Ambra Sabatini, orgoglio di Maremma sul tetto del mondo a Tokyo

Ambra Sabatini, orgoglio di Maremma sul tetto del mondo a Tokyo

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Impresa stratosferica di Ambra Sabatini. La giovane portercolese vittima nel 2019 di un terribile incidente stradale che le ha procurato l’amputazione della gamba sinistra, ha conquistato la medaglia d’oro nei 100 metri alle Paralimpiadi di Tokyo con annesso record mondiale. Una storia stupenda la sua che merita di essere raccontata…

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DI PAOLO MASTRACCA

Lei si chiama Ambra Sabatini ma è sufficiente scrivere Ambra per comprendere senza alcun rischio di fraintendimento di chi stiamo parlando. Il nome Ambra la identifica immediatamente e non soltanto perché è la medaglia d’oro nei 100 metri alle Paralimpiadi di Tokyo, ma principalmente perché un’adolescente sta facendo comprendere a tutti noi che nella vita gli alibi esistono solo nella nostra mente.
Ambra ha 19 anni e quando ne aveva 17 le è stata amputata la gamba sinistra a causa di un incidente stradale. Oggi Ambra è un simbolo, è una figura che attrae e piace, è un punto di riferimento e pure un esempio. Ampliando la visuale possiamo affermare che Ambra è l’orgoglio della Maremma ed è la stella di Porto Ercole…

Se vuoi leggere l’articolo completo, per conoscere meglio Ambra Sabatini, lo trovi pubblicato sul numero di ottobre 2021 di Maremma Magazine (alle pagine 62-67), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI 

Le tre protagoniste della finale paralimpica: Monica Contrafatto, Ambra Sabatini e Martina Caironi