Le pinete litoranee del grossetano, un patrimonio da tutelare e salvaguardare

Le pinete litoranee del grossetano, un patrimonio da tutelare e salvaguardare

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Che le pinete litoranee del grossetano non siano in salute non lo si scopre certo adesso. Sono diverse le problematiche che affliggono le piante di pino, sia domestico che marittimo. La ricetta dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Grosseto, per provare a salvare questo patrimonio ambientale e paesaggistico che caratterizza da secoli la costa maremmana

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DI DOMENICO SARACENO

Come è noto ormai a tutti, o quasi, le pinete litoranee e più in generale le piante di pino, sia domestico che marittimo, stanno attraversando un triste periodo di declino dovuto a diverse ragioni, essenzialmente per un trascurata o approssimativa (talvolta nulla) gestione, ultimamente aggravatasi a causa del sopraggiungere di diverse problematiche fitosanitarie; per questo motivo l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Grosseto, nel corso degli ultimi due anni ha più volte sollevato l’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica su questi aspetti.
In particolare, nel giugno scorso l’Ordine ha inviato una lettera pubblica ai Ministri delle Politiche Agricole e Forestali e dell’Ambiente, al presidente della Giunta Regionale Toscana e al presidente dell’Accademia dei Georgofili, denunciando lo stato dell’arte.

Le cause…

L’unione d’intenti…

La ricetta dell’ODAF…

Per tali ragioni il nostro Ordine ha sollevato nuovamente la questione, ritenendola grave ed urgente, indicando alcuni punti essenziali da affrontare, sui quali si è richiamata l’attenzione delle Autorità competenti ed in generale dell’opinione pubblica.

  1. Tempestività degli interventi…
  2. Il Servizio Fitosanitario Regionale su questo tema deve acquisire un ruolo essenziale, intervenire con determinazione ed efficacia nel monitoraggio  segnalando agli Enti pubblici e ai privati proprietari delle pinete l’urgenza e la gravità dei fenomeni di diffusione degli insetti dannosi e dei danni irreversibili da essi causati, richiamando e dettando in modo deciso e autorevole le linee guida per la difesa fitosanitaria necessaria ed urgente, eventualmente facendo anche da elemento di sintesi e raccordo con il mondo scientifico interessato al problema (Università, Accademie, CREA, ecc.).
  3. La Regione Toscana deve compiere scelte importanti e definitive sulle modalità di finanziamento degli interventi fitosanitari di prevenzione e cura e di quelli mirati alla rinnovazione dei soprassuoli predisponendo, nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale, bandi dedicati al Pino domestico e alla gestione delle pinete litoranee…
  4. L’opinione pubblica e le amministrazioni ad ogni livello, comprese quelle comunali, devono essere opportunamente sensibilizzate affinché prendano coscienza delle reali problematiche connesse ad un corretto metodo di gestione delle pinete, ai problemi fitosanitari oggi in corso su pinete mediamente di età avanzata che non possono essere abbandonate a loro stesse…
  5. Un piano di gestione straordinaria delle pinete…

Il lavoro dell’Ordine su questo tema viene svolto nell’interesse comune, a favore di un bene ambientale e paesaggistico speciale quale sono le nostre pinete, certi dell’utilità che tale opera di sensibilizzazione possa sortire per un rapido avvio alla risoluzione dei problemi che affliggono le aree del litorale grossetano, anche caratterizzate da un rilevante interesse turistico legato proprio all’ambiente e al paesaggio.

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di dicembre 2020 di Maremma Magazine (alle pagine 80-81), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI