Ambrogio di Marco Solari, l’architetto del Duomo di Milano che lavorò a...

Ambrogio di Marco Solari, l’architetto del Duomo di Milano che lavorò a Montorio nel ‘400

166
0
CONDIVIDI
Castello di Montorio

Due interessanti documenti, rinvenuti presso l’Archivio di Stato di Viterbo dal ricercatore Fabiano Zeni Fagliari Buchicchio, recentemente scomparso, e divulgati anche da Vittorio Piccini, riportano che sul finire del ‘400 il maestro Ambrogio di Marco Solari, architetto della Diocesi di Milano – artefice della costruzione del Duomo della città meneghina – lavorò anche in Maremma al servizio degli Ottieri per i quali innalzò la grossa torre rotonda, i cui ruderi sono ancora ben visibili all’angolo nord-ovest del castello-fattoria di Montorio, benché in buona parte avvolti da piante rampicanti

****

DI ANGELO BIONDI

Il contesto storico

La seconda metà del Quattrocento fu decisiva per la collocazione politica della piccola Contea degli Ottieri, formata da Castellottieri, Montorio e San Giovanni, posta sul confine meridionale toscano con lo Stato Pontificio e in mezzo alle più forti Contee di Pitigliano degli Orsini e di Santa Fiora degli Sforza.
In questo periodo la piccola Contea si trovava in bilico tra la Repubblica di Siena in piena espansione e il Papato; nel 1415 gli Ottieri si erano sottomessi a Siena, ma alla metà del Quattrocento il loro castello di Montorio risulta inserito nel Patrimonio di San Pietro, mentre Giovanni di Pietro Ottieri militava per lo Stato della Chiesa.
Anzi nel 1474 i fratelli Ottieri: Guido, Sigismondo e Sinolfo ottennero da papa Sisto IV l’erezione in contea del loro dominio, benché si usasse l’espediente di affermare che si erano smarrite le antiche scritture al riguardo; in realtà fu la prima volta che il feudo degli Ottieri fu eretto a contea e considerato parte del Patrimonio di San Pietro in Tuscia; perciò, gli Ottieri prestarono giuramento di fedeltà alla Santa Sede.
Tale risultato fu dovuto probabilmente al prelato Sinolfo Ottieri, che era arrivato ad assumere rilevanti cariche nella Curia Pontificia: Chierico di Camera, Tesoriere con papa Sisto IV, Protonotario Apostolico e Segretario per i Brevi; più tardi del 1497 Sinolfo fu eletto Vescovo di Chiusi.
Egli fu senz’altro il personaggio di maggiore spicco della famiglia Ottieri e fu anche l’artefice di un accordo con il condottiero Niccolò III Orsini, conte di Pitigliano, e dei legami matrimoniali che si intrecciarono in quegli anni tra Ottieri e Farnese, assicurandosi così l’alleanza dei pericolosi vicini…

La sopravvivenza sul confine tra Toscana e Stato Pontificio delle tre Contee di Pitigliano degli Orsini, di Santa Fiora degli Sforza e di Castellottieri degli Ottieri permise ai loro Signori di mantenere piccole «corti» non insensibili all’arte e alla cultura rinascimentale, commissionando opere d’arte e monumenti, i cui autori rimangono ancora in buona parte sconosciuti.
La scoperta della presenza di un componente di una famiglia di artisti, che ebbe parte fondamentale nella costruzione del Duomo di Milano e di altri monumenti della Lombardia come lo scultore-architetto Ambrogio di Marco Solari alle dipendenze dei conti Ottieri costituisce una piacevole ed impensata sorpresa…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di dicembre 2022 di Maremma Magazine (alle pagine 96-99), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI