Novità in casa Santa Lucia: arriva il GIN /ar٠GIN٠tà٠rio/ Maremma Toscana

Novità in casa Santa Lucia: arriva il GIN /ar٠GIN٠tà٠rio/ Maremma Toscana

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Novità in casa Santa Lucia. La storica azienda vitivinicola della famiglia Scotto entra nel mondo degli spirits con un nuovo prodotto: il GIN Maremmano che in questo caso si chiama /ar۰GIN۰tà۰rio/ creato, dopo due anni intensi di studi e di ricerche, come omaggio all’Argentario e al territorio maremmano di cui vuole incarnarne l’essenza

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DI CELESTINO SELLAROLI

La famiglia Scotto è nel mondo del vino e della viticoltura praticamente da sempre. E per la precisione dal 1898 ovvero da quando iniziò il commercio delle uve di un piccolo vigneto, ancora oggi in produzione, sul Monte Argentario.
Oggi l’azienda, che nel frattempo si è strutturata con il nome Santa Lucia, è portata avanti dai fratelli Lorenzo Scotto (enologo dell’azienda) e Luca (direttore commerciale e marketing), sul solco lasciato dai loro antenati prima e soprattutto, a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, dal padre “Babbo Luciano” che con grande lungimiranza ha saputo dare forma a quella che oggi è una gran bella realtà dell’enologia maremmana, collocata con la nuova cantina di fronte il Parco Naturale della Maremma di Alberese, davanti allo splendido mare di Talamone. Una bella realtà che si estende su 35 ettari di vigneto che si dislocano in 4 comuni diversi (Magliano in Toscana, Orbetello, Monte Argentario, Capalbio), in cui vengono coltivati Sangiovese – Morellino, Vermentino, Ansonica, Alicante, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot, per una produzione annua attuale di 160.000 bottiglie.
«Ultimo, ma soltanto per data di nascita, ecco il GIN /ar۰GIN۰tà۰rio/ creato con parte delle botaniche raccolte a mano direttamente in azienda e tra le scogliere della nostra costa, dopo due anni intensi di studi e di ricerche… La ricetta è stata studiata insieme a Lorenzo Zappi, barman nato e cresciuto in Maremma, mentre il bilanciamento degli aromi è stato curato da Oscar Quagliarini. Il risultato è un gin semplice, con poche botaniche, ma particolare nella selezione, perché ogni pianta che abbiamo scelto risveglia alcuni sentori, ricordi che stimolano la nostra mente e che nel complesso creano una armonia di sapori»…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di agosto 2021 di Maremma Magazine (alle pagine 112-113), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI