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“Gli Ebrei nella Maremma e la Comunità di Pitigliano” nel racconto di Angelo Biondi

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Il recente libro di Angelo Biondi “Gli Ebrei nella Maremma e la Comunità di Pitigliano”, edito da Effigi Edizioni, ripercorre le vicende della Comunità ebraica della Città del Tufo, prima in ascesa demografica, economica e culturale fino all’Unità d’Italia, poi in progressivo regresso fino alla scomparsa dopo la II Guerra Mondiale, a cui è seguito negli anni 90 il recupero e la valorizzazione del patrimonio materiale e culturale

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Gli ebrei nella Maremma e la Comunità di Pitigliano”: è il titolo del nuovo libro di Angelo Biondi pubblicato dalla Editrice Effigi di Arcidosso, che delinea con ampiezza la presenza ebraica nella Maremma, intesa come territorio allargato anche a quella livornese e laziale, “da Cecina a Corneto (Tarquinia)”, come diceva Dante Alighieri.
La ricerca di Angelo Biondi evidenzia come in passato gli ebrei siano stati presenti non solo a Pitigliano, ma in molti altri luoghi del nostro territorio, ben più di quanto si potesse immaginare e di quanto si sapeva finora, portando alla luce anche Comunità e gruppi ebraici finora del tutto sconosciuti.

Le origini

Infatti, fino a poco tempo fa era nota solo la Comunità ebraica di Pitigliano, che si credeva isolata e inserita in un contesto rurale a differenza delle altre Comunità ebraiche della Toscana: Firenze, Pisa, Livorno e Siena, tutte all’interno di un contesto cittadino. Si credeva poi che la Comunità pitiglianese fosse nata intorno alla metà del ‘500 con l’arrivo nella Contea di Pitigliano del famoso medico ebreo David de Pomis, che quasi profeticamente per primo chiamò questi luoghi “città-rifugio” per gli ebrei, una caratteristica che rimase e si sviluppò nel tempo.
Biondi invece documenta che a Pitigliano c’erano ebrei già nel ‘400 e non solo a Pitigliano, ma in numerosi altri centri come Massa Marittima, Grosseto, Sovana, Castro, Santa Fiora, Piombino, Acquapendente, Montefiascone, Proceno ecc.
Molto interessante è l’attività di un banchiere ebreo a Grosseto dal 1428 al 1434; in particolare il figlio, emigrato a Viterbo, veniva designato come “Angelo di Dattolo da Grosseto”…
Il libro di Angelo Biondi si può definire una piccola enciclopedia storica degli ebrei nella Maremma, un’opera da cui non potrà prescindere chiunque voglia intraprendere nuove ricerche in questo settore…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di novembre 2023 di Maremma Magazine (alle pagine 105-107), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI