Camminando e correndo nei dintorni del Monte Amiata

Camminando e correndo nei dintorni del Monte Amiata

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Un breve viaggio a San Lorenzo, una piccola frazione tra Castel del Piano ed Arcidosso sulle pendici del Monte Amiata, alla scoperta — camminando o correndo — dell’incanto dei boschi di castagno e delle piccole, ma preziose “perle” disseminate lungo un percorso che merita di essere sperimentato in qualunque periodo dell’anno e ancor di più in primavera…

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DI DEBORAH SANTINI

L’Amiata, una montagna variopinta: il giallo oro e il marrone dell’autunno e dell’inverno, a volte ricoperto da un velo bianco più o meno spesso, il timido verde primaverile che pian piano si acutizza e che diviene sempre più intenso con l’arrivo della stagione estiva.
Scopriamola camminando e correndo. Boschi di castagno, di faggio, fino ad arrivare ai prati e alla vetta, dove troviamo una croce, alta ventidue metri, fatta costruire secondo le indicazioni di Papa Leone XIII: per festeggiare l’anno santo del 1900, il Papa ebbe l’idea di suggerire la costruzione sulle montagne dell’Italia di venti monumenti, uno per ogni secolo, compreso il XX. Ebbene, la croce realizzata sul Monte Amiata, nel territorio della provincia di Siena, fu il nono monumento costruito e oggi costituisce il punto di arrivo, il traguardo da raggiungere per tanti turisti che frequentano la zona.
La Croce è stata realizzata tra il 1900 e il 1910: è in ferro battuto e la sua costruzione è stata opera delle officine senesi di Luciano Zalaffi e fu inaugurata il 18 settembre del 1910. Durante la II Guerra Mondiale la Croce fu abbattuta dalle bombe tedesche, ma, successivamente, grazie al Comitato organizzativo pro-rielevazione della Croce del Monte Amiata e all’Episcopato, prese il via la ricostruzione. A poca distanza dalla Croce, sempre nel territorio della provincia di Siena, nel comune di Abbadia San Salvatore, ecco anche la Madonna degli Scout, un monumento realizzato nel 1961dagli scout grossetani in pellegrinaggio. Qui i territori di Grosseto e Siena si incontrano, si amalgamano fino a confondersi.
Noi siamo proprio qui, nei dintorni dell’Amiata, questo monte di origine vulcanica, alto 1.738 metri, compreso tra queste due province. Ci troviamo un po’ più in basso, lontani dalla vetta, nel grossetano, qui esistono piccole realtà, paesini e borghi troppo spesso non considerati, sottovalutati…
Il nostro punto di partenza è Castel del Piano, a poco più di seicento metri di altitudine…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di marzo 2022 di Maremma Magazine (alle pagine 88-90), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI