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Il mestiere di scrivere, al centro di un convegno del Lions a Grosseto

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Quale futuro, ma anche quale presente ci aspettiamo dal giornalista di oggi? E se i lettori si dividono tra i sostenitori della notizia via internet e gli amanti del cartaceo, come si pongono gli operatori del settore? Ha provato a spiegarlo il convegno dal titolo “Il giornalista oggi tra carta stampata, televisione e online” organizzato dal Club Lions Club Grosseto Host e tenutosi lo scorso mese nel palazzo Aldobrandeschi.
Si è trattato di un appuntamento di notevole interesse per la comunità di Grosseto, soprattutto per la presenza di qualificati e autorevoli relatori, in rappresentanza della carta stampata, del giornalismo televisivo e dell’online.
Introdotti dal saluto di Emanuele Manusia, presidente del Club, e presentati da Francesca Ciardiello, giornalista di Tv9, hanno parlato e dibattuto sull’argomento due grandi firme del giornalismo italiano: Gianni Mura e Emanuela Audisio di Repubblica, affiancati da Luca Mantiglioni, caposervizio della redazione di Grosseto della Nazione, e Daniele Reali, direttore del Giunco.net. Assente giustificato, Emilio Guariglia che doveva rappresentare la redazione grossetana del Tirreno, non è potuto intervenire per malattia ed ha inviato una nota.
“Il giornalista, lo scrittore, il gourmet” è stato il tema dell’intervento di Gianni Mura, autore di libri oltre che giornalista, ma appassionato e competente anche di enogastronomia. Mura ha raccontato fatti accaduti nello svolgimento della sua professione, affermando di privilegiare la carta stampata.“Comunque se tutti i giornali sono in perdita – ha affermato Mura – ciò avviene, non per colpa dell’online, ma per i contenuti”.
La giornalista Emanuela Audisio è inviata di spessore, autrice di libri di sport e del documentario “Pasolini corsaro”, unica donna vincitrice del Premio Gianni Brera, vincitrice anche del premio Ilaria Alpi e seconda al festival mondiale del documentario ad Abu Dhabi con il lavoro “L’ultima notte dell’Heysel”.
La Audisio ha raccontato le difficoltà incontrate all’inizio della sua professione in quanto donna: “Venivo vista come una marziana – ha dichiarato – non potevo entrare negli spogliatoi perché c’erano gli uomini e quindi le interviste dovevo farle dopo. Ce l’ho fatta ad affermarmi con tanta tenacia, grinta e determinazione. Con tutto ciò, devo precisare – ha concluso Audisio – che il mondo antico dello sport vedeva poche donne, ma le rispettava più di oggi”.
L’incontro è proseguito poi, lanciando “Un occhio alla notizia, tra fonti e verifiche” come recitava il titolo dell’intervento di Luca Mantiglioni, che ha affrontato anche il tema della privacy. “Ho cominciato l’attività nel ’97 – ha detto – con le squadre giovanili sportive, ed io faccio parte di quella popolazione a cavallo tra la carta e l’online, ed io mi sento un appassionato della carta. Questa professione si fa in mezzo alla gente, l’importante è la verifica delle notizie, prima della loro pubblicazione”.
“Anch’io amo la carta stampata – ha detto il collega del Tirreno Guido Fiorini – e combatto con una direzione che mi chiede di fare cose che non mi piacciono e mi domando se tenendo insieme l’online e il cartaceo esista ancora un futuro per questa professione”.
Non poteva mancare la comunicazione via internet e l’immediatezza dell’informazione, con il direttore del Giunco Daniele Reali, e soprattutto con l’interesse di una platea ricca di studenti del Polo Bianciardi, affascinata dal “mestiere di scrivere” e dalle incognite sul proprio futuro.
Rossano Marzocchi

Convegno Lions