Scarlino, il fascino del borgo medievale e della sua rocca nelle tavole...

Scarlino, il fascino del borgo medievale e della sua rocca nelle tavole di Massimo Tosi

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Il borgo antico di Scarlino, amena località maremmana che vanta sulla sua costa la ben nota Cala Violina ed un accogliente porto turistico, si erge su di una collina poco distante dal mare dominando dall’alto, con il suo castello, il golfo di Follonica. Il tipico borgo medievale e la sua affascinante Rocca meritano una visita. Oggi andiamo a scoprirli attraverso le tavole di Massimo Tosi

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DI ELISABETTA RUSSO

Con il suo castello dominante sulla pianura ed il golfo sottostanti Scarlino ha avuto nei secoli un importante ruolo nel controllo del territorio e delle rotte commerciali sia terrestri che marittime, grazie anche al suo scalo marittimo, oggi accogliente e ben attrezzato porto turistico. Il porto di Scarlino, già esistente in epoca romana, rivestì un certo rilievo anche nel primo Medioevo, con il traffico commerciale di navigli che portavano minerale di ferro dall’Elba per caricare poi il grano e il sale prodotti localmente, oltre al metallo proveniente dalle Colline Metallifere e dalla città di Massa Marittima.

Il castello

Lasciandoci il mare alle spalle, con le tavole di Tosi saliamo lungo la collina e a soli 7 chilometri dalla costa andiamo a conoscere la parte medievale del paese, arroccata a 250 mt d’altitudine sul Monte Alma, con il suo suggestivo castello che all’epoca dominava l’ampio specchio d’acqua formatosi alla foce del torrente Pecora, una palude che si estendeva a coprire l’attuale pianura a nord dell’abitato. La zona, ancora oggi, porta il nome di “palude di Scarlino”. Dalla posizione strategica del castello di Scarlino si potevano osservare le navi che partivano e arrivavano all’area portuale di Portiglioni/Puntone, oggi sede del moderno porto turistico.
Le prime notizie dell’esistenza di un insediamento fortificato a Scarlino risalgono al X secolo ad opera dei Conti Alberti Di Mangona. Ugolino, figlio di Alberto IV, colui che in Valdelsa aveva creato la leggendaria città di Semifonte da contrapporre alla potenza di Firenze, incentrò sul castello di Scarlino un esteso dominio territoriale. L’aspetto attuale risale all’XI secolo, periodo in cui gli Aldobrandeschi ottennero il castello per via dinastica; successivamente la fortezza fu conquistata dai pisani che rafforzarono la rocca, infatti conosciuta anche come Rocca Pisana…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di maggio 2021 di Maremma Magazine (alle pagine 40-43), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI