La prospettiva del fare (bene) di ColleMassari, il capolavoro vitivinicolo della famiglia...

La prospettiva del fare (bene) di ColleMassari, il capolavoro vitivinicolo della famiglia Tipa Bertarelli

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Da oltre venti anni la cantina della famiglia Tipa Bertarelli è impegnata nello sviluppo di un lembo di Maremma affacciato sull’ex vulcano del Monte Amiata. Siamo a Poggi del Sasso, nel territorio del comune di Cinigiano, ed è qui che pulsa il cuore di ColleMassari azienda vitivinicola al centro di una recente cena presso il ristorante “L’Oste Dispensa”

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DI DANIELE BECCHI

Una raffica di vento salmastro anticipa di pochi attimi il rumore di onde intente a schiaffeggiare una spiaggia ormai deserta. Un cielo plumbeo che ricorda gli arrivederci di fine estate, dati con un maglioncino a riscaldarci le spalle. Una veranda affacciata sull’Argentario, degno palco di una storia a cavallo del mare, dove mecenatismo fa rima con sangiovese.
“A cena con ColleMassari” è il nome dell’evento tenutosi a L’Oste Dispensa, ristorante da scoprire lungo la strada della Giannella (Orbetello). Un racconto dentro e fuori dal bicchiere di una delle realtà vitivinicole più importanti della Toscana meridionale. A celebrare questo vanto del nostro territorio, che raggruppa aziende toscane del calibro di Grattamacco e Poggio di Sotto, il menù pensato dallo chef Stefano Sorci per una serata organizzata con la regia della Guida Gambero Rosso e di Antonio Stelli, giornalista e critico maremmano…

Il cuore pulsante del domaine

Un domaine, per dirla alla francese, i cui vigneti sono organizzati tra le prime increspature del Monte Amiata, punto di incontro tra l’ex vulcano con la Val d’Orcia e la Maremma.
Qui, dove circa trenta anni fa nasceva l’idea di creare un grande vino a base sangiovese, leggasi Montecucco, la famiglia Bertarelli ha acquistato il Castello di ColleMassari. Per vederlo è necessario arrampicarsi fino a Poggi del Sasso, sonnolento borgo superato il quale la sua figura compare, inaspettata, sulla sinistra. Tutto intorno vigneti a sangiovese e vermentino, al di là della strada la sua cantina, progettata da Edoardo Milesi. Una struttura geometrica che nel suo corpo centrale ricorda le vicine torri di avvistamento che punteggiano il Parco dell’Uccellina, costruite dalla Spagna a presidio del suo dominio nel Mediterraneo. Continuando si sfiora poi il forum Bertarelli, auditorium immerso in una collina che ospita l’Amiata Piano Festival, kermesse che da venti anni consente ad artisti internazionali della musica classica di esibirsi sul territorio. Poche centinaia di metri ancora e la strada si trasforma in un viale di cipressi che punta dritto verso la Chiesa di San Pietro e Sant’Antonio Abate. Segno che siamo giunti alla Tenuta di Montecucco, antica fattoria maremmana diventata oggi un elegante resort che guarda al mare…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di agosto 2023 di Maremma Magazine (alle pagine 124-126), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI