Il Parco Faunistico del Monte Amiata, un paradiso tutto da scoprire

Il Parco Faunistico del Monte Amiata, un paradiso tutto da scoprire

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Il Parco Faunistico del Monte Amiata si trova ad Arcidosso, all’interno della Riserva naturale del Monte Labbro, il cono calcareo immerso nei boschi di castagni e faggi, dove la natura è rimasta incontaminata. Qui si possono fare splendide escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike lungo una rete di sentieri attrezzati, osservando flora e fauna di notevole interesse scientifico

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Una vera e propria novità nel sistema dei parchi a livello nazionale che si ispira ai wild park tedeschi, ma aggiunge a quelle esperienze nuovi contenuti ed altri obiettivi, ponendosi come strumento di sperimentazione e di gestione naturalistica al servizio di tutti e, in special modo, delle istituzioni e delle popolazioni presenti nel territorio del Monte Amiata. Parliamo del Parco Faunistico del Monte Amiata riserva naturale protetta che sorge alle pendici dell’omonima montagna estesa su una superficie attorno ai 200 ha nella parte occidentale del territorio comunale di Arcidosso, all’interno a sua volta della riserva naturale Monte Labbro, a sud-ovest dell’Amiata.
L’obiettivo del Parco Faunistico è salvaguardare la fauna locale, per questo qui è possibile avvistare gli animali selvatici che vivono in completa libertà, osservandoli da lontano seguendo i percorsi guidati… Il Parco faunistico è impegnato soprattutto nella organizzazione di attività didattiche e di sensibilizzazione, nel favorire la ricerca scientifica naturalistica e nella conservazione di specie animali e vegetali a rischio di scomparsa.

La fauna

All’interno delle aree faunistiche, integrate fra loro, sono presenti specie animali che hanno, o hanno avuto in passato, un ruolo negli equilibri dell’ambiente appenninico. Si può passeggiare attraverso appositi sentieri attrezzati ed osservare ungulati quali cervi, daini, caprioli, camosci, mufloni. Numerose sono le specie ancora naturalmente presenti nella zona, alcune delle quali minacciate d’estinzione o erosione genetica. Percorrendo i sentieri possono essere avvistati, in un’apposita grande area, gestita come una vera e propria riserva genetica, i rari e fieri lupi appenninici, altrimenti difficilissimi da vedere nei loro atteggiamenti più naturali ed affascinanti. Progetti particolari riguardano il Capovaccaio, la Starna, l’asinello Sorcino Crociato di razza amiatina e altro ancora…

La flora
I sentieri
Il centro servizi
Modalità di fruizione

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di agosto 2020 di Maremma Magazine (alle pagine 72-74), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI 

Di seguito alcune proposte di visita:
Percorso a piedi | Dal parco faunistico del Monte Amiata alla cima del Monte Labbro
L’itinerario attraversa il Parco Faunistico del Monte Amiata e la Riserva Naturale del Monte Labbro (1193 m) dove si trovano la Torre Giurisdavidica e la Croce di David Lazzaretti conosciuto per il suo visionarismo come il profeta dell’Amiata o Cristo dell’Amiata.
Cicloturismo in Toscana | I tre passi – 30.7 km
Arcidosso – Montelaterone – Bivio Monticello Amiata – Località Alteta – Bivio Monte Aquilaia – Valico Buceto – Bivio Monte Labbro – Località Merigar – Località Aiole – Arcidosso
Cicloturismo in Toscana | Verso le sorgenti dell’Albegna
Arcidosso – Le Macchie – Bivio Buceto – Roccalbegna – Riserva del Pescinello – Bivio Monte Labbro – Località Aiole – Arcidosso