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La Maremma non si ferma con l’estate: scopri i contenuti del nuovo numero di Maremma Magazine

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La presentazione del numero di Novembre 2026 di 
Maremma Magazine a firma del direttore responsabile 
Celestino Sellaroli

Novembre cambia la luce e il ritmo della Maremma, ma non ne spegne la vitalità. Nei frantoi entra l’olio nuovo, i caseifici continuano a trasformare il latte dei pascoli, i borghi recuperano silenzi e consuetudini, le iniziative culturali aprono nuovi spazi di conoscenza. È questa la terra raccontata nel nuovo numero di Maremma Magazine: 148 pagine che uniscono attualità, turismo, cultura, storia, imprese ed enogastronomia.

Il primo piano si apre con un’analisi della stagione turistica 2025 basata sul rapporto della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. In provincia di Grosseto gli arrivi sono scesi a 1.189.146, con una flessione del 7,1%, mentre le presenze si sono fermate a 5.073.491, in calo dell’11,3%. In un anno sono mancati oltre 90 mila arrivi e 644 mila pernottamenti. Anche la permanenza media si è ridotta, passando da 4,5 a 4,3 notti. Dati che meritano attenzione, soprattutto nel confronto con la crescita registrata dalla provincia di Livorno.

Accanto ai numeri emerge un secondo tema: le discrepanze tra rilevazioni diverse. Il confronto aperto con il Comune di Castiglione della Pescaia mostra quanto fonti, perimetri e tempi non sempre restituiscano la stessa fotografia. Per istituzioni e operatori non è una questione astratta: programmare promozione, servizi e investimenti richiede informazioni omogenee e attendibili.

Una possibile direzione di sviluppo arriva dal rapporto tra cultura, paesaggio, commercio ed enogastronomia. “Camminare con Gusto” porta in Maremma tre dei dieci itinerari toscani: Massa Marittima, Orbetello e Grosseto. I centri storici diventano luoghi da percorrere a piedi, incontrando monumenti, botteghe, produttori e ristoratori. È un modello coerente con i dati dell’Osservatorio Impresa Cultura Italia-Confcommercio e SWG, secondo cui cucina ed enogastronomia sono indicate dal 65% degli intervistati tra gli elementi più rappresentativi dell’identità culturale italiana.

Anche Capalbio conferma la forza della cultura come leva territoriale: quasi 8mila presenze e circa 70 eventi hanno segnato la stagione estiva, con il nuovo Teatro del Leccio, Capalbio Libri e un programma capace di coinvolgere pubblici differenti.

Il racconto culturale attraversa molte altre pagine. “Costituzione Viva – W la Costituzione”, promosso dall’Università di Siena con Tv9, accompagna fino al 2028 gli anniversari della Repubblica e della Carta costituzionale; il primo ciclo comprende 21 puntate.

Piero Ardenghi e Pietro Corridori mostrano due modi diversi di trasformare colore, memoria e paesaggio in arte. Caravaggio torna simbolicamente a Porto Ercole con “Ragazzo morso da un ramarro”, mentre “Fruttero in prestito” celebra il centenario dello scrittore attraverso biblioteche e comunità di lettori.

Due speciali raccontano l’identità agroalimentare della Maremma. Il primo attraversa nove caseifici, dal capoluogo all’Amiata e all’area del tufo: storie familiari, cooperative, filiere biologiche, pecorini, ricotte, formaggi freschi e stagionati. Il secondo è dedicato all’olio extravergine: la provincia di Grosseto concentra oltre 21mila ettari di oliveti, circa 9mila aziende e 72 frantoi, risultando la prima in Toscana per quantità prodotta. La raccolta 2026 offre l’occasione per raccontare tradizione, innovazione e qualità.

Tra le scoperte del mese spicca quella avvenuta alle Terme di Sorano. Una cavità artificiale con sorgente termale, datata dalle analisi al radiocarbonio alla metà del V millennio avanti Cristo, documenta un uso delle acque molto precedente agli Etruschi e ai Romani.

Il viaggio continua a Caldana, borgo ricco di storia nel cuore della Maremma, e a Seggiano, sulle pendici dell’Amiata, tra ulivi, architetture, tradizioni e visioni contemporanee.

Le storie di persone e imprese completano il numero. Aryèle Serra Boccara ha unito medicina, solidarietà, diritti umani e cultura tra la Maremma e il mondo. La giacca maremmana dell’Antica Sartoria di Maremma porta nel presente un secolo di lavoro e identità. La Cantina I Vini di Maremma apre una nuova stagione fondata su cooperazione, sostenibilità e rinnovamento. GagiaBlu interpreta il Sangiovese come bollicina con “XVIII-Diciottesimo”, metodo classico prodotto in 3.500 bottiglie e affinato 36 mesi sui lieviti. A Massa Marittima, l’Osteria da Tronca custodisce dal 1990 una cucina legata alla storia e alla convivialità del luogo.

Ne nasce un numero che invita a guardare la Maremma oltre la stagione balneare, quando il territorio torna a mostrarsi con maggiore calma. Un invito a conoscere, incontrare e scegliere con più consapevolezza ciò che questa terra produce e custodisce.

Celestino Sellaroli
Direttore Responsabile
Maremma Magazine

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