Ferdinando Innocenti, ovvero l’inventore dei famosissimi tubi e della mitica Lambretta

Ferdinando Innocenti, ovvero l’inventore dei famosissimi tubi e della mitica Lambretta

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Prosegue il viaggio alla scoperta di quei personaggi di Maremma che con le loro idee e le loro imprese hanno caratterizzato il loro tempo. Seconda tappa: Ferdinando Innocenti, ovvero l’inventore dei tubi Innocenti e della Lambretta, protagonista di una bella storia imprenditoriale partita dalla città di Grosseto all’inizio del ‘900

“Ritratti di idee, di uomini e di imprese nella storia della Maremma e del Tirreno”: è il titolo di un’iniziativa portata avanti dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno finalizzata alla promozione della storia e della cultura d’impresa locale, attraverso la conoscenza e la riscoperta di storie di imprenditori e di invenzioni locali più o meno note e curiose, nate nel territorio livornese e maremmano.
L’attenzione si è incentrata su personaggi come Raimondo Vivarelli, che con le “pale eoliche Vivarelli” ha trasformato la Maremma nella terra fertile e rigogliosa di oggi, Ferdinando Innocenti, inventore dei tubi Innocenti e della Lambretta, che ha trascorso gli anni giovanili a Grosseto lavorando nella ferramenta del padre e prendendo dimestichezza con il materiale che lo avrebbe fatto diventare uno degli imprenditori più illuminati del ‘900. E ancora: maestri del ferro come Carlo Reishammer e le fonderie di Follonica, che hanno realizzato opere di straordinaria bellezza in tutto il territorio tirrenico e maremmano, dalla Chiesa di San Leopoldo a Follonica ai “delfini” di Ardenza a Livorno.
L’occasione ha offerto inoltre lo spunto per un inedito percorso “sulle tracce degli imprenditori”, teso a delineare, attraverso la descrizione di alcune opere d’arte di collezioni civiche, i ritratti degli uomini che spesso si celano dietro le idee e dietro le imprese.
In questo servizio grazie al contributo di Giuseppe Giovannetti, storico dell’auto, nonché responsabile Archivio & Biblioteca del Topolino Club Livorno, parliamo di Ferdinando Innocenti.
Non è necessario nascere in una città per rimanergli fedele, ma sono le circostanze che fanno sì che restiamo legati, nel tempo. Innocenti restò legato alla sua città, Grosseto, per la quale fece una donazione per la costruzione dell’ospedale di 400 milioni; la città, riconoscente, lo premiò con il “Grifone d’Oro”, nel 1958…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di settembre 2021 di Maremma Magazine (alle pagine 92-94), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI