Mini Passalacqua, il torneo che fa grande il calcio dei ragazzi

Mini Passalacqua, il torneo che fa grande il calcio dei ragazzi

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Il Torneo Mini Passalacqua è “mini” solo per l’età dei protagonisti, ma è diventato negli anni un appuntamento sportivo di grande richiamo per il calcio giovanile grossetano. Nato nel 2013 da un’idea di Gian Luca Piola, in collaborazione con Francesco Luzzetti, rappresenta il corollario ideale dello storico Torneo Bruno Passalacqua, dedicato al dirigente grossetano che seppe portare la sua visione manageriale fino al Milan degli anni Sessanta. Pensato inizialmente come un esperimento per la categoria Esordienti, il torneo ha conquistato pubblico e società sportive, trasformandosi in una manifestazione stabile e molto seguita

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DI PAOLO MASTRACCA

Il torneo Mini Passalacqua è mini esclusivamente per l’età dei giocatori delle squadre partecipanti, ma per i numeri che riesce a realizzare e per l’interesse che trasmette è decisamente maxi.
Un torneo nato da una costola del prestigioso torneo Bruno Passalacqua che ha superato le cinquanta edizioni ed è dedicato a questo dirigente calcistico grossetano che con la sua lungimiranza
aveva anticipato i tempi capendo che un club calcistico avrebbe dovuto avere una’organizzazione capillare, professionale, mirata ed efficace come hanno le grandi società che operano in ogni settore commerciale, manifatturiero e industriale.

Bruno Passalacqua e la nascita del Torneo a lui dedicato

Bruno Passalacqua possedeva tutte queste capacità insieme ad un innato intuito che mise in mostra nel ruolo di segretario dell’unione sportiva Grosseto, incarico ricoperto negli anni ‘50. Nel 1960, l’anno delle meravigliose Olimpiadi di Roma, conobbe Gipo Viani, l’allenatore della Nazionale di calcio olimpica che era dislocata a Grosseto.
Gipo Viani intuì immediatamente che Bruno Passalacqua aveva una visione futuristica e lo sollecitò ad andare a lavorare in un club prestigioso come il Milan dove ricoprì il ruolo di General Manager, un incarico che in pratica ancora non esisteva nel calcio italiano. Il presidente del Milan era Andrea Rizzoli, l’allenatore il mitico Paron Nereo Rocco e in squadra c’erano oriundi del calibro
di Josè Altafini e Dino Sani.
Probabilmente non fu un caso che inquel Milan divenne la prima squadra italiana a vincere la Coppa dei Campioni nel 1963 nello stadio londinese di Wembley superando i portoghesi del Benfica per 2 a 1 con una doppietta di Altafini.
Un segno evidente che nel calcio per vincere occorre la programmazione e forse il calcio italiano di oggi dovrebbe prendere spunto e ripassare la storia di questi contesti.
Anche se Bruno Passalacqua era al Milan rimase sempre molto legato a Grosseto e alla sua squadra biancorossa, la squadra della sua città, tanto è vero che dopo la tragica alluvione del 1966 dette un aiuto concreto all’US Grosseto fornendo materiale indispensabile per riprendere l’attività calcistica. Passalacqua morì precocemente nel 1971 ad appena 47 anni a causa di una grave e
fulminante malattia, ma la sua memoria è stata onorata a Grosseto grazie all’amico Francesco Luzzetti che proprio nel 1971 costituì il Milan club Bruno Passalacqua e nel 1975 dette vita all’omonimo torneo la cui prima edizione venne vinta dall’Orbetello e poi anno dopo anno questo torneo è diventato un appuntamento sempre più prestigioso ed atteso.

Anno 2013: nasce il Torneo Mini Passalacqua

Francesco Luzzetti e Gian Luca Piola

Nel 2013 la storia di questa affascinante competizione calcistica si allarga grazie a Gian Luca Piola che è in perfetta simbiosi con Francesco Luzzetti e sul quale si esprime così: “Mi considero un allievo di Francesco Luzzetti; con lui ho sempre collaborato ed appreso molto ed è grazie a questa sintonia che è nato il torneo Mini Passalacqua”.
Gian Luca Piola ripercorre la storia: “Il torneo Passalacqua si è svolto in vari campi. Dapprima nell’impianto di viale Monterosa che adesso non esiste più, poi per alcuni anni la location si spostò
allo stadio Tavarnesi di Braccagni e quando venne costruito l’attuale impianto in superficie sintetica gestito dalla Nuova Grosseto ubicato tra via Canada e via Australia il torneo si trasferì
proprio nello stadio cittadino dedicato a Bruno Passalacqua. Poi per svariate esigenze il torneo Passalacqua ha trovato la sua collocazione nell’attuale location dello stadio Frida Bottinelli Brogelli di via Lago di Varano a Grosseto ed a me venne l’idea di organizzare qualcosa nell’impianto della Nuova Grosseto”.
Gian Luca Piola ricorda: “Ne parlai con Francesco Luzzetti e venne fuori l’intuizione di organizzare un torneo denominato Mini Passalacqua riservato alla categoria Esordienti, quindi bambini di età compresa tra 11 e 12 anni”. Come succede sempre quando a sviluppare le idee sono uomini del fare come Francesco Luzzetti e Gian Luca Piola la teoria si trasformò immediatamente in realtà e quindi il torneo Mini Passalacqua partì spedito e con successo.
Le squadre partecipanti furono undici e il pubblico partecipò con entusiasmo in tutte le serate. La prima edizione venne vinta dal Grosseto con la squadra Esordienti 2001.

Un successo che doveva giocoforza avere un seguito

Gian Luca Piola ricorda quella prima edizione con uno spirito emotivo immutato nel tempo: “Era una prova, quasi un esperimento e sicuramente doveva essere un torneo una tantum, ovvero una edizione speciale unica e senza un futuro.
La sera della finale ringraziammo tutti e io ero convinto che fosse stata un’esperienza bella che si sarebbe esaurita lì. Nelle settimane successive i dirigenti della Nuova Grosseto vennero e cercarmi dicendomi che il torneo Mini Passalacqua aveva riscosso un tale successo che non poteva essere disperso. Ci pensai qualche mese, poi grazie alla loro insistenza, alle loro ragioni, alla loro passione e anche alla loro capacità di spronarmi mi convinsi che era il caso di andare avanti e quindi la storia anziché fermarsi è proseguita”.

Un Torneo che fa bene allo sport e ai giovani

Gian Luca Piola parla con l’emozione e una soddisfazione mista allo stupore che il torneo Mini Passalacqua non è soltanto un evento sportivo, è l’occasione per far giocare e divertire i ragazzi che si approcciano al mondo dello sport e in questo contesto possono farlo con le loro famiglie e con i loro amici, quindi in un habitat ideale.
Nei giorni del torneo si respira un clima di sana competizione in cui ovviamente si gioca per vincere ma nel segno del rispetto e del fair play e con questo spirito sono stati raggiunti numeri impressionanti; in pratica ogni sera si registra il sold out ed il torneo è presente su varie piattaforme digitali visto che riscontra grande interesse anche tra i giovanissimi e quindi si può trovare su Facebook, Instagram e da quest’anno anche su Tik Tok.
Per favorire l’interazione con il pubblico che si mostra entusiasta e in piena sintonia con l’ambiente nell’edizione 2026 sarà presente a bordo campo l’influencer grossetana Anita Canova che effettuerà specifiche interviste al pubblico cercando di intercettare anche i più giovani.

Categorie, egide e collaborazioni

Nelle prime sei edizioni il torneo è stato riservato alla categoria Esordienti ed era organizzato sotto l’egida della Uisp che quindi garantiva anche le designazioni dei propri arbitri. La Usip è l’associazione con cui Gian Luca Piola collabora fattivamente da tanti anni e che gli ha consentito di acquisire tante competenze organizzative e di ampliare le proprie conoscenze, tutti aspetti che si sono rivelati utili e preziosi per favorire la macchina organizzativa del Mini Passalacqua.
Dopo la sesta edizione il torneo si è leggermente trasformato riservando la partecipazione alla categoria Giovanissimi under 15, quindi nell’edizione del 2026 parteciperanno i calciatori nati negli anni 2011 e 2012.
Il torneo adesso è sotto l’egida della Figc e gli arbitri provengono dall’Aia, l’Associazione Italiana Arbitri sezione di Grosseto.

La macchina organizzativa

La macchina organizzativa è capillare e perfetta e presuppone l’impegno di persone che oltre a garantire la presenza abbiano quelle competenze specifiche che permettano di sopperire a qualsiasi situazione con capacità e professionalità. Il team organizzativo è fantastico perché unisce generazioni e provenienze diverse e riesce a centrare un risultato straordinario.
Il collaboratore della prima ora è Massimo Ghizzani, attuale presidente della Uisp di Grosseto, insieme a Rinaldo Carlicchi che collabora con l’US Grosseto ed è responsabile del settore femminile del Grifone. L’aspetto mediatico è curato dal giornalista Franco Ciardi mentre le seguitissime pagine social sono costantemente aggiornate dai giovanissimi fratelli Andrea e Linda Carlicchi che usano il linguaggio e il tipo di comunicazione idoneo per attrarre i giovani.

L’edizione 2026

L’edizione di quest’anno si svolgerà dal 21 aprile a giovedì 11 giugno, giorno in cui è in programma la finale. Negli ultimi due anni la finale è stata sempre tra Grosseto e Venturina e si è assistito a partite molto belle per la soddisfazione dei rispettivi Mister Mirco Terracciano nel 2024 e Mister Davide Stefani nel 2025 del Grosseto e Mister Bucciantini nel 2024 e Mister Giovanni Bardocci nel 2025 del Venturina.
L’edizione 2026 annuncia già il record di partecipazione. Quest’anno saranno ben 22 le squadre al via ritoccando al rialzo il numero di 18 club partecipanti nel 2025.
Un’altra chicca dell’organizzazione è legata al fatto che quando una società arriva a dieci partecipazioni, gli viene consegnato un crest che riproduce l’emblema del torneo Mini Passalacqua. Quest’anno riceveranno tale specifico riconoscimento per aver raggiunto dieci partecipazioni il Venturina e il Roselle.
Tutta l’organizzazione con in testa Gian Luca Piola aspetta i lettori di Maremma Magazine ad assistere a qualche partita sulla tribuna dello stadio Bruno Passalacqua garantendo che quello che andrà in scena nelle splendide serate del Torneo è qualcosa che travalica i valori già significativi dello sport.
Ed è con questo auspicio che ci uniamo al grido di tutti gli organizzatori: BUON MINI PASSALACQUA a tutti!

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