Hotel Parrini, da tre generazioni un modello di accoglienza per la Maremma

Hotel Parrini, da tre generazioni un modello di accoglienza per la Maremma

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L’Hotel Parrini, a due passi dal mare, quello di Follonica, è davvero un modello di accoglienza per la Maremma. Un luogo magico con una bella storia familiare alle spalle, che offre tutto ciò di cui ha bisogno un turista che voglia riposarsi e divertirsi nel giro di poche centinaia di metri: spiaggia privata, ristorante e tutto intorno una città viva come Follonica. Provare per credere!

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DI LINA SENSERINI

Una storia di successo

Quando vennero piantati i primi ombrelloni dei Bagni Parrini, il Comune di Follonica, che quest’anno celebra il secolo, era nato da appena 25 anni. La città era ancora lontana dal tratto turistico e industriale che avrebbe acquisito da lì a poco. Era il 1948 e la signora Fine, che insieme al marito Otello aveva avuto l’idea di investire nel turismo, deliziava i bagnanti con fenomenali fritture da asporto, cucinate sulla terrazza di casa.
Nell’Italia del secondo Dopoguerra che voleva lasciarsi alle spalle gli orrori del conflitto mondiale, la loro fu un’intuizione vincente, costruita un passo dopo l’altro, con dedizione, lavoro e sacrificio, tramandata per tre generazioni fino a oggi.
“Bagni Parrini”, infatti, è uno dei primi stabilimenti balneari della città, nato sull’arenile dell’attuale Lungomare Italia, dove negli anni a seguire è arrivato il bar, la sala da ballo, il ristorante e infine, nel 1966 l’hotel. E dove tutto è rimasto.
È Maurizio Parrini, proprietario dell’albergo e del ristorante, a raccontare la storia della sua famiglia a Follonica, iniziata nel primo Dopoguerra con il bisnonno Fernando, ferroviere originario di Ponteassieve. Incantato dalla ridente cittadina affacciata sulle acque cristalline del Golfo, che aveva frequentato per lavoro, Fernando, appena andato in pensione, aveva acquistato una baracca sul mare e si era trasferito. Qui era cresciuto il figlio Otello, di professione falegname, che con la moglie Fine avrebbe avviato la tradizione turistico-ricettiva della famiglia Parrini.
«I miei nonni avevano costruito la casa dove ora si trova il ricevimento dell’albergo – racconta Maurizio – e, visto il successo del bagno e delle fritture di mia nonna, nel 1950, decisero di aprire anche un bar. Le cose andavano bene, nell’Italia della ricostruzione si respirava la voglia di ripartire e di divertirsi. Così, due anni dopo venne realizzata anche la pista da ballo, celebre in tutto il golfo per le serate danzanti.
Era naturale che il passo successivo fosse il ristorante, prima solo all’aperto e, dal 1960, anche al chiuso. Per l’hotel invece bisogna aspettare il 1966, quando venne costruito il primo piano, completato nel 1969, con il secondo».

Una “Storica famiglia di albergatori”

La struttura è quella che si vede ancora oggi, con le sue 38 camere (all’inizio erano 40), i suoi balconi e le sue grandi vetrate affacciate direttamente sul mare. Dunque, una lunga storia di felici intuizioni, ma anche di tanto lavoro che coinvolgeva tutta la famiglia: insieme a Otello e alla moglie Fine, lavoravano i figli Alberto (il padre di Maurizio) e la sorella Fernanda, che ancora oggi gestisce lo stabilimento balneare, insieme alla figlia Serena. Alla prematura morte di Otello, furono loro ad affiancare la madre e a rilevare l’attività insieme, traghettandola di fatto nel nuovo millennio.
«“Storica famiglia di albergatori”, nel mio caso è più che un modo di dire, dato che io sono nato in una stanza dell’hotel. Era il 1967, avevano aperto da un anno e c’era tanto da fare. Vivevamo tutti lì, mio padre e mia madre, io e le mie sorelle Roberta e Silvia. L’albergo era la nostra casa», riprende Maurizio, di recente confermato alla presidenza di Federalberghi di Grosseto e Livorno, ma anche vicepresidente regionale e consigliere nazionale.
«Mia madre si era sposata giovanissima, a 20 anni, ed è stata la colonna portante dell’albergo, insieme a mio padre. Poi appena abbiamo avuto l’età per farlo, io e le mie sorelle abbiamo cominciato a lavorare con loro. C’era da fare per tutti e tutti noi potevamo dare una mano. Negli anni Roberta e Silvia hanno fatto scelte diverse e non hanno proseguito nell’attività di famiglia. Io invece sono rimasto. Ho iniziato a lavorare a 15 anni, poi ho fatto la scuola alberghiera a Firenze e mi sono perfezionato, ma le ossa me le sono fatte in casa, con mia madre che gestiva le prenotazioni su fogli di cartoncino divisi nella prima e nella seconda quindicina del mese. Allora chi veniva in vacanza al mare ci stava almeno due settimane, non esisteva il turismo del weekend, che è esploso negli anni ‘80. Le cose sono cambiate da allora e negli ultimi 40 anni e ci siamo dovuti muovere al passo con i tempi, mantenendo comunque tutte le attività. Solo la pista da ballo è stata chiusa nel 2020, dopo il primo lockdown, ma il resto è rimasto. A essere cambiato, invece, è l’assetto delle proprietà: io sono titolare dell’hotel e del ristorante, mentre mia zia Fernanda dello stabilimento balneare, insieme a mia cugina Serena. Ovviamente sono stati fatti tanti lavori, sono state apportate migliorie ed eseguiti costanti interventi di manutenzione, ma di fatto l’hotel è rimasto quello di 56 anni fa».

L’Hotel Parrini oggi

L’hotel Parrini è il luogo ideale per una vacanza sul mare dimenticandosi dell’auto. Costruito direttamente sulla spiaggia, in pieno centro, a due passi dall’isola pedonale del lungomare e da via Roma, raccoglie tutto ciò di cui ha bisogno un turista che voglia riposarsi e divertirsi nel giro di poche centinaia di metri: la spiaggia privata, raggiungibile da una scala interna; il ristorante a disposizione; e tutto intorno la città con la sua ricchissima vita estiva per tutti i gusti, per i giovani e i meno giovani, per chi ama tirare tardi nei locali e in discoteca e per chi invece predilige lo shopping, per chi ama la cultura, la musica e lo spettacolo. Follonica, inoltre, è in una posizione baricentrica che in poche ore permette di raggiungere le città d’arte della Maremma e della Toscana.
Le 38 camere hanno tutte il balcone privato: le 20 superior si affacciano direttamente sul mare, a 9 metri dal livello della spiaggia quelle del primo piano, a 12 metri quelle del secondo. Le altre 18 danno sul Lungomare Italia, dove si trova l’ingresso e la hall al piano terra, separato dal mare da enormi vetrate. Tutte sono disponibili in versione doppia, tripla e per le famiglie. L’hotel è dotato anche di uno spazio per i più piccoli, una sala giochi aperta mattina e pomeriggio.
La terrazza coperta, sopraelevante di circa 3 metri sulla spiaggia e accessibile sia dal salotto lounge che dal ristorante, regala agli ospiti una splendida vista sul Golfo di Follonica. Da lì lo sguardo spazia da Piombino a Punta Ala, con l’Elba sullo sfondo, più lontano Montecristo e, nelle giornate limpide, la Corsica. Follonica è celebre per i suoi tramonti infuocati e la terrazza dell’hotel Parrini è il luogo ideale per godersi la tavolozza di colori che passano dall’azzurro, al rosso, al blu notte.

Il ristorante

Ma il fiore all’occhiello dell’hotel Parrini è il ristorante Bellavista. «Siamo aperti a pranzo e a cena, da Pasqua a ottobre – spiega Maurizio – non solo per i nostri ospiti, ma anche per i clienti esterni. Anzi, a loro è riservata la vetrata e il terrazzo sul mare. Dunque, mangiare da noi è un’esperienza sensoriale che delizia gli occhi oltre che il palato. Tra l’altro nella sala conserviamo alcune anfore romane e alcune tele del pittore Livio Orazio Valentini, che quando era ancora sconosciuto e squattrinato, trovava al Parrini ospitalità e cibo. Che ricambiava dipingendo e regalando quadri a tema marino che oggi abbelliscono la sala ristorante. Anche questo fa parte della nostra storia».
La parola d’ordine in cucina è qualità, scelta e passione per il territorio, che offre prodotti genuini di altissima qualità. Dunque, tra i fornelli regnano la tipicità e i piatti della tradizione, rivisitati con il tocco sapiente dello chef, che utilizza solo prodotti di prima scelta, sia carne che pesce, verdura e frutta a “Km 0”. Ovviamente sono privilegiati i piatti di mare, tra i quali la protagonista assoluta è la frittura alla maniera di nonna Fine, quella cucinata sulla veranda prima che venisse aperto il ristorante.
I sapori della tradizione si sposano con una fornitissima cantina di eccellenze locali, che offre anche vini regionali e nazionali in grado di rispondere a tutte le esigenze. Basta dare un’occhiata al menù sul sito dell’hotel per lasciarsi conquistare e decidere di fare un viaggio esclusivo tra i sapori della Maremma, davanti al mare, rinfrescati dalla brezza di maestrale.

Lo shop “Le delizie di Maremma”

E per chi desidera portarsi a casa un ricordo dei sapori che ha gustato al ristorante, basta attraversare la strada e perdersi tra gli scaffali del nuovissimo shop “Le delizie di Maremma”. È l’ultimo nato dalla mente imprenditoriale di Maurizio Parrini e propone una selezione di prodotti d’eccellenza della Maremma: dolci, miele, confetture, salse, salumi, formaggi, pasta di grano Vivo della filiera corta D.r.a.g.o, vino e olio. Tutto rigorosamente locale.
«La nostra filosofia si basa sull’amore per il territorio, per il nostro lavoro, sull’accoglienza calda e familiare dei nostri ospiti. Del resto, il valore “famiglia” è quello che ha segnato e contraddistinto la nostra storia fin dall’inizio», conclude Maurizio Parrini.
E per suggellare la tradizione, con lui lavora a tempo pieno la figlia Elisa, che si sta perfezionando nel ristorante e sta facendo il corso per sommelier. Sarà lei l’erede operativa, mentre l’altra figlia, Melissa, sta concludendo gli studi di economia a Pisa e ha già deciso di occuparsi dell’aspetto gestionale dell’azienda.

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Contatti
Hotel Parrini
Viale Italia 103, 58022 Follonica (Gr)
Tel. 0566 40293 – 0566 44017
info@parrinihotel.com
www.parrinihotel.com