Calasole, il Vermentino di Maremma griffato Rocca di Montemassi

Calasole, il Vermentino di Maremma griffato Rocca di Montemassi

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Rocca di Montemassi è una realtà agricola maremmana che si protende verso le colline metallifere da un lato e verso il mare dall’altro, racchiudendo le molte anime di quest’angolo di Maremma Toscana: il suolo fervido e ricco di tesori, l’esplosione di luce, la natura austera e a tratti rustica. Di questa bella realtà enologica presentiamo in questo spazio il Calasole un grande Vermentino in purezza dall’ottima beva

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DI LINA SENSERINI

L’azienda

Rocca di Montemassi è sinonimo di una terra assolata, custodita dai Butteri, che si tuffa nel blu del mare, tra il verde dei vigneti e l’oro del grano, tra vacche maremmane e cavalli al galoppo.
Gli attuali proprietari, che hanno acquisito la tenuta nel 1999 hanno creduto sin da subito nel potenziale di questa Tenuta e in quello enologico della Maremma, terra che già nel sesto secolo A.C. era considerata un’area di alta qualità per la produzione del vino.
La Tenuta si trova ai piedi dell’antico borgo di Montemassi, nella Toscana Meridionale, tra la costa del Mediterraneo e le Colline Metallifere e si estende su un’area di 417 ettari di cui 110 dedicati alla vigna.
Il territorio gode di un paesaggio naturale e di un microclima unici: fresche brezze provenienti dal mare mitigano la calura estiva, e si assiste a forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. La luce del sole ha un effetto benefico straordinario sulla maturazione delle uve. I diversi terreni sono ricchi di depositi minerali, di ferro e di argilla…

Il Calasole

Il Calasole è un vino decisamente interessante.
Le vigne da cui viene prodotto affondano le loro radici nella zona di Roccastrada e la denominazione è quella della Maremma Toscana DOC.
Il terreno è alluvionale, profondo e ricco di scheletro, adatto a favorire lo sviluppo di una vigna forte e vigorosa, capace di dare uve profumate ideali per la produzione di un vino rosato contemporaneo.
Le uve raccolte manualmente durante la seconda metà di settembre sono sottoposte a pressatura soffice. La fermentazione avviene in tini di acciaio inox alla temperatura di 15°-18°.
Il vino viene mantenuto per quattro mesi a contatto con le fecce fini ed in seguito posto in bottiglia. Al naso si apprezzano intensi sentori di fiori bianchi con fresche note di mela renetta, agrumi ed erbe aromatiche.
In bocca è consistente e fresco, con caratteri di agrumi e note minerali e ammandorlate.
La piacevole freschezza e le note di agrumi e mandorla ne fanno un abbinamento ideale per gamberi e crostacei della costa maremmana o triglie ed orate cotte in crosta di patate o al sale…

Se vuoi leggere l’articolo completo, lo trovi pubblicato sul numero di aprile 2024 di Maremma Magazine (alle pagine 130-131), disponibile in edicola, su abbonamento e in versione digitale. Acquista la tua copia on line! Clicca QUI