Dominga Tammone, quando la passione per il disegno diventa arte

Dominga Tammone, quando la passione per il disegno diventa arte

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Entusiasmo, curiosità, creatività, voglia di crescere e di migliorarsi. C’è tutto questo nel percorso umano e artistico di Dominga Tammone, la regina delle caricature in Maremma che ha fatto di una passione coltivata sin da piccola una vera e propria professione, anzi in primis un’arte, l’arte del disegnare divertendosi e divertendo

Dominga Tammone: “Il mio sogno? Lo sto in parte già vivendo con le gratificazioni che sto ricevendo. Ma voglio rimanere con i piedi per terra. L’entusiasmo e il sorriso non mi mancano, e credo che costituiscano una marcia in più”

di Irene Blundo

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Solare, osserva la vita con curiosità e la trasforma in un mondo magico color pastello. La trentenne Dominga Tammone, nata in Basilicata ma ormai maremmana d’adozione, è un’artista sempre più richiesta non solo in manifestazioni locali ma anche da grandi marche che si sono accorte della sua straordinaria capacità creativa.
Ti è sempre piaciuto disegnare?
Sì, fin da piccola. E i miei genitori mi hanno sempre assecondato in questa passione che poi, crescendo, si è trasformata in una professione. Da bambina disegnavo persino sui muri di casa, tanto che mia madre cominciò a tappezzare le pareti di fogli bianchi dove mi potevo sbizzarrire. Posso definirmi una autodidatta. Infatti come scuola superiore ho scelto il Geometri e anche dopo ho proseguito studi tecnici. Ma ho comunque sempre continuato a coltivare la mia passione. A Siena ho frequentato un corso di formazione professionale di design. Collaboro con un laboratorio di idee grafiche, la New Studio, che da vent’anni a Grosseto cura la comunicazione aziendale di diverse realtà produttive agroalimentari. È da qui che ho iniziato la mia esperienza lavorativa a Grosseto ed è qui che ho imparato tanto.
Dai forma a parole in una sorta di ideogrammi, giochi con le caricature, fai l’occhiolino al fumetto…
Ho iniziato disegnando dei piccoli riquadri su un foglio bianco, raccogliendo in ognuno una parola che più mi rappresentava: un oggetto, una persona, il cibo, la natura, l’amicizia e l’amore. I quadratini formano anche il nucleo originario di Libertà Creativa. Mentre per quanto riguarda le caricature… Mi ricordo ancora che a scuola, quando i professori spiegavano, disegnavo le loro facce, e alla fine non mi sgridavano, anzi erano contenti.
Libertà Creativa è un marchio registrato?
Sì, ha un proprio sito web (www.libertacreativa.it) e comprende quattro linee, presenti su tutti i social network. La linea classica, originaria, consiste nei quadratini che rappresentano graficamente parole e frasi delle persone. Poi ci sono le vignette in cui cerco di tirare fuori l’aspetto positivo delle situazioni, con un tocco di ironia. La linea extra ovvero le caricature: riesco a realizzarle anche se non ho mai visto la persona: mi basta qualche foto e conoscere le sue attitudini. E infine ‘Mini me’ ovvero una mia miniatura che mi diverto a cambiare d’abito e ambientazione, seguendo i miei spostamenti.
Qual è la tua aspirazione professionale?
Mi piacerebbe raffigurare in vignette le notizie di cronaca sui quotidiani, ma anche illustrare libri di favole per bambini. I miei sogni si stanno già realizzando poiché sono stata contattata da un’importante azienda in vista di una campagna pubblicitaria. Ci sono anche altri progetti di cui per adesso preferisco non parlare per scaramanzia. I miei disegni sono stati pubblicati già su diverse testate giornalistiche. Questo mi gratifica molto ed è la prova che grazie al mio impegno sto realizzando qualcosa di bello e di apprezzato anche da parte di Grosseto che ormai considero la mia città. Inoltre ho deciso di collaborare con alcune persone che stimo sia umanamente che professionalmente, persone che ho conosciuto all’interno del gruppo Giovani Imprenditori Confartigianato: il maestro distillatore Priscilla Occhipinti e Selene Cannelli. Con Priscilla, collaboro già da diverso tempo. Insieme abbiamo creato una linea di grappe personalizzate “Nannoni selezione Libertà Creativa”: si può richiedere la bottiglia di grappa con una etichetta personalizzata con la propria caricatura oppure con un disegno su richiesta, diventando di fatto un pezzo unico. Per Selene, disegno accessori personalizzati (orecchini, collane, borse), realizzati artigianalmente da lei nel suo laboratorio “Selene Jewels&Crafts” in viale Uranio. Mi piace l’unicità dell’artigianato artistico.
Ho partecipato al programma di cucina su Tv9, “Quanta Basta” di Rita Martini e Andrea Terranzani, e mi sono divertita veramente tanto facendo le vignette in diretta. Sono sempre con la matita in mano. Non posso vedere un foglio bianco. Ho molte idee per la testa, a partire dalle tazze con le caricature fino alle magliette, per creare anche simpatiche e originali idee regalo. Il mio sogno lo sto in parte già vivendo con le gratificazioni che sto ricevendo. Ma voglio rimanere con i piedi per terra. L’entusiasmo e il sorriso non mi mancano, e credo che costituiscano una marcia in più.
Ti affascina il mondo del fumetto?
Sì, moltissimo. Talvolta prendo spunto dai vari stili dei fumetti.
Come arriva l’ispirazione?
Con semplicità, in maniera spontanea, osservando e cercando di dare a tutto un tocco di ironia. La vita è già così dura… Ho la battuta facile, adoro ridere e far sorridere, far stare bene la gente.
Da Policoro a Grosseto. Come ti trovi qui?
Vivo a Grosseto da cinque anni, ma sono in Toscana già da diverso tempo. Sto benissimo in Maremma, la cui natura è spesso fonte di ispirazione. Cosa può desiderare di più un artista quando ha il mare, il verde della campagna, e le persone sono accoglienti e genuine?
Quando vedi un foglio bianco a cosa pensi?
Che non ci rimarrà a lungo. Un foglio bianco è un’opportunità per scrivere, disegnare, esprimersi.

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