Vetulonia e l’antica Vatl, viaggio nel tempo nel segno di Isidoro Falchi

Vetulonia e l’antica Vatl, viaggio nel tempo nel segno di Isidoro Falchi

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È un viaggio nella storia quello che presentiamo in questo numero nello spazio dedicato a “L’itinerario del mese”. Un viaggio – in due puntate – nella storia della Vetulonia antica e moderna con una guida d’eccezione, anzi due: Simona Rafanelli, direttrice del Museo civico ed archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Castiglione della Pescaia) e… lo stesso Isidoro Falchi…

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DI DAVID BERTI

… La vecchia Ford Fiesta arranca sui tornanti che disegnano un sinuoso serpente d’asfalto avvinghiato al colle sul quale sorge Vetulonia. Il borgo mi guarda solenne dall’alto dei suoi 335 metri. Densi boschi mi avvolgono. Quando a tratti si diradano, scorci suggestivi mostrano la piana grossetana al di là delle pendici smeraldo.
Ho un incontro con la dottoressa Simona Rafanelli, direttrice del Museo Civico Archeologico. Un’opportunità unica. Sono sicuro che mi rivelerà informazioni sconosciute a molti, capaci di darmi un’immagine più congrua di un paese spesso sottovalutato per rilevanza storica e magnificenza delle antiche vestigia. Alle porte del centro abitato, mi accolgono resti di arcaiche costruzioni.
Proseguo fino a che la strada non si interrompe in una piazzetta. Il sole, alto nel cielo gemmeo, da un lato, fa riluccicare il mare e la Diaccia Botrona, dall’altro, accende il verde del versante sud di Poggio Ballone, definendo nitidamente i canaloni che lo rigano come vene. Si, il panorama che si gode al limitare della Piazza Enrico Stefani è superlativo. Qui, lo spirito vaga leggero, fluttuando in una silente immensità. Si perde, per poi posarsi su ogni cosa come ad accarezzarla…
«Desideri che ti parli di Vatl, giusto?».
«Vatl?» domando perplesso.
«Sì, Vatl è l’antico nome di Vetulonia. Questa città rappresentò uno dei più celebri enigmi sugli Etruschi. Improvvisamente scomparve dalla storia. Sebbene remote fonti ne attestassero l’esistenza, nessuno, fino al 1880, seppe più dove fosse ubicata con certezza. E non si sta parlando di un piccolo agglomerato urbano, ma di una delle più importanti città-stato della dodecapoli etrusca».
«Come può svanire una città di questa importanza?» incalzo.
«Lascia che ti racconti…».