trasformato quel sogno in qualcosa di più ambizioso.
Negli anni, il vecchio podere è diventato un grande casale, sono stati impiantati i primi vigneti e ha preso forma la volontà di produrre vino direttamente in azienda, anziché conferire le uve alla cantina cooperativa di Capalbio. Un progetto condiviso da tutta la famiglia, sviluppato con la costruzione della cantina e il supporto di professionisti del settore, tra cui l’enologo Carlo Roveda, arrivato a Capalbio nel 2013.
Una produzione che valorizza il territorio
Oggi, l’azienda si estende su circa 70 ettari tra vigneti, oliveti e seminativi. La zona particolarmente vocata alla viticoltura consente di coltivare con successo varietà autoctone come Sangiovese, Vermentino, Ansonica, Aleatico, e internazionali, come Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah.
Particolare attenzione è dedicata alla qualità delle uve e alle pratiche agronomiche mirate, come potature verdi, cimature e diradamenti. In questo modo si ottengono rese più contenute per ettaro, favorendo una maggiore concentrazione aromatica e qualitativa dei grappoli.
Otto vini che raccontano l’amore per la Maremma
La raccolta delle uve viene effettuata principalmente a mano e segue il naturale ritmo di maturazione delle diverse varietà. Si comincia nella prima metà di agosto con il Sangiovese destinato alla produzione del Rosé Dry. Tra la seconda metà di agosto e la metà di settembre vengono vendemmiate le uve destinate alle altre etichette – DOC Maremma Toscana o in fase di passaggio alla Denominazione – ognuna delle quali esprime con autenticità il carattere e la bellezza del territorio: per i bianchi, Aslec Vermentino, T-Lex Vermentino, T-Lex Ansonica; per i rossi, Aslec IGT Sangiovese Toscana rosso (Sangiovese in purezza, prodotto dai migliori grappoli delle migliori vigne), T-Lex Capalbio DOC(Sangiovese e Merlot) e Balto IGT Toscana (Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah).
L’azienda produce anche un ottimo passito da uve Aleatico, di cui una piccola percentuale andava ad arricchire l’assemblaggio delle prime annate di spumante Rosé Dry.
L’anima maremmana, lo spirito veneto
Il vino del mese ha una storia tutta sua, che lo rende unico. Le uve nascono in Maremma, mentre la presa di spuma porta con sé lo spirito veneto, grazie alla collaborazione con una cantina specializzata nella spumantizzazione. Dall’incontro tra un Sangiovese profondamente maremmano e un consolidato know-how enologico, nasce uno spumante elegante, fresco e originale.
«In Maremma – spiega Marta Segato, responsabile dell’ospitalità, della vendita diretta, nonché brillante organizzatrice di eventi e degustazioni – sappiamo fare grandi rossi da Sangiovese, ma abbiamo scelto di affidare la presa di spuma a una realtà con grande esperienza nella produzione di spumanti, mantenendo però intatta l’identità maremmana del vino. Così, è là che mandiamo le nostre uve per trasformarle in questo rosato metodo Charmat, che ha davvero molto da raccontare a chi è abituato al Sangiovese classico della zona. La bottiglia che presentiamo come vino del mese – aggiunge – è un Sangiovese in purezza, annata 2025. L’idea di questo vino è nata nel 2015 proprio per proporre una diversa interpretazione del Sangiovese, che nella variante rosé spumantizzato offre un sorso inedito, estivo, divertente, leggero».
Le uve destinate al Rosé Dry vengono raccolte manualmente a inizio agosto, pressate delicatamente, utilizzando solo il mosto della prima fase di lavorazione. Segue la fermentazione a 16°C, dopodiché il vino nuovo riposa per circa due mesi sui lieviti di fermentazione, per poi essere avviato alla spumantizzazione secondo il metodo Charmat.
La degustazione
Di colore rosa cerasuolo brillante, al naso è floreale con note di rosa, frutti rossi e lieve speziatura.
Al palato si presenta fresco e brioso, persistente, con ottimi richiami gusto-olfattivi.
Con 11.5% vol di gradazione alcolica, è un vino leggero, gradevole, facile da bere, ma allo stesso tempo ricco di carattere, elegante e raffinato. È il Sangiovese che si trasforma in spuma, evocando la freschezza e la vitalità del mare che accarezza la costa toscana.
Ottimo come aperitivo, il momento migliore per gustarlo è al termine di una giornata di mare, direttamente sulla spiaggia, appena tolto dalla glacette alla giusta temperatura di servizio: 6°C.
Consigliato con antipasti, crudo di pesce, frittura di pesce, formaggi freschi, è ottimo anche con salumi leggeri, che ben si accompagnano alle sue bollicine delicate, ma persistenti, che vincono in piacevolezza e semplicità.
I vini dell’azienda Il Ponte si trovano direttamente presso la sede di Capalbio, sullo shop on line e nelle attività del circuito Ho.Re.Ca.
Contatti
Società Agricola Il Ponte
Strada Carige Alta, 15 – Capalbio (Gr)
Tel. 333 4843966
capalbio@agricolailponte.com
www.agricolailponte.com
www.agricolailponte.com/e-shop
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Instagram @ilpontecapalbio #agricolailponte
Lo Shop aziendale è aperto dal martedì al sabato, ore 9-13, 15-19.





