Le note del Morellino Classica Festival invadono la Maremma

Le note del Morellino Classica Festival invadono la Maremma

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Dopo le anteprime di marzo, aprile e maggio, accolte con affetto ed entusiasmo da un numero sempre crescente di ascoltatori, il Morellino Classica 2016 – Festival Internazionale di Scansano inizia il suo originale itinerario musicale quest’anno articolato in 18 appuntamenti tra castelli, chiese e conventi, natura e archeologia, pregiate aziende vinicole, casati e famiglie storiche toscane

Tra i 18 appuntamenti di quest’anno da non perdere l’Ensemble “Il Falcone”, direttore e oboe solista Omar Zoboli, la violinista americana Ariana Kim, Giulio Tampalini e Stefano Maffizzoni, e il concerto di chiusura con la presentazione in esclusiva del prossimo disco di Bruno Canino e Davide Alogna

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Dopo cinque anni di grandi concerti nei luoghi più belli e significativi della Maremma toscana, la rassegna musicale di Scansano, Morellino Classica, è ormai inserita a tutti gli effetti nel novero dei festival tra i più conosciuti e apprezzati in Italia. Il suo svolgimento, la realizzazione hanno fatto del progetto culturale-musicale, una realtà di altissimo profilo, ricco nei contenuti, articolato nella ricerca, dalle molteplici valenze, possiamo dire particolare e unica nel suo genere.
Ne sono prova l’invito di Rai Radio 3 a presentare il programma musicale, nonché una rassegna stampa voluminosa arricchita ultimamente da articoli, servizi e interviste pubblicate dalle riviste specializzate e quotidiani nazionali tra i più letti come La Repubblica, Il Corriere della Sera, Suonare News, Amadeus.

Le anteprime e il pubblico
La partecipazione, la vicinanza, il sostegno e la condivisione del pubblico si toccavano con mano già dalle anteprime di marzo e aprile a Manciano con Carlotta Dalia, giovane pluripremiata chitarrista e con i 13 giovanissimi talenti provenienti dalla Nat Yontararak Piano School di Bangkok, al teatro Castagnoli a Scansano.
In maggio, con la presentazione ufficiale nella sede del Consorzio di Tutela del Morellino a Scansano, si è aperta la stagione vera e propria con il concerto del giovane direttore artistico del festival, il pianista Pietro Bonfilio, che ha proposto musiche del Novecento tra cui Dmitri Kabalevsky, autore russo poco eseguito per difficoltà di esecuzione.
Sempre in maggio la città di Grosseto ha visto una grande partecipazione di pubblico nel concerto solenne Il Messia di G. F. Haendel, svoltosi in una Cattedrale gremita, alla presenza del Vescovo che ha sottolineato nel suo saluto di apertura, l’importanza della musica e il grande valore dell’iniziativa di Morellino Classica. Il concerto ha rappresentato un’esperienza collettiva emozionante e toccante con l’esecuzione della monumentale opera di musica sacra da parte di Kantorei e del Collegium Musicum dell’Abbazia di Herrenberg (Germania), con gli eccellenti solisti Christa Feige soprano, Angela Von Hoff contralto, Xuecheng Zhang tenore e Woo Ram Lim basso, diretti dallo straordinario maestro Ulrich Feige.
Un pubblico sempre più variegato per età, provenienza e interessi, e allo stesso tempo sempre più omogeneo nella fruizione e nel godimento della proposta musicale di Morellino Classica, è la realtà partecipativa che si sta affermando nel territorio.

Le prossime tappe: l’antica chiesa nel borgo
Il primo appuntamento del mese di giugno vedrà l’inserimento di un nuovo luogo nell’itinerario musicale del festival: Chiesa di San Giorgio a Montemerano nel Comune di Manciano. Montemerano, riconosciuto ufficialmente come uno dei Borghi più belli d’Italia, contiene il piccolo gioiello della Chiesa di San Giorgio, luogo di fascino antico artistico e religioso,
La chiesa fu costruita nel corso del Trecento ed ampliata in epoca rinascimentale con l’aggiunta del transetto e dell’abside (1430 circa). Custodisce al suo interno opere d’arte di inestimabile valore tra cui la Madonna della Gattaiola, importante dipinto realizzato attorno alla metà del Quattrocento reso celebre dalla curiosa leggenda che spiega l’origine del foro circolare in basso a destra come passaggio dei gatti, da cui il nome.
Tra le altre opere di rilievo, spiccano un polittico raffigurante la Madonna in trono col Bambino e santi (1458) di Sano di Pietro, una statua lignea di san Pietro (1445 circa) e un’Assunzione di Maria (1460 circa) realizzate entrambe dal Vecchietta, un tabernacolo ligneo quattrocentesco intagliato, dorato e decorato con le figure dell’Assunta e di alcuni angeli e santi. Gli affreschi che decorano le pareti interne e il soffitto della chiesa risalgono alla fine del Quattrocento e sono attribuibili al pittore senese Andrea di Nicolò; nel lato destro sono raffigurate le Storie di San Giorgio e il drago.
Qui sabato 4 giugno fantasia, estro e virtuosismo si incontreranno nel concerto della bravissima violinista americana di origine asiatica Ariana Kim, nel quale si potranno ascoltare alcune delle opere più significative per violino-solo, partendo dal ‘600 fino ad arrivare ad oggi, dal cuore dell’Europa al cuore di New York, città dove l’artista vive. Il programma prevede, infatti, musiche di J. S. Bach (1685-1750): Partita N° 1 in Si minore BWV 1002 – Niccolò Paganini (1782-1840): Capriccio XIII – Elliott Carter (1908): Four Lauds Remembering Aaron – Augusta Read Thomas (1964): Incantation.

Il castello nel mezzo della fattoria
Il festival si sposterà poi alla Marsiliana al Castello dei Principi Corsini, ancora nel Comune di Manciano. La Fattoria si presenta come un esteso complesso che si sviluppa attorno alla torre-castello di epoca medievale, con strutture murarie in pietra e merlatura. La località fu un dominio della famiglia Aldobrandeschi nel Duecento, passò sotto il controllo dei Senesi nel Trecento e venne conquistato verso la metà del Cinquecento dai Medici che lo inglobarono nel Granducato di Toscana, dopo una brevissima parentesi sotto lo Stato dei Presidii. Nel Settecento la struttura divenne proprietà dei Principi Corsini di Firenze che la restaurarono profondamente alla fine dell’Ottocento; la fattoria è ancora oggi proprietà della famiglia fiorentina che si distingue, nella sua storia, per il mecenatismo artistico che ancora oggi la caratterizza.
Nel cortile all’interno del castello il 18 giugno si svolgerà il concerto lirico tenuto da cantanti solisti provenienti dai principali teatri d’opera d’Europa, tra cui il Bolshoi di Mosca, a conclusione della masterclass di canto.
Il corso di alto perfezionamento è una delle novità di quest’anno del festival, che apre allo studio in loco attraverso la partecipazione di maestri di fama internazionale come Paolo De Napoli, nome illustre nel mondo della lirica, vocal coach principale per il repertorio d’opera al Teatro di Mosca, San Pietroburgo, Novosibirsk, Tokyo, Tallinn, Vilnius, Minsk, Zagabria e consulente artistico dell’Opera di Riga, direttore delle Masterclass per gli studi di canto al Japan Art Society di Tokyo. I cantanti saranno accompagnati al pianoforte, in un programma dedicato all’opera italiana, dal maestro Marco Borroni, pianista principale e koncertmeisteris per il repertorio italiano presso il Teatro Nazionale dell’Opera di Vilnius. Collabora con artisti del calibro di Renato Bruson, Luciana Serra, Mirella Freni.

Non solo vino, anche latte
Da quest’anno tra gli sponsor del festival troviamo l’azienda leader dei prodotti del latte di qualità, Latte Maremma. Il festival come abbiamo potuto vedere in questi cinque anni, ha proposto puntualmente musicisti già affermati, noti internazionalmente ma anche giovanissimi musicisti in crescita artistica, giovani allievi, piccoli musicisti in erba, selezionati nelle scuole, istituti musicali, accademie e conservatori.
L’azienda ha voluto associare alla didattica musicale, all’apprendimento, alla crescita fisica e scolastica il prodotto più consumato tra i bimbi e i giovanissimi, il latte con i suoi derivati o lavorati.
La serata dedicata alle giovani eccellenze toscane che si terrà come di consueto al teatro Castagnoli, sarà caratterizzata dalla presenza di un post-concerto tutto a base di latte, gelati, yogurt da bere e alla frutta, biscotti con latte fresco e bibite al latte, per una maggiore conoscenza dei prodotti di qualità e di tradizione in Maremma e per uno sviluppo fisico a base di prodotti genuini della nostra terra. Dunque, in linea con la progettualità della rassegna che chiama all’appello il meglio del meglio del territorio.

Dulcis in fundo
Come di consueto alla fine dei concerti al pubblico sarà offerta un’ulteriore occasione di godimento con la degustazione delle migliori etichette di Morellino sotto la tutela del Consorzio e di prodotti tipici e agrobiologici. La rinomata azienda italo-tedesca “La Selva alimenti biologici della Toscana”, cura i dopo-concerti del festival per far conoscere e apprezzare la qualità, l’origine e il trattamento della terra e dei prodotti coltivati nel rispetto della tradizione e della natura.
Da quest’anno Morellino Classica Festival accosta il proprio nome anche ad un illustre nome della ristorazione: a Montemerano, Borgo tra i più belli d’Italia, si trova infatti “da Caino” Grand Chef Relais & Chateaux, uno dei ristoranti più rinomati e stellati d’Italia che, in occasione del concerto di Ariana Kim del 4 giugno, delizierà il pubblico presente con un piccolo assaggio di sue prelibatezze.
Insomma, tale festival, tali luoghi e natura, tali aziende e vino.
Informazioni, abbonamenti e prenotazioni: Associazione Culturale La Società della Musica Via Amiatina, 7 – 58054 Scansano, direzioneartistica.bonfilio@morellinoclassicafestival.com – tel. +39 0564 507982 – cell. 349 5380069.

Kantorei  Collegium Musicum Herrenberg al Duomo di Grosseto 2