“Picinate e scemmarate”, nel libro di Antonio Becherini (‘Ntognu Bberni) rivive il...

“Picinate e scemmarate”, nel libro di Antonio Becherini (‘Ntognu Bberni) rivive il vernacolo pitiglianese

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È una nuova edizione di “Picinate e scemmarate”, libro ormai introvabile di Antonio Becherini (‘Ntognu Bberni) quella appena pubblicata dalla casa editrice Laurum, curata
da Corrado Barontini e Lucio Niccolai e presentata a Pitigliano in occasione della XIX edizione del Festival Internazionale di Letteratura Resistente

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DI MARIANGELA SERRA

La Laurum, casa editrice di Pitigliano condotta dai tipografi/editori Davide e Fiorella Bisconti, ha pubblicato una nuova edizione di un libro ormai introvabile: Picinate e scemmarate di Antonio Becherini (‘Ntognu Bberni).
Nato a Pitigliano nel 1858, versatile autodidatta, musicista e avido lettore di giornali, Becherini fu, dapprima, commesso dell’Ufficio Telegrafico, poi, gestore dell’Appalto delle Imposte Dirette. È proprio in questa sua condizione lavorativa, che implicava lunghe ore di attesa e frequenti contatti con la gente del popolo, che cominciò a elaborare i suoi «poveri versi abborracciati senz’alcuna pretesa, frutto dello sterile mio ingegno, privi della corroborazione di qualsiasi studio, e gettati là alla rinfusa nelle ore di un ozio forzato», come ironicamente scrive nell’introduzione della sua prima raccolta di versi in “vernacolo pitiglianese”, edita dalla tipografia Soldateschi di Pitigliano nel 1893, con il primo titolo di Du’ bbocconi a la casareccia.
Il libro fu positivamente accolto dal pubblico (andando presto esaurito) e dalla critica (una “bella recensione”, a firma F.S., apparve su «La Lente», il settimanale diretto da Osvaldo Paggi di cui Becherini era un assiduo collaboratore con lo pseudonimo di ‘Ntognu Bberni) tanto da rendere necessaria, in breve tempo, una nuova ristampa.
Con il nuovo e definitivo titolo di Picinate e scemmarate la raccolta, «accresciuta e corretta», fu pubblicata nel 1896 dallo stabilimento tipografico La Lente, dello stesso Osvaldo Paggi… Dovettero passare 50 anni, due guerre mondiali, l’avvento e la caduta del fascismo perché, finalmente nel 1947, Picinate e scemmarate, uscisse, per i tipi degli stabilimenti romani Etruria, quindi fu quindi ripubblicata nel 1972, 1982 e 2003…
Il merito di questa nuova edizione, curata da Corrado Barontini e Lucio Niccolai, è, non solo quello di riproporre il corpus più o meno integrale della produzione poetica del Becherini, ma, anche e soprattutto, quello di fornire un apparato di testi e di informazioni che difficilmente si ritrovano in maniera integrale nelle edizioni precedenti…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di novembre 2020 di Maremma Magazine (alle pagine 98-99), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI