
Nel borgo medievale di Caldana (Gavorrano), il ristorante Boccaccio si è trasformato dastorica trattoria a raffinato enoristorante, grazie alla nuova gestione dell’azienda vitivinicola La Faretra. In un contesto ricco di storia e bellezza, propone piatti innovativi e di tradizione, realizzati con materie prime locali, accompagnati da oltre 150 etichette di vino. Il tutto per un’esperienza sensoriale unica, dall’aperitivo all’after dinner
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Le antiche mura di quello che fu un dominio dei Pannocchieschi ancora visibili in diversi punti del centro abitato, la monumentale chiesa di San Biagio, affacciata sulla piazza principale del paese, intorno i boschi a perdita d’occhio fino al mare. Caldana è un paese di meno di mille anime, nel comune di Gavorrano, arroccato su un colle a circa 200 metri di altezza, dal quale domina i territori circostanti. Tra i vicoli e quello che rimane di un castello di cui si ha notizia già prima dell’anno Mille, si snoda la storia di uno dei borghi medievali più belli della Maremma.
È qui che Maremma Magazine conduce i propri lettori, con la rubrica “A Tavola | Il ristorante del mese”, dedicata al Boccaccio, che grazie alla nuova proprietà, due anni fa è passato da trattoria a enoristorante, dove gustare un raffinato menù di carne e di pesce, accompagnato da oltre 150 etichette di vini. Un salto di qualità legato all’azienda vitivinicola La Faretra, che ne ha fatto un’estensione delle proprie attività, come le degustazioni, ma anche un punto di riferimento per la promozione del territorio e delle sue eccellenze.
La storica trattoria che si trasforma in enoristorante
A raccontare come è nato questo progetto sono Giacomo Tonini, enologo dell’azienda agricola La Faretra e Alessandra Barbaro, che si occupa di comunicazione e commerciale.
«Boccaccio era una storica e rinomata trattoria di Caldana, che abbiamo rilevato con l’obiettivo di offrire una proposta culinaria diversa e innovativa, in un luogo baciato dalla storia, dalle bellezze ambientali, sempre più presente negli itinerari turistici meno convenzionali», racconta Giacomo. «Per prima cosa, quindi, è stata fatta un’importante ristrutturazione sia dell’interno che della parte esterna, scegliendo colori, arredi e complementi che lo rendessero un ambiente accogliente e con un proprio deciso carattere».
La cucina ha portato innovazione rivisitando i grandi classici, come il tortello maremmano, e valorizzando i prodotti locali, tenendo conto della stagionalità, utilizzando materie prime a km 0, aziendali e provenienti dalle attività più vicine al ristorante e all’azienda La Faretra. Curando, al contempo, le diverse esigenze degli ospiti, con la proposta di un menù vegetariano e per celiaci.

«Ogni giorno vengono scelte le migliori materie prime, fresche e di stagione, per creare piatti autentici e ricchi di sapore», riprende Tonini.
«Verdure, erbe aromatiche e frutti coltivati con cura diventano protagonisti di una cucina che esalta genuinità e qualità. Un legame diretto con la natura che garantisce primizie tutto l’anno e porta nel piatto la vera essenza del territorio toscano. Una scelta, questa, dettata non solo dalla ricerca coscienziosa della qualità nel massimo rispetto dell’ambente, ma anche dalla volontà di promuovere, attraverso il ristorante, il territorio e le sue eccellenze», spiega Alessandra Barbaro. «Invogliare le persone a venire da noi, far conoscere loro quello che di meglio può offrire questo angolo di Maremma nel piatto e nel calice, rappresenta un punto di partenza fondamentale per ogni attività ricettiva e non solo».
La carta dei vini propone un’ampia scelta di eccellenze enologiche locali, accompagnate da etichette nazionali e internazionali, perfette da abbinare ai piatti per un’esperienza sensoriale completa. «Chi si siede ai tavoli del Boccaccio non si limiterà, infatti, a gustare le nostre prelibatezze, ma si troverà immerso in un percorso sensoriale e degustativo completo, dall’aperitivo all’after dinner, tra sapori genuini e autentici, piatti realizzati con ingredienti di primissima qualità, cucinati con originalità, senza rinunciare alla tradizione», riprendono.
Due rinomati Chef in cucina e… “a Casa Tua”…
Con queste premesse il motore della cucina non poteva essere che uno chef rinomato e di grande esperienza, come Emiliano Pepe, già re dei fornelli di Conti di San Bonifacio Wine Resort. Emiliano ha dato fin da subito la propria personale impronta ai piatti del Boccaccio, portando in dote il proprio talento e la propria idea innovativa di cucina, con piatti rivisitati e abbinamenti inediti, capaci di soddisfare i palati più esigenti. Insieme a lui, ma in un’altra iniziativa dell’attività, lo storico chef del Boccaccio Sandro Signori, che porta il “ristorante a casa del cliente”.
«Il servizio “Chef a Casa Tua” – spiega Alessandra Barbaro – riconduce alla concetto di partenza, che fare ristorazione di qualità significa anche promozione del territorio. Questa offerta si lega a un turismo con esigenze diverse, che cerca un servizio di catering a domicilio, in grado di trasformarsi in un’esperienza culinaria esclusiva e personalizzata. Lo chef Sandro Signori, infatti, cucina i piatti del menu direttamente a casa del cliente, con le stesse materie prime, creando un modo ancora diverso di assaporare la qualità del nostro ristorante, rispettando gusti, preferenze e richieste personalizzate. Ci sono persone, infatti, che si rivolgono a noi per organizzare catering nelle case al mare, ad esempio, per feste, cene romantiche, eventi speciali, serate tra amici o semplicemente per godersi un maggiore comfort. Signori arriva a casa con la propria attrezzatura, si mette ai fornelli e cucina, mentre altro personale si occupa dell’allestimento della tavola e del servizio, curato nei minimi dettagli, dalla spesa alla preparazione dei piatti, dal servizio al tavolo alla pulizia finale. La casa si trasforma in un ristorante di lusso, unendo discrezione, professionalità e un tocco di convivialità», conclude Alessandra Barbaro.
Il menu
La carta dell’enoristorante è un trionfo di sapori, con un’offerta per tutti i palati, nel rispetto la stagionalità. Ci sono piatti fissi, quelli più legati alla tradizione, come il tortello maremmano, rivisitato con ortica e ricotta di bufala, ma realizzato seguendo le indicazioni dell’Accademia del tortello, di cui lo chef Sandro Signori è un degno rappresentante. Oppure il fagotto all’acqua pazza, alcuni antipasti, le carni. Altri piatti, invece seguono le stagioni, per rispettare al massimo la scelta del “Km 0”.
Gli antipasti spaziano dagli sformati con le verdure dell’orto, alla battuta di limousine allevata in Maremma, all’insalata di mare, al crudo di ombrina.
I primi, propongono una scelta di pasta fatta a mano dallo chef, come tagliatelle, gnocchi, pici, tortelli, cappellacci, tagliolini e ravioli, conditi con sughi di terra e di mare: dal battuto di fagiano, che si accompagna alle tagliatelle di castagne, al ragù di cinta senese (con gnocchi di patate rosse e borragine), al cacio e pepe rivisitato con l’aggiunta di tonno rosso, al gambero rosso di Mazzara che trionfa sui tagliolini, insieme ai pomodorini, alla rucola e ai pinoli.
Nei secondi non manca la carne di cinta senese, con il capocollo cotto a bassa temperatura, poi l’agnello a doppia cottura, fino alla più classica tagliata di vitellone, alla bistecca alla fiorentina, alla grigliata di mare.
Per i vegetariani, il menu offre un’ampia scelta di piatti dall’antipasto al dolce.
Il bar per cockatail, aperitivi e after dinner
Proprio sotto al ristorante, si trova il bar annesso, dove è possibile gustare un aperitivo, un cocktail o prolungare la serata con un piacevole after dinner. La scelta di vini, liquori e distillati è ampia e di qualità. Ottimo il gin tonic Fuckingin e Gin Angel con il gin dell’azienda La Faretra, prodotto dalla distillazione del ginepro e delle botaniche raccolte sul territorio. Un’esperienza sensoriale diversa, attraverso un cocktail e un distillato che “raccontano” la Maremma con le sue mille sfumature di profumi e sapori.
Condimenti da acquistare per portare con sé i ricordi del palato
Una novità ancora in fase di ultimazione è la produzione di sughi, composte e altre prelibatezze in barattolo, che potranno essere acquistate direttamente al ristorante, per portarsi a casa un “ricordo” della cucina. «A breve saranno pronte le nuove etichette e partiamo anche con questo nuovo servizio che certamente incontrerà il gradimento dei nostri ospiti», conclude Giacomo Tonini.
Contatti
Boccaccio EnoRistorante – Via Nuova 4 | Via A. Moro 3, Caldana (Gr).
Prenotazioni: 338 9125902 (anche whatsapp)
www.enoristoranteboccaccio.it





