“Paese, Terra, Persone”, ovvero l’attualità di una testimonianza: quella di Alfio Cavoli

“Paese, Terra, Persone”, ovvero l’attualità di una testimonianza: quella di Alfio Cavoli

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In Maremma, tra mito e realtà, Alfio Cavoli emerge come un faro della cultura locale, trasformando le storie dimenticate in tesori condivisi. Con passione incrollabile, ha reso la conoscenza accessibile a tutti, salvaguardando il patrimonio e illuminando il cammino verso un futuro colmo di memoria e consapevolezza. Come si evince chiaramente leggendo il volume curato dalla figlia Daniela, “PAESE, TERRA, PERSONE. Attualità di una testimonianza”

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DI DIANORA TINTI

La Maremma, nonostante o forse proprio grazie al suo rimanere in bilico tra vecchio e nuovo, tra passato e presente, resta una terra carica di suggestioni, ancora in grado di intersecare mito, terra e uomini. Racchiusa tra monti e mare, ricca di innumerevoli varietà di piante e animali, macchia mediterranea, reperti archeologici e chissà che altro, continua a sprigionare oscure alchimie e strani poteri. E noi maremmani non ci stanchiamo mai di parlare di lei con quel senso di appartenenza che ci accomuna tutti.
Tanti sono stati i personaggi, gli artisti e gli scrittori, anche non toscani, che si sono interessati alla nostra storia e cultura, affascinati nel profondo da questi luoghi e non solo spinti da curiosità occasionale. Molti hanno studiato e fatto ricerche, cercando di scoprire e valorizzare le nostre risorse. Alcuni hanno interpretato la realtà maremmana in senso romantico come Civinini, Cinelli e Bonsanti, altri in senso realistico vedi Tozzi e Cassola. Cardarelli ha elevato a poesia il suo interesse archeologico, ma pochi sono riusciti a trasmettere alle persone comuni le proprie conoscenze e spesso la cultura è rimasta a disposizione esclusiva degli intellettuali e degli ‘addetti ai lavori’.
Ed è proprio in questo contesto che spicca la figura di Alfio Cavoli, insegnante, giornalista pubblicista, amministratore pubblico, scrittore e studioso della nostra storia e cultura compresa quella etrusca, del nostro ambiente e delle nostre tradizioni con attività di ricerca e divulgazione che sono state lo scopo di tutta la sua vita (Manciano 1927-Roma 2008)…
Grandissimo, e difficilmente quantificabile, il contributo culturale delle sue attività. Per quarant’anni, è stato anche collaboratore del quotidiano “Il Tirreno”, di “Paese sera”, “Toscana qui” oltre che di altri numerosi periodici, tra cui anche Maremma Magazine. Membro della “Società storica maremmana” ha fatto il consulente storico per il cinema nei film i “Banditi della Maremma tosco laziale dell’800” di Sergio Rossi (1986) e “Tiburzi” di Paolo Benvenuti (1996).
Ha scritto decine e decine di libri di storia e tradizioni popolari: si è imbattuto in battaglie, congiure, delitti, questioni di dogane e di frontiere, briganti, pirati, etruschi, si è soffermato su arte, folklore, paesaggio, ambiente e biografie di personaggi che hanno popolato nei secoli il nostro territorio…
Alfio Cavoli. PAESE, TERRA, PERSONE. Attualità di una testimonianza”, edito da Strade Bianche di Stampa Alternativa, la casa editrice di Marcello Baraghini, è il libro (scaricabile gratuitamente in rete) curato dalla figlia Daniela che sta proseguendo la sua opera con altrettanto vigore, fierezza e determinazione. Soprattutto, ed è quello che conta, con ugual passione.
Si tratta di un compendio di idee, testi, lettere, documenti, testimonianze, manoscritti e dattiloscritti pubblicati in volumi di settore ormai introvabili che attesta, se ancora ce ne fosse bisogno, l’importanza delle attività da lui portate avanti. Un lavoro, il suo, che non può e non deve andare perduto…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di maggio 2024 di Maremma Magazine (alle pagine 72-76), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI