Maremma su due ruote, un tour in bici in cerca di spiagge...

Maremma su due ruote, un tour in bici in cerca di spiagge e cale dell’Argentario

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Se avete voglia di unire un po’ di sano sport su una “due ruote” con le straordinarie bellezze della Costa d’Argento, allora questo è l’articolo giusto per voi, perché offre una serie di input per andare alla scoperta delle spiagge e delle cale dell’Argentario, una perla della Maremma da vivere tra mare e radure, in sella alla bicicletta o perché no, anche a piedi…

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DI GIADA RUSTICI

I tour in bicicletta si godono non solo quando si arriva a destinazione: il bello è il viaggio che si compie per raggiungerla, pedalando tra luoghi magari poco conosciuti, fuori dai soliti tracciati, anche all’interno del proprio territorio. È un modo per riappropriarsi dei paesaggi che ci accompagnano anche ogni giorno, riscoprirli, apprezzarli e, di conseguenza, difenderli: per questo un’esperienza senz’altro imperdibile è quella di visitare il Monte Argentario, una perla della Maremma da vivere tra mare e radure, in sella alla bicicletta. L’Argentario è come un quadro colorato: il blu del mare che talvolta vira all’azzurro, altre allo smeraldo; il giallo delle spiagge; il grigio dello scoglio vivo; il verde della macchia mediterranea e delle pinete che circondano i paesini marinari.
Data la modesta estensione l’Argentario è un territorio che dal punto di vista ciclistico offre poca quantità, ma molta qualità: sono infatti due gli itinerari principali. Il primo è il giro completo della penisola seguendo grosso modo la linea di costa: 40 km di montagne russe con pendenze talvolta oltre il 20% e 4 km di sterrato, impreziosito da favolose viste sul mare e sulle vicine isole del Giglio e di Giannutri. Il secondo itinerario è l’ascesa di 9 km a Punta Telegrafo, una salita bella e poco trafficata che prevede il passaggio al Convento dei Passionisti, in stupenda posizione panoramica sulle lingue di terra che collegano l’Argentario alla penisola. Ai due percorsi proposti si aggiungono i 20 km pianeggianti, che si dipanano tra i tomboli della Feniglia, di cui 6 km completamente immersi nella pineta, e la laguna di Orbetello.

L’itinerario comincia dalla prima spiaggia, la Giannella… poi il “Giro dell’Argentario”, ovvero il percorso che collega Porto Santo Stefano con Porto Ercole per poi riallacciarsi con la pista ciclabile di Orbetello, passando per la bellissima strada Panoramica. … La prima caletta che incontriamo è Cala Moresca, poi Cala del Gesso

Sono decine le spiagge più o meno facili da raggiungere: alcune di queste sono indicate, altre si intravedono soltanto, altre ancora sono all’interno di proprietà private per cui risultano inaccessibili. Sicuramente scoprire l’Argentario in bici è un’esperienza unica che offre la possibilità di transitare per località caotiche e ingolfate d’auto, ma trovarsi pochi chilometri dopo in contesti quasi selvaggi, con pochissime abitazioni e nessun punto di ristoro.


Se vuoi leggere l’articolo completo con la descrizione particolareggiata di tutti gli itinerari, lo trovi pubblicato sul numero di agosto 2020 di Maremma Magazine (alle pagine 20-24), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca
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Cala del Gesso