Residenza “Le Antiche Mura”, un luogo magico dove ci si sente “a...

Residenza “Le Antiche Mura”, un luogo magico dove ci si sente “a casa”. A Semproniano

98
0
CONDIVIDI

È davvero un luogo magico, dove niente è lasciato al caso e dove tutto è proiettato alla soddisfazione del cliente, quello che raccontiamo questo mese nello spazio “L’arte di ospitare, l’accoglienza in Maremma”. Focus del servizio è la residenza “Le Antiche Mura”, nel cuore dell’entroterra maremmano, meta ideale per chi ama la pace ed il relax

****

DI CELESTINO SELLAROLI

La storia

La struttura deriva il proprio nome dalla sua posizione: l’edificio, il cui nucleo originario risale al XV secolo, insiste sull’antica cerchia muraria del paese, in prossimità della pieve romanica di San Vincenzo. Il giardino, unico nel suo genere all’interno del borgo antico e non visibile dalla strada, si configura come un terrazzamento sostenuto dalle vecchie mura, affacciato sul paese e sulla campagna verso sud.
La residenza ha una storia antica e prestigiosa, di cui restano segni evidenti: fu antico ospedale della comunità, ospizio dei trovatelli e recapito dei frati della Trinità. Un capitello antropomorfo tardo medievale – in corrispondenza di quella che dovette essere una “ruota” – testimonia probabilmente dell’antica funzione di brefotrofio.
L’edificio fu anche luogo importante nella storia ottocentesca di Semproniano: vi furono fondate infatti la Società Filarmonica dei Perseveranti (1877) e la Società Operaia di Mutuo Soccorso (1882).
La secolare storia della residenza è anche ricordata dall’antico stemma francescano sulla porta d’ingresso del giardino, cui i proprietari si sono ispirati per il loro logo.

Il restauro

«La residenza Le Antiche Mura – sottolinea Marcello Refini – è stata oggetto di un lungo e complesso restauro conservativo volto al recupero della struttura nel rispetto dei materiali originali e delle caratteristiche architettoniche. Per quanto riguarda i materiali, di particolare pregio sono i pavimenti e i soffitti. È possibile ammirare il cotto originale, che è stato interamente recuperato… Similmente, è stato rimosso il colore che copriva le travi e i correnti del soffitto, che sono stati riportati a legno. Nello stesso spirito, si è conservata la scala in travertino che porta dal primo al secondo piano, i cui gradini testimoniano il passare del tempo. Durante il restauro, sono state rinvenute decorazioni ad affresco nelle camere del primo e del secondo piano. Si è provveduto a recuperare i fregi decorativi a mano libera nel rispetto dei disegni originali. Anche per il rifacimento degli infissi, interni ed esterni, ci si è attenuti ai modelli originali, rifacendoli in legno massello».

Il giardino

La cura dei particolari si vede in mille modi, come ad esempio, mostrando la massima attenzione verso la clientela o mettendo sempre al centro la qualità del soggiorno degli ospiti, anche attraverso la messa a disposizione di ambienti da dedicare al relax.
Non a caso «il ripristino della nostra struttura – aggiunge Marcello Refini – ha incluso il recupero dello spazio esterno, uno dei pochi giardini privati nel borgo antico di Semproniano. Lo spazio, a disposizione degli ospiti, è quieto e riservato. Piante aromatiche e rampicanti lo circondano, facendo del giardino un luogo ideale per riposare all’ombra dei nostri alberi: una quercia, una sughera ed un giuggiolo. Accessibile dal piano terra, il giardino è pensato come una prosecuzione dei nostri spazi comuni, ed è anche dotato di un ingresso indipendente dalla via della Pieve».

Riservatezza e intimità

Sempre nell’ottica di garantire il più ampio comfort possibile alla clientela vanno anche le dimensioni contenute della residenza. «Il numero limitato delle nostre camere (quattro, tutte con bagno) – sottolinea ancora Marcello – fa sì che il numero massimo degli ospiti presenti nella residenza sia esso stesso limitato, garantendo tranquillità e riservatezza. Le aree comuni – salotto del primo piano e biblioteca studio, sala del camino e sala da pranzo al livello del giardino permettono agli ospiti di approfittare della residenza al di là della privacy garantita dagli ambienti privati. L’idea, finora molto apprezzata dai nostri visitatori, è quella di offrire un’ospitalità che unisca la tranquillità privata delle camere all’intimità domestica e accogliente degli spazi comuni»…
La sintesi dell’accoglienza presso la residenza Le Antiche Mura sta tutta nella filosofia che si respira attraverso le parole di Marcello Refini: «La nostra idea di ospitalità si basa non solo sul desiderio di far sentire i nostri ospiti “a casa”, ma anche sul piacere di offrire un’esperienza “speciale”. Ci piace condividere il nostro spazio e il progetto che ne ha ispirato il recupero»…
La sintesi dell’accoglienza presso la residenza Le Antiche Mura sta tutta nella filosofia che si respira attraverso le parole di Marcello Refini:
«La nostra idea di ospitalità si basa non solo sul desiderio di far sentire i nostri ospiti “a casa”, ma anche sul piacere di offrire un’esperienza “speciale”. Ci piace condividere il nostro spazio e il progetto che ne ha ispirato il recupero»…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di maggio 2021 di Maremma Magazine (alle pagine 78-82), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI 

Contatti:
Residenza Le Antiche Mura
Via della Pieve 14-16, 58055 Semproniano (GR)
Tel. 333 7895966
Mail: leantichemura@hotmail.com
Web: www.leantichemura.org
FB: facebook.com/leantichemurasemproniano