Il Troscione, quando in un progetto imprenditoriale e di vita viene messo…...

Il Troscione, quando in un progetto imprenditoriale e di vita viene messo… il cuore!

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La Maremma ti affascina, ti conquista piano piano, ti entra nel cuore, ti fa innamorare… e ti spinge ad iniziare una nuova vita con sacrifici e rinunce che non avevi programmato… ma poi guardi il mare al tramonto e capisci perché l’hai fatto… Parte da qui, da queste emozioni allo stato puro, la storia di Fiorella Ciminaghi originaria di Milano oggi alla guida di una gran bella azienda agricola biologica in quel di Scansano: Il Troscione

Oggi Fiorella Ciminaghi ha ottenuto grandi risultati grazie all’impegno, alla passione e ad un pizzico di follia che caratterizza qualunque iniziativa imprenditoriale di successo

di Marina Valmarana

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Più conosco le realtà Maremmane, più mi rendo conto che alla base di queste eccellenze c’è un grande e incondizionato amore per la Maremma.
La Maremma: una terra ruvida, spigolosa, distante e diffidente, un posto dove difficilmente hai la sensazione di essere capito e accettato, soprattutto se vieni da “fuori” ma allo stesso tempo, forse per la sua stessa natura alquanto “chiusa”, ti conquista e ti convince che, malgrado tutto, ne vale la pena perché la natura, i colori, i profumi e la luce di questa terra sono assai rari…
Ciò è successo anche a Fiorella Ciminaghi, del nord, di Milano, di quella Milano che lavora, che si ingegna, che ha una vena imprenditoriale innata. Un marito, adorato, tre figlie e otto nipoti che sono il suo orgoglio e la sua linfa, un sogno: lasciare un domani a loro, alle generazioni future un angolo prezioso, di terra incontaminata, pura, che è stata molto amata e curata.

Incontro Fiorella per la seconda volta e mi sembra di conoscerla da sempre. La vedo per ripercorrere la sua storia “maremmana” iniziata nel 1996.

Gli inizi
“Avevo appena terminato la mia attività di pubblicitaria in un’agenzia da me fondata – esordisce Fiorella – e avevo voglia di staccare la spina per un po’. Decisi così di prendermi un anno sabbatico e arrivai a Polveraia, vicino a Scansano. Andavo al mare con la famiglia ad Ansedonia, e avevo il desiderio di trovare qualcosa all’interno che potesse essere il nostro paradiso per le vacanze, dove riunirsi con figlie e nipoti”.
Nel frattempo Fiorella continua la sua attività a Milano aprendo un negozio di lusso di cioccolatini e quando può torna in Maremma. Alla fine il destino fa il suo corso e nel 2005 Fiorella, con l’appoggio prezioso di suo marito Gianluigi Romano acquista Il Troscione, nel territorio del comune di Scansano.
“Contrariamente alle previsioni ci siamo dedicati prima alla parte agricola, impiantando 1.000 olivi e recuperando i 260 che già c’erano, quindi abbiamo ripristinato l’ettaro di vigna che era stato interamente invaso dalla macchia e solo alla fine, quando anche il frantoio e la cantina erano già operativi, ci siamo dedicati alla casa. Nel 2012 nasce l’agriturismo”.

Il sogno che si avvera…
Fiorella si butta con tutta se stessa in questa nuova avventura in questo sogno che diventa realtà: è una persona tutta d’un pezzo: se decide di cambiare non gira pagina, non passa ad un altro capitolo, cambia libro direttamente! Ed è quello che fa, lasciando Milano e facendo della Maremma la sua prima casa. A Milano va per le figlie, per i nipoti ma poi torna sempre a “casa”.
“All’inizio mio marito era perplesso ma non mi ha mai ostacolato, poi pian piano è stato conquistato ed oggi non solo mi sostiene e mi incoraggia, ma addirittura adora stare in Maremma, almeno quanto me; senza di lui non avrei mai potuto realizzare il mio sogno. Milano non è dietro l’angolo ma le mie figlie, Cinzia, Laura e Simona, mi vedono felice e questo a loro basta”.
Oggi Fiorella ha ottenuto grandi risultati grazie all’impegno, alla passione e ad un pizzico di follia che caratterizza qualunque iniziativa imprenditoriale di successo.

L’olio
L’azienda è articolata e merita di essere raccontata in tutte le sue diverse sfaccettature, a partire dall’olio, EVO, prodotto da 1260 piante divise tra Moraiolo Frantoio e Leccino.
“Le tre varietà – sottolinea Fiorella – vengono spesso impiantate insieme perché l’apertura dei fiori è quasi contemporanea e si impollinano reciprocamente. Inoltre presentano anche una certa complementarietà nelle caratteristiche conferite all’olio prodotto: il moraiolo dà il corpo e la forza, nonché la longevità; il frantoio, l’eleganza, la leggerezza ed i profumi; il leccino, la costanza produttiva e… la quantità!
Al Troscione la raccolta delle olive, viene fatta con ausiliatori meccanici (brucatura) dalle 1.260 piante e incomincia ai primi di ottobre per terminare non oltre i primi novembre. Poiché la frangitura avviene in parallelo alla brucatura delle olive, l’olio extra vergine, qui prodotto, ha una bassissima acidità (dalle analisi del 2015 il valore è pari allo 0,1%, quando per l’olio extra vergine il massimo è 0,8%) e un fruttato medio alto”.
“Il frutto di tutto il nostro attento e serio lavoro – aggiunge Fiorella – produce un olio extra vergine d’oliva dal profumo intenso, dal sapore leggermente piccante con un retrogusto di carciofo.
Il nostro frantoio, a frangitura a freddo, ci permette di controllare anche questa delicata fase di produzione prima dell’imbottigliamento. L’olio de Il Troscione è stato giudicato dal canale Duty Free degli aeroporti italiani uno dei migliori olii toscani. È anni ormai che distribuiamo il nostro olio tramite il canale Duty Free: abbiamo studiato anche un packaging speciale adatto ai passeggeri”.

Il vino
Oltre all’olio, Il Troscione produce anche un ottimo vino proveniente da vitigni assolutamente autoctoni, in particolare il Sangiovese e il Ciliegiolo e l’Ansonica.
L’ettaro di vigneto è dedicato alla produzione di due etichette Le Ghiandaie e Tellure.
“Le Ghiandaie – spiega Fiorella – rappresenta un vino DOC di Maremma. La nostra vinificazione è strettamente legata alla tradizione scansanese, con macerazione di circa 10 giorni e 9/10 mesi di maturazione in tini d’acciaio. L’aria marina e un microclima favorevole, donano a questo vino un profumo intenso e persistente e un colore rosso rubino.
Tellure è un vecchio vitigno autoctono Ansonica, vino IGT di Maremma. La Vinificazione secondo l’antica tradizione di Scansano, l’aria marina e un microclima favorevole donano a questo vino un bouquet fresco e fiorito con un colore dorato che ricorda gli acini dell’uva bianca al calar del sole. È attraverso l’utilizzo di uve Ansonica in Purezza che viene realizzato l’Ansonica della Costa dell’Argentario”.
Tutti i vini proposti dall’azienda sono vini biologici certificati e senza aggiunta di solfiti. Il mercato è di nicchia e principalmente straniero.
Fiorella mi fa notare che un aiuto prezioso arriva anche dal loro enologo, Daniele Di Mambro, che asseconda progetti non convenzionali ma decisamente geniali.

Le conserve e le confetture
Ultime, ma non per importanza anche le Conserve e le Confetture che possono essere acquistate direttamente e online. E sono inoltre molto apprezzate dagli ospiti dell’agriturismo.

Le certificazioni e l’orto sinergico
A gennaio 2009 il Troscione ha ottenuto la certificazione ufficiale di “Azienda Biologica” dalla Società di certificazione CCPB.
Dal 2010 la regione Toscana, ARSIA, ha nominato l’azienda “Contadino Custode”, consegnando semi di genoma in via di estinzione, quali: Cece rugoso di Maremma, Aglio Rosso di Scansano, Pomodoro liscio di Maremma.
“Il nostro è un orto sinergico, è nato quattro anni fa e mi riempie di soddisfazione: vendiamo i prodotti localmente, prepariamo conserve che possiamo vendere anche online e ci permette di dare ai nostri ospiti prodotti sempre di stagione, sani, con un sapore deciso, genuino. L’unica cosa che lievemente mi disturba è il disordine, caratteristica imprescindibile di un orto sinergico, il suo aspetto decisamente ‘shabby’, non curato entra in netto contrasto con la mia mentalità ordinata, precisa, netta… d’altronde un orto che potrebbe soddisfarmi visivamente sarebbe in netto contrasto con quanto di naturale e incontaminato ho voluto realizzare”.

L’agriturismo
L’ agriturismo nasce nel 2012 con una formula alquanto rara: gli ospiti hanno a disposizione due camere, ciascuna con bagno, curatissime nello stesso podere dove vive la famiglia padronale. Questo tipo di soluzione comporta che le persone che decidono di soggiornare a Il Troscione vivono le stesse identiche esperienze di che vive qui tutto l’anno. Condividono le parti comuni e, se desiderano, possono assaporare la prima colazione e la cena in casa. Chi soggiorna a Il Troscione non è un cliente: è un ospite.
“È bello – evidenzia ancora Fiorella – cenare insieme agli ospiti, conoscersi, chiacchierare di fronte ad un buon bicchiere di vino… è come stare in famiglia con amici che arrivano da lontano: propongo quello che mangiamo noi: piatti sani, prodotti biologi, di stagione, locali; sapori ricchi e spiccati che solo i prodotti incontaminati possono offrire”.
Gli occhi di Fiorella si illuminano parlando degli ospiti forse perché in loro scopre il risultato delle sue convinzioni, del suo lavoro e del suo costante impegno: vedere gli ospiti soddisfatti e increduli di fronte a tanta bellezza e bontà non ha pari. Accanto a Fiorella ci sono Angela, sua collaboratrice da sempre e Mirko che si occupa della parte agricola.

Gli ultimi progetti
Ma Fiorella, energica e piena di iniziative, non si accontenta ed intraprende altri due progetti, sempre legati ovviamente al Troscione, degni di nota: Wwoofers e Levolio.
“Nel 2010 – racconta Fiorella – mi sono iscritta all’associazione WWOOF ITALIA (World Wide Opportunities Organic Farm) avendo deciso di condividere la mia entusiasmante esperienza dell’agricoltura e dell’agriturismo biologico, ospitando dei ragazzi e ragazze provenienti da tutto il mondo che desiderano fare dei ‘soggiorni lavoro’ in cambio di ospitalità, vivere insieme alla famiglia e agli ospiti in un continuo scambio reciproco di esperienze, culture e lingue.
Negli anni hanno soggiornato ragazzi/e dalle Hawai, Singapore, Cina, Nuova Zelanda, Australia, da tutte le parti degli Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Ungheria e molti altri paesi, lasciando delle conoscenze di realtà così lontane e vicine, ma spesso a noi sconosciute e portandosi via una piccola parte di cultura, lingua e cucina e amicizia italiana”.
Levolio invece è l’ultimo nato dei progetti di Fiorella. Quattro signore (due milanesi e due locali) hanno deciso di “unire le forze” e di proporre un cofanetto con quattro confezioni di olii provenienti ciascuno da Castiglione della Pescaia, Vetulonia, Scansano e Pancole. Quattro olii con territorio, percorso, carattere completamente diversi. Al degustatore è offerta la possibilità di assaporare olii differenti compiendo, attraverso il gusto, un affascinante viaggio tra gli oliveti. Per maggiori informazioni www.levolio.com.

Una scommessa vinta
Il nostro incontro finisce qui, Fiorella ha un altro appuntamento, vorrei chiacchierare ancora un po’ ma capisco che ha da fare e che la sua mente sta già lavorando ad altre idee… altri progetti… altre soluzioni per assicurare che il suo angolo di paradiso resista alle minacce dei giorni nostri: l’inquinamento, lo sfruttamento inconsapevole della terra, la geotermia se fatta in maniera sconsiderata e tante altre.
Fiorella, forte e caparbia, riuscirà nel suo intento: trasferire a chi verrà dopo non solo una realtà particolare e preziosa ma – di più – un progetto di vita.
A lei lasciamo la chiosa finale. “Se 15 anni fa mi avessero detto che mi sarei sentita realizzata con mani sporche di terra, schiena curva sul frantoio, occhi a scrutare il fondo di una botte, mi sarei messa a ridere! Passare dalla caotica Milano e da una vita piena di impegni sociali e lavorativi alla quieta e placida Maremma è stato invece un sogno e un immenso privilegio. L’odore della terra e dei suoi frutti, la vista di impareggiabili albe e tramonti, il sapore di cibi naturali e biologici appena colti, l’ascolto del capriolo che si affaccia timidamente sul prato davanti a casa, sono sensazioni che tutti nella vita dovremmo provare e che mi ripagano della fatica e delle avversità che solo una terra ricca e difficile come la Maremma ti può dare. In ogni goccia d’olio, di vino, c’è tutta la gratitudine, la gioia, la riconoscenza e l’onore di poter vivere serenamente e attivamente in una terra ricca e difficile come la Maremma, ma soprattutto c’è la voglia di condividere con tutti questa esperienza bellissima”.

Info: Il Troscione – 58054 Pancole – Scansano GR – Tel/Fax: 0564 503306, Cell.: 335 5996502, e-mail: bioagricola@iltroscione.com, web: www.iltroscione.com

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Maremma Magazine – Luglio 2016 – Il Troscione