Morellino Classica non si ferma. Al via l’edizione 2020 nei luoghi più...

Morellino Classica non si ferma. Al via l’edizione 2020 nei luoghi più belli della Maremma

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Con il concerto d’apertura al castello della Marsiliana Principe Corsini lo scorso 20 giugno è ripartita la nota rassegna musicale toscana che ha fatto della Maremma il suo palcoscenico naturale da mostrare al mondo attraverso la musica. Intervista a Antonio Bonfilio, direttore responsabile, alla guida insieme al direttore artistico il pianista Pietro Bonfilio, di una delle vetrine musicali più apprezzate dalla critica e dal pubblico

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DI ELISABETTA RUSSO

Il concerto inaugurale che si è svolto nella splendida cornice del Castello della Marsiliana, è nato sotto i migliori auspici ed è stato l’inizio di un lungo viaggio che proseguirà con la prossima tappa a Montemerano e con oltre 20 appuntamenti nei luoghi più belli della Maremma.
“Fin dalla chiusura totale di tutte le attività avvenuta quattro mesi fa – sottolinea Antonio Bonfilio –, ci siamo detti e abbiamo detto: ‘noi ci siamo’. Continuando come sempre. Ma non per sfida, per avventatezza, o visionarietà. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo perché la musica è vita! La musica non si potrà mai fermare. Persino sui campi di battaglia, tra i fumi e le macerie, soffia il flauto, respira la fisarmonica, echeggia il suono scordato di un pianoforte sbrecciato. Non abbiamo mai pensato, neanche per un minuto, di rinviare il tutto al 2021. Non si può rinviare la vita al prossimo anno. E intanto che fanno i musicisti se non suonano in pubblico? È lì che nasce e muore la musica. È solo lì che ogni volta rinasce.
Le attestazioni di fiducia, di incoraggiamento del pubblico e dei sostenitori, l’attenzione dei media testimoniano la fondatezza di tale visione e il desiderio di rinascita culturale. Se storico è stato il lungo periodo in cui la musica ha sofferto la sua limitazione ma anche la sua imitazione e snaturamento, storico è il momento della sua rinascita”.
Il direttore Bonfilio rinnova il suo accorato appello a tutti affinché la musica in generale e il suo naturale svolgimento dal vivo vengano tenute nella giusta considerazione, come attività fondamentale per il benessere delle persone, per la promozione del territorio e per la formazione dei giovani.
“Soprattutto per i giovani che hanno sofferto e ancora soffrono la vita in ‘cattività’, ma ancor di più per i giovani musicisti che in questo lungo periodo di inattività hanno patito più di tutti la mancanza del contatto umano e della naturale e sana tensione dal vero. Ecco perché abbiamo scelto di partire proprio con giovanissimi musicisti…”

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di luglio 2020 di Maremma Magazine (alle pagine 48-50), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI