Dagli Etruschi alla nascita della Cantina Cooperativa, dalla Doc conquistata nel 1966 fino alle tavole della Casa Bianca e del Quirinale. Dietro uno dei vini simbolo della Maremma c’è una vicenda millenaria fatta di territorio, cultura contadina, intuizioni e uomini capaci di guardare avanti. Oggi, a sessant’anni dal riconoscimento della denominazione, quella storia è pronta ad affrontare una nuova sfida.
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DI PAOLO MASTRACCA
Quattromila anni di storia racchiusi in un bicchiere. Il Bianco di Pitigliano affonda le sue radici nella civiltà etrusca, attraversa il mondo romano e la tradizione della comunità ebraica, fino ad arrivare alla grande trasformazione dell’agricoltura maremmana del Novecento. Nel 1954 undici agricoltori unirono le forze dando vita alla Cantina Cooperativa di Pitigliano e, dodici anni più tardi, arrivò il riconoscimento destinato a cambiare per sempre la storia di questo vino: il 28 marzo 1966 il Bianco di Pitigliano ottenne la DOC. Sessant’anni dopo, quella lunga eredità diventa il punto di partenza per una nuova sfida…
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