La Comunità Tibetana di Merigar West, un angolo di oriente nel cuore...

La Comunità Tibetana di Merigar West, un angolo di oriente nel cuore della Maremma e dell’Amiata ad Arcidosso

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È davvero un angolo di oriente quello che ha trovato spazio nel cuore della Maremma e del Monte Amiata, in quel di Arcidosso. Parliamo della Comunità Tibetana di Merigar West, fondata nel 1981 dal gran maestro Tibetano Chogyal Namkhai Norbu, figura prestigiosa di grande accademico e uno dei padri fondatori del buddismo tibetano

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DI FRANCO BALLONI

Su un falsopiano, tra il Monte Amiata e il Monte Labro e/o Labbro sopra il piccolo borgo di Zancona nel comune di Arcidosso, sorge la Comunità Tibetana di Merigar West, che in tibetano vuol significare letteralmente “Residenza della montagna di fuoco” e “Dimora dell’energia”.
Qui nel 1981 il gran maestro Tibetano Chogyal Namkhai Norbu figura prestigiosa di grande accademico e uno dei padri fondatori del buddismo tibetano, gettò le basi per la costruzione di questa grande comunità internazionale, acquisendo 50 ettari di terreno dove negli anni successivi furono costruiti dei magnifici manufatti, quali: Il Gompa (Tempio della Grande Contemplazione).
Concepito, ideato e progettato da Chogyal NamKhai Norbu e inaugurato nel maggio 1990 da S.S. il Dalai Lama, “Il Gonpa” – che in tibetano significa “luogo ritirato, silenzioso”, proprio per favorire la contemplazione – è un’oasi di spiritualità… La posizione è stata scelta in base ai criteri della geomanzia tibetana.
Dalla forma ottagonale, unica nel suo genere, il tempio è costruito in legno, vetro e rame ed è decorato secondo lo stile dell’arte tibetana… E immerso nel verde a poca distanza si trova il mausoleo dove sono state tumulate le ceneri del Maestro fondatore del centro Chogyal Namkhai Norbu (nato a Derghe nel Tibet orientale l’8 dicembre 1938 e morto ad Arcidosso il 27 settembre2018) denominato Lo Stupa che vuol dire Monumento alla pace nel mondo.
Statue del Buddha, altri edifici in stile tibetano, quali la Biblioteca, il negozio di prodotti e articoli tibetani, le strutture di accoglienza e di ricevimento completano il quadro mistico che caratterizza il luogo. Un luogo magico dove si può meditare in assoluto silenzio immersi in sé stessi e nella natura circostante; dove si può praticare la disciplina dello yoga e fare danza all’interno della grande sala del tempio della contemplazione, dentro la quale, chi per la prima volta osserva il soffitto decorato in maniera magistrale e fantastica, verrà ricompensato almeno una volta da una particolare illuminazione.
Sono tanti i gruppi organizzati, le comitive i praticanti e osservanti di tale religione, nonché scolaresche che salgono fin lassù per capire e conoscere la dottrina Dzogchen

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di ottobre 2023 di Maremma Magazine (alle pagine 94-96), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI