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Il baseball grossetano: passato, presente e… speriamo futuro di uno sport che ci ha fatto sognare

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Il baseball grossetano è uno sport che negli anni ha fatto vivere emozioni intense ai tifosi maremmani, al punto da diventare per un lungo periodo (anni ‘80 e inizio del nuovo millennio) un fenomeno di massa in grado di coinvolgere tutta la cittadinanza, partecipe come non mai nei momenti storici ed indimenticabili in cui sono arrivati i successi e soprattutto scudetti e coppe…

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DI MICHELE GUERRINI

Le origini

Il baseball è lo sport nato dalla guerra. Del tutto sconosciuto in Italia fino all’invasione americana, prese piede nei territori che conobbero accampamenti statunitensi dove i GI Joe ritagliavano uno spazio per divertirsi in uno dei loro passatempi più amati.
Così fu in Maremma, dove le prime tracce del batti e corri si trovano tra le storie di ragazzi e adolescenti incuriositi dalle mode e dalla cultura di questi soldati stranieri. Come accadde in altre città che hanno dato alla luce grandi squadre di baseball (Nettuno Livorno, Rimini) furono proprio gli americani a insegnare e diffondere le regole base del nuovo sport. Uno sport che non veniva capito se non da pochi appassionati. La tradizione locale esaltava i grandi personaggi del calcio, ciclismo e pugilato (ved. articolo su Maremma Magazine aprile 2021) e considerava questa disciplina alla stregua di una versione adulta del gioco dei 4 cantoni o della sassaiola.

La nascita del Bbc Grosseto

I bambini che osservavano avidamente le azioni dei soldati americani nel campetto sotto le mura di Via Mazzini, cominciarono presto a raccogliere mazze e palle per cimentarsi nel nuovo sport. Le prime partite ufficiali si tennero nel 1948, ma fu nel 1952 che nacque la sigla che segnò la storia del baseball maremmano e nazionale: il Bbc Grosseto

Gli anni d’oro

Sono questi gli anni in cui il baseball era cresciuto da essere un tesoro per pochi appassionati avventurosi ad un fenomeno che riusciva a coinvolgere tutta la cittadinanza.
Complice anche l’inaugurazione dello stadio Roberto Jannella, le partite erano frequentate da un numero sempre maggiore di appassionati che aspettavano di vedere le prodezze di Luongo, il già citato Massellucci (entrambi poi saliti alla nazionale olimpica) e nuovi ingressi dall’estero. Lo scudetto era ancora lontano ma intanto il Bbc faceva mangiare la polvere a squadre finaliste come il Cercosti Rimini e il Colombo Nettuno.
In realtà era solo l’inizio della rincorsa per quel periodo d’oro che furono gli anni ottanta. Questi due lustri non solo videro la vittoria di ben due scudetti (nel 1986 e nel 1989), ma la trasformazione di questo sport in un fenomeno sociale che avvolgeva tutta la società: capace di paralizzare la città con migliaia di persone e macchine in festa e riempire treni per le trasferte.
Le cheerleaders del coreografo romano Paolo Gozlino si muovevano frenetiche con i loro pon pon bianchi e rossi mentre sugli spalti dello Jannella intere famiglie mangiavano panini e hot dog sugli spalti…

Le nuove sfide

Oggi lo sport del “batti e corri” è erede di grandi maglie e di una camera dei trofei scintillante di ricordi e feste meravigliose. Pronta a ripartire, di nuovo e mai ferma, in serie A, sotto la guida di Claudio Banchi il presidente più vincente della storia del baseball grossetano…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di maggio 2021 di Maremma Magazine (alle pagine 68-71), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI