Poggio Lombrone Montecucco Sangiovese Riserva Docg 2016, il gran cru di ColleMassari

Poggio Lombrone Montecucco Sangiovese Riserva Docg 2016, il gran cru di ColleMassari

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Un gran bel vino, che si lascia apprezzare per il carattere e la personalità. Parliamo del Poggio Lombrone Montecucco Sangiovese Riserva Docg 2016, il cru dell’azienda vitivinicola ColleMassari con sede a Poggi del Sasso sulle prime pendici del Monte Amiata, in una zona enologica – quella del Montecucco – sempre più riconosciuta ed apprezzata in Italia e nel mondo

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DI NICOLA ALOCCI

Il meglio dell’enologia toscana

Il vino di cui parliamo questo mese arriva da Castello ColleMassari, cantina dell’anno 2014 Guida Cantine d’Italia Gambero Rosso, ed è il Cru Poggio Lombrone Montecucco Sangiovese Riserva Docg 2016, vino di spicco della denominazione di forte identità che è quella del Montecucco.
Il Gruppo ColleMassari è una realtà vinicola che ha trovato la propria consacrazione attraverso un percorso vocato alla valorizzazione della qualità e dell’eccellenza, con un approccio avveniristico, a suggello di grandi capacità imprenditoriali, in tre aree ben distinte tutte Toscane: Castello ColleMassari in Maremma, Grattamacco a Bolgheri, Tenuta San Giorgio e Poggio di Sotto a Montalcino…
Claudio Tipa, al timone del Gruppo ColleMassari, miglior vignaiolo del 2020, oltre ad essere ambasciatore di questa matura toscanità, espressa nelle sue tenute, fin da subito ha inseguito un mantra che è quello di un’attenta e particolare attenzione all’ecosostenibilità e alla filosofia green, attraverso la coltivazione biologica in tutti i suoi vigneti…

Poggio Lombrone Montecucco Sangiovese Riserva Docg 2016 è ottenuto da una selezione delle migliori uve di sangiovese di un vecchio vigneto, Poggio Lombrone, con un’età media di 50 anni e coltivato secondo i dettami naturali dell’agricoltura biologica con produzioni molto basse di 40 quintali per ettaro, posto a circa 300 mt. sul livello del mare dove i terreni di tufo, argilloso, calcareo e marnoso giocano un grandissimo ruolo; la vendemmia è manuale e la fermentazione alcolica avviene spontaneamente in tini troncoconici di legno da 7 ettolitri con frequenti follature manuali; questo metodo tradizionale consente lunghe macerazioni con estrazione molto delicata dei tannini…
L’affinamento avviene in botti da 40 ettolitri di rovere di Slavonia per 30 mesi…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di marzo 2021 di Maremma Magazine (alle pagine 114-115), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI