Tempo di Quaresima e profumo di lievito: il Pan di Ramerino

Tempo di Quaresima e profumo di lievito: il Pan di Ramerino

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In vista della Pasqua questo mese presentiamo una ricetta che ben si sposa con il mese dedicato alla Passione e Risurrezione di Gesù Cristo: il Pan di Ramerino, un pane preparato un tempo durante la Quaresima, in particolar nel giovedì Santo, tanto che vi erano venditori ambulanti di pandiramerini che li offrivano alle donne che si recavano in Chiesa…

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DI ANDREA RICCHIUTI

L’anno culinario è scandito oggi, principalmente, dalle stagioni (anche se a volte, pure queste non sono sempre affidabili) e dalle mode alimentari dettate dai più svariati personaggi quali influencer o chef, piuttosto che dai dietologi.
Un tempo, alla stagionalità e ai consigli del medico curante, si aggiungeva ad indicare la strada maestra il calendario liturgico della Chiesa Cattolica: succedeva così che alcuni alimenti venivano “sospesi” in certi periodi per poi farvi ritorno una volta finito il digiuno o passato il “tempo di magro”.
Sotto il regime di queste contingenze la cucina si è evoluta, adattata e migliorata, e grazie all’ingegno, all’intelligenza e all’abilità delle donne di casa, prime vere cuoche di un tempo, è divenuta rito. Sì, perché anche il ripetere ed eseguire una ricetta tramandata può diventare un rito, cioè un gesto eseguito sempre alla stessa maniera, anche in modo ripetitivo, allo scopo di ottenere un determinato risultato. In cucina questa ritualità è perpetrata dai gesti appresi durante l’infanzia osservando, anche involontariamente, le mani sapienti di madri e nonne che lavorano e trasformano gli ingredienti primitivi in qualcosa di nuovo. Anche quando questi gesti non sono stati osservati, sono comunque impressi nella memoria genetica che, all’occorrenza, li rammenta rendendoli disponibili.
Al giorno d’oggi molti hanno abbandonato le tradizioni di famiglia (a volte per una distanza generazionale troppo grande tra nonni e nipoti), ma durante le maggiori festività liturgiche, cioè il Natale e la Pasqua (ma anche il Carnevale), alcune ricette tornano ad imporsi, come il “pan di ramerino” (ramerino è voce toscana della pianta aromatica conosciuta come rosmarino).
Questo era un pane preparato durante la Quaresima, in particolar modo la sua preparazione o vendita si concentrava nel giovedì Santo, tanto che vi erano venditori ambulanti di pandiramerini che li offrivano alle donne che si recavano in Chiesa… la sua preparazione era molto semplice, tanto che veniva utilizzata anche la cosiddetta “pasta di riporto” che restava nella madia, e prevedeva un soffritto leggero di rosmarino (ramerino, appunto), poco zucchero e un po’ d’uvetta passita che un tempo era abitudine appendere a seccare nelle cantine (l’uva pendolina)…

Se vuoi leggere l’articolo completo della ricetta, lo trovi pubblicato sul numero di marzo 2024 di Maremma Magazine (alle pagine 136-137), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI