“Le Confraternite di paese nella Toscana meridionale” raccontate da Franceschini

“Le Confraternite di paese nella Toscana meridionale” raccontate da Franceschini

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E’ un salto indietro nel tempo, per ricordarci come eravamo, quello che è possibile effettuare leggendo il libro di Gian Paolo Franceschini, dal titolo “Le confraternite di paese nella Toscana meridionale, il significativo esempio di Civitella Marittima”, uscito lo scorso anno e presentato recentemente all’Archivio di Stato di Grosseto

di Rossano Marzocchi

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“Le confraternite di paese nella Toscana meridionale, il significativo esempio di Civitella Marittima” è il titolo del libro di Gian Paolo Franceschini, presentato recentemente all’Archivio di Stato di Grosseto.
Sono intervenuti il Vescovo, Rodolfo Cetoloni, l’autore del libro, la dottoressa Patrizia Turrini, vicedirettore dell’Archivio di Stato di Siena, e ha coordinato l’incontro, Gianfranco Franceschini, fratello dell’autore.
Si tratta di un volume, come ha detto la dottoressa Turrini, frutto di ricerche rigorose, in cui vengono citate le fonti storiche con estrema precisione. Il testo è scevro di campanilismi e dotato di un buon corredo fotografico che lo alleggerisce e ne facilita la consultazione, insomma parla di una comunità paesana nelle sue sfaccettature con al centro la sua Confraternita che tutta la rappresenta.
“Ho vissuto da ragazzo – ha detto il Vescovo – in una parrocchia di un piccolo paese dove le Confraternite erano vivaci, ricordo il valore di identificazione e il senso di appartenenza alla propria Compagnia e anche la concorrenza con le altre. Ognuno esprimeva il suo legame con la storia della famiglia, ricordo l’attaccamento alla propria cappa e al posto nelle prime file in processione. Credo che il recupero degli statuti, degli usi, della storia delle confraternite, sia un merito straordinario come ha fatto il nostro autore, un metodo che purtroppo fino a qualche tempo fa è stato un po’ snobbato – ha concluso monsignor Cetoloni – ma ora dobbiamo dire loro grazie per il loro lavoro certosino, anzi è necessario far crescere quel ramo di studi teologici che è la narrazione della vita di un popolo come base della sua costituzione”.
Gli studiosi che si sono finora occupati di queste associazioni si sono limitati, in genere, a quelle cittadine ed alle loro esperienze passate, trascurando quelle di paese o di campagna. Cercare di colmare queste lacune è fra gli obiettivi del libro che dimostra come le Confraternite abbiano prosperato nelle nostre comunità e fa scoprire come riescano sorprendentemente a sopravvivere se non a svilupparsi anche, o forse proprio, in luoghi apparentemente marginali; in realtà umili ma veri testimoni di civiltà cristiana.
La storia della Confraternita di Civitella Marittima, portata ad esempio di quelle della Toscana meridionale, non è né può essere troppo diversa da quella delle Confraternite ancora esistenti in altri paesi della Maremma; ma la discreta consistenza di memorie che di lei si sono conservate le hanno assicurato forse un pregio: può essere osservata nella sua continuità secolare.
“Nel libro – ha aggiunto la dottoressa Turrini –, vi è anche un repertorio cronologico con numerose informazioni anno dopo anno. Purtroppo gli studi sulle confraternite rurali di paese sono rimasti confinate per anni e destinati solo a quel luogo e non vanno a finire nella biografia generale, cosa che con dovizia di particolari ha fatto Franceschini.”
“Questa è la terza presentazione che faccio dopo quella al Petriolo e a Monticiano – ha detto l’autore – e io non pensavo che un argomento particolare come quello delle Confraternite suscitasse quest’interesse. Se non ci fosse stato lui – ha aggiunto Franceschini, riferendosi al fratello Gianfranco che l’ha stimolato e condotto – il libro sarebbe sempre nei cassetti. Non ho scritto per farmi pubblicità, ma per mettere in luce come le comunità portassero avanti con entusiastica fermezza certe iniziative di volontariato”.
E quella luce, in effetti ha illuminato gli sguardi dei numerosi presenti, molti dei quali giovani, aspetto spesso raro in questo tipo di incontri.

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