Giacomo Termine, un sindaco giovanissimo per Monterotondo Marittimo

Giacomo Termine, un sindaco giovanissimo per Monterotondo Marittimo

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Non è facile amministrare un comune, piccolo o grande che sia, soprattutto quando si ha meno di trent’anni. Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo (incantevole borgo nel cuore delle Colline Metallifere) dal 2014, però, è un amministratore sicuro di sé, con idee chiare, pronto a dare lustro e a portare in auge la sua terra

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DI LORENZO MANTIGLIONI

Sembra sempre, di primo impatto, relativamente semplice amministrare i piccoli Comuni. In fondo, in quei luoghi, la quotidianità scorre lenta e in maniera regolare. Nulla sembra paragonarli a realtà come la stessa Grosseto o Livorno (tanto per rimanere in zona) che sono sicuramente più complesse e più bisognose di una continua amministrazione. Ma la verità dei fatti non è così scontata e lineare.
Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo, racconta che anche l’amministrazione di un’area così circoscritta non è affatto una passeggiata. Le disponibilità economiche sono sempre ridotte, è necessario promuovere e ampliare il turismo, risolvere i problemi della comunità e giù giù fino a creare una società compatta ed unita. Gli impegni sono molteplici, il personale sul piano numerico langue sempre e i sindaci divengono la colonna portante – e motore primo – di qualsiasi decisione o attività.
Monterotondo, in questo senso, non fa eccezione. E nemmeno il suo primo cittadino.
Classe 1989, sindaco dal 2014, quota Pd, Giacomo Termine si muove con le idee chiare, portando una ventata di giovinezza e novità nel suo comune. In questa intervista emerge una precisa narrazione, passo passo, del cammino compiuto dall’Amministrazione comunale in questi ultimi quattro anni…

Se vuoi leggere l’articolo completo pubblicato sul numero di dicembre 2018 di Maremma Magazine, alle pagine 42-44. Acquista la tua copia cartacea in edicola oppure la versione digitale, on line! Clicca QUI