Enos I di Montauto, chapeau al Signore del Sauvignon Blanc in...

Enos I di Montauto, chapeau al Signore del Sauvignon Blanc in Maremma

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Nello spazio dedicato a “Il vino del mese”, parliamo di un’etichetta speciale recentemente premiata con la prestigiosa medaglia d’oro al Concours Mondial du Sauvignon: l’ENOS I 2014 dell’azienda vinicola maremmana Montauto di Riccardo Lepri con sede a Manciano. Il riconoscimento è stato conferito in occasione di ProWein 2016, la fiera internazionale del settore vitivinicolo che si è svolta a Düsseldorf dal 13 al 15 marzo

di Antonio Stelli*

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Il silenzio ascoltando il soffio del vento che proviene dal mare, la luce viva che esalta il cangiare dei colori al variare delle stagioni, il profumo della terra, ma soprattutto il richiamo alle origini, il rispetto del lavoro degli uomini, l’ascolto di una parola, di uno sguardo, l’importanza di continuare un percorso di emozioni da trasmettere nella creazione di un prodotto che identifichi un messaggio e una storia. La storia di un uomo che per passione, negli anni ‘60 decise di piantare e coltivare, nella terra di Maremma, uno dei vitigni più nobili e di assoluta qualità ed eleganza, non comune nel nostro territorio, per la sue particolari esigenze pedoclimatiche, ma che proprio lì, in quel piccolo habitat, nel comune di Manciano, al confine con il Lazio presentava tutte le caratteristiche ottimali per regalare, nel bicchiere, vere emozioni: ottime escursioni termiche, una costante e buona ventilazione, ma soprattutto quel terroir costituito da una combinazione di argilla e dal bagliore e il brillare delle pietre di quarzo.
La sfida, la storia avevano inizio. Il Sauvignon Blanc è un vitigno internazionale tra i più apprezzati a livello mondiale. Originario in Francia nella zona di Bordeaux è famoso per la produzione, in quella regione, in combinazione con i vitigni Muscadelle e Sémillon del famoso vino botritizzato Sauternes. Altre importanti produzioni a livello mondiale che utilizzano il vitigno Sauvignon Blanc sono, in Francia nella Valle della Loira, il Sancerre e il Pouilly Fumé, in Nuova Zelanda nella zona di Marlborough, in Italia nella regione del Friuli Venezia Giulia.
Lo sguardo fiero, una sicurezza innata, la solarità e la consapevolezza di aver fatto la cosa giusta e di seguire la strada corretta. Quando incontri Riccardo Lepri – oggi alla guida dell’azienda Vini Montauto – i suoi occhi, la sua voce, la sua gestualità parlano di quest’uomo, di Enos, il suo amato nonno che con il suo esempio, i suoi insegnamenti ha radicalmente cambiato il progetto di vita del nipote, donandoli la sensibilità di poter ascoltare il richiamo della terra e proseguire quella sfida e quella storia iniziata molto tempo prima.
Dopo la laurea in Economia, per Riccardo la svolta ed il cambiamento sono stati la curiosità e proprio la vicinanza e le parole del nonno Enos. L’inizio non è stato proprio dei più facili. Una gavetta dettata da orari rigidi, la severità del “maestro” proprio per saggiare e far capire la difficoltà, il rispetto e l’attenzione che la coltivazione della vite e la produzione del vino devono avere per regalare produzioni di qualità. E poi l’ascolto, il tempo, la tenacia, l’esperienza e l’umiltà, maestra di tutte le cose.
L’azienda Montauto è il frutto di questa favola moderna, fatta di perseveranza, intelligenza, sensibilità, costanza, ma soprattutto passione e amore per un territorio e per Enos, il nonno che con grande coraggio ha iniziato questa avventura.
Oggi la sfida può dirsi vinta. Montauto è una realtà aziendale riconosciuta a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti. La superficie vitata ha raggiunto i 45 Ha e oltre al Sauvignon Blanc la coltivazione si è arricchita di altri vitigni importanti quali i tradizionali Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo accompagnati dagli internazionali Chardonnay e Pinot Noir, con produzioni uniche e significative qualitativamente apprezzate in tutto il mondo, sempre pronti a nuove scommesse con innovativi prodotti, come lo spumante metodo classico a base del vitigno Sangiovese.
Il lavoro svolto sia in campo agronomico che enologico è degno di questo successo. Vendemmia e attività in vigna completamente manuali, regime biologico e tanto altro fanno il resto. Nonno Enos, purtroppo, ci ha lasciato alcuni anni fa, con la gioia di veder proseguire, con professionalità il suo lavoro, una gioia che oggi si consolida, ancora di più, grazie ad un riconoscimento prestigioso e mondiale che è stato conquistato proprio da quel vino che porta il suo nome e che rappresenta l’azienda Montauto nel mondo. Al vino ENOS I / Sauvignon Blanc dell’azienda Montauto – in occasione di ProWein 2016, la fiera internazionale del settore vitivinicolo che si è svolta a Düsseldorf dal 13 al 15 marzo – è stato infatti conferito il prestigioso riconoscimento rappresentato dalla Medaglia d’Oro al “Concours Mondial du Sauvignon”.
Chapeau Enos, Signore del Sauvignon Blanc in Maremma.

La degustazione
ENOS I / 2014 Sauvignon Blanc da vigne vecchie di 35 anni si presenta splendente, solare, vivo di una tonalità giallo verdolino.
Emozionante l’olfattiva che si compone di sentori citrini, scorza di limone, succo di cedro e mandarino, la sua complessità si rafforza, in finale, con profumi di erbe aromatiche.
L’ingresso in bocca è improntato su una vena acido-sapida equilibrata da una spinta alcolica che rende l’assaggio decisamente appagante e delicato. Finale elegante con una persistenza esemplare e infinita.
Degustatelo con la persona amata o con chi volete ma sicuramente con il cuore, in silenzio, chiudendo gli occhi, ascoltando le vostre emozioni.
*Delegato AIS Associazione
Italiana Sommelier, Grosseto

Il vino del mese - ENOS I Montauto