Frantoio Franci, da Montenero d’Orcia al top del top a livello mondiale

Frantoio Franci, da Montenero d’Orcia al top del top a livello mondiale

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È una straordinaria storia di successo, consacrata da ben 530 tra premi e riconoscimenti su scala nazionale e internazionale, quella che sta scrivendo il Frantoio Franci con sede a Montenero d’Orcia (Castel del Piano) sulle prime pendici del Monte Amiata, uno dei produttori più premiati al Mondo che dà lustro alla Maremma tutta

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DI CELESTINO SELLAROLI

Ci sono aziende che non hanno bisogno di presentazioni. E per questo motivo, per il Frantoio Franci, l’articolo potrebbe finire anche qua… Già, perché nel mondo dell’olivicoltura mondiale – e sottolineiamo mondiale – sono poche le realtà che possono vantare i livelli di eccellenza ed i numeri impressionanti di questo “santuario dell’olio” situato a Montenero d’Orcia, piccolo borgo sulle prime pendici del Monte Amiata che guarda alla Val d’Orcia. Ma se da un lato, talvolta, può bastare il nome per dire tutto, dall’altro è anche bello – ed ha un fascino tutto suo – scoprire cosa si cela dietro quel brand ormai affermato che – si diceva nell’incipit – conoscono praticamente tutti.
E come spesso succede, analizzando la storia, emerge che sullo sfondo vi sono persone appassionate e vi è un percorso imprenditoriale studiato dapprima a tavolino e poi realizzato sul campo con impegno e dedizione totali. Un duro lavoro fatto di sacrifici, costanza, meticolosità, senza mai perdere di vista quel chiodo fisso, una sorta di mantra, che qui si chiama qualità. Qualità assoluta, senza compromessi ed universalmente riconosciuta. Ed è proprio questa la chiave di volta che è riuscita a trasformare un piccolo frantoio di provincia in un punto di riferimento universale su scala globale, gettando luce riflessa – aspetto non secondario – anche sul contesto che fa da cornice a questa bella storia di successo. Il lustro che il Frantoio Franci conferisce alla Maremma e all’Amiata è infatti notevole e va di pari passo con il contributo importante che tale realtà ha saputo dare in passato e continua a dare nel presente allo sviluppo dell’olivicoltura in Italia e nel mondo. Uno sviluppo testimoniato da un’infinità di premi e riconoscimenti di cui il Frantoio Franci può fregiarsi. Ad oggi se ne contano ben 530 su scala nazionale ed internazionale.

L’inizio

Ma facciamo un passo indietro e vediamo come nasce, evolve e si consolida questa importante impresa olivicola. Tutto muove negli anni ’50 quando i fratelli Franco e Fernando Franci acquistano uno storico oliveto chiamato Villa Magra e ristrutturano un antico fienile per farne un frantoio. Siamo in un’epoca slow, nella quale ritmi e dinamiche sono lontane anni luce da quelle attuali e anche la produzione di olio, assai limitata, ne risente.
La svolta arriva verso la metà degli anni ’90 con l’ingresso – o meglio con il subentro – di Giorgio Franci al posto dello zio Franco. Inizia così una bella collaborazione tra padre e figlio, basata sull’esperienza del primo e sulla carica di entusiasmo ed intraprendenza del secondo. Giorgio infatti è uno che vive la passione ancora prima dell’obiettivo commerciale e dimostra di avere subito le idee chiare puntando dritto sulla qualità assoluta, unico tratto distintivo in grado di allargare gli orizzonti e portare l’olio di Montenero d’Orcia alla conquista dei mercati internazionali.
Il ricordo di quegli anni viene così sintetizzato da Giorgio: “Non eravamo conosciuti, la nostra dimensione e la nostra struttura non ci consentivano di competere con i prezzi dei grandi imbottigliatori e per giunta l’esperienza produttiva non trovava continuità nel campo commerciale. Scegliemmo così la strada della qualità, l’unica per noi stimolante e percorribile, una qualità assoluta, ricercata senza alcun tipo di compromesso”.
“L’olio e l’olivicoltura, per come erano strutturati e impostati – sottolinea ancora Giorgio – non potevano dare una redditività e consentire ad un’azienda di svilupparsi. Così, da una serie di idee e riflessioni scaturirono alcuni obiettivi. Partire con un prodotto con il quale non dovevamo aspettare il cliente, ma potevamo andarlo a cercare da altre parti. Creare un packaging accattivante per ottenere sullo scaffale una visibilità e percorrere, in un mercato affollato, l’unica strada possibile: quella dell’eccellenza, indiscutibile e ineccepibile”.

I prodotti

Da queste considerazioni nasce nel 1996 Villa Magra dei Franci, il primo extravergine del frantoio commercializzato in bottiglia prodotto solo ed esclusivamente con le olive dell’omonimo oliveto. Iniziando a puntare sui concetti di selezione, interpretazione e terroir quest’olio, classificato come fruttato intenso, diventa la bandiera dell’azienda e sarà il capostipite delle altre etichette.
L’anno dopo esce la prima produzione del fruttato leggero, l’Olivastra Seggianese, il monovarietale prodotto dagli oliveti secolari del Monte Amiata; poi nel ‘99 fa la sua apparizione il fruttato medio Le Trebbiane, che alla prima occasione si aggiudica il Leone d’Oro uno tra i più importanti riconoscimenti olivicoli al mondo.
Nel 2000 nasce Villa Magra Gran Cru, la migliore produzione del “Chiusello”, una microzona porzione dell’oliveto Villa Magra, che genera un’extravergine, elegante, morbido ed aromatico prodotto solo nelle annate più meritevoli ed esce unicamente in bottiglie numerate.
Negli anni, per diversificare la produzione e per andare incontro ad esigenze di ordine sia economico che aziendale, nascono: Fiore del Frantoio per gli usi quotidiani in cucina; La Cinciallegra da agricoltura biologica; il Frantoio Franci, tipicità ed ottimo rapporto qualità prezzo ed il Frantoio Franci Toscano Igp con certificazione di origine. “Tutte le etichette del Frantoio Franci – sottolinea Giorgio – hanno una matrice ed uno standard di qualità ben definito per caratteristiche organolettiche e parametri chimici che garantiscono al consumatore la continuità qualitativa di anno in anno. Gli oli che non raggiungono gli obbiettivi vengono declassati. Le variabili stagionali, che determinano la qualità dei raccolti e che rendono stimolante questo mestiere, influenzano le quantità dei prodotti finiti, ma non la loro qualità in termini assoluti. All’annata rimane quel margine sottile ed affascinante che fa la differenza tra una buona bottiglia ed un grande prodotto”.

I premi

Si parlava dei premi. Per elencarli tutti non basterebbero le pagine di questo giornale, per cui parliamo solo delle ultime due annate. La raccolta 2017, che verrà ricordata come l’anno del Grande Slam, ha portato al Frantoio Franci la vittoria in tutti i concorsi più importanti nel mondo dell’Extravergine.
Un anno memorabile che si è aperto con il premio alla carriera «Marco Mugelli Award» al concorso Il Magnifico, conferito a Fernando Franci, fondatore del frantoio. A seguire il Villa Magra, olio simbolo del Frantoio, ha ricevuto il Leone d’Oro, il Sol d’Oro e l’Ercole Olivario. L’IGP Toscano, olio simbolo della regione, ha vinto la Sirena d’Oro e il Japan Olive Oil Prize di Tokyo.
Anche il 2019 (raccolta 2018) ha portato riconoscimenti altrettanto straordinari. Il doppio premio speciale di “Azienda dell’Anno 2019”, ricevuto dalla Guida ai Migliori Extravergine al Mondo, Flos Olei e dalla Guida Oli d’Italia di Gambero Rosso e le 3 Stelle Extra Quality Olive Oil da Il Magnifico. Tre premi all’azienda nel suo valore complessivo, premi al lavoro. Altro risultato da record è il quinto Leone d’Oro, vinto nella categoria Biologici, con il quale Frantoio Franci si posiziona come unica azienda al mondo per 5 volte nell’albo d’oro del concorso. E ancora il Villa Magra ha ricevuto dalla prestigiosa rivista tedesca Der Feinschmecker l’Olio Award e da Tokyo il premio “Best of Italy”, premi unici che, nella rispettiva categoria, ogni anno vengono concessi ad una sola azienda al mondo.
Tra i momenti clou in termini di apprezzamenti ce n’è uno da ricordare per la straordinaria valenza internazionale e per l’eco che ebbe. Risale al 2003 e ce lo racconta proprio Giorgio Franci.
Dopo la vittoria del “Villa Magra Gran Cru” alla degustazione internazionale ad invito riservata ai migliori extravergine del mondo organizzata dal Grand Jury Européen presso lo Château Branire, per iniziativa del presidente del G.J.E. François Mauss, venne organizzato un singolare scambio alla pari fra cento bottiglie del nostro Grand Cru e altrettante bottiglie di grandi Bordeaux dei più prestigiosi chateau francesi tra i quali Latour, Lafite, Petrus, Cheval Blanc etc. Il tutto contribuì a creare un’eco fortissima: la notizia fu riportata dalle testate più importanti del settore e fece il giro del mondo”.

Un sogno diventato realtà

Da allora di… olio… pardon, di acqua ne è passata sotto i ponti ed oggi il Frantoio Franci è semplicemente (si fa per dire, perché per arrivare a certi livelli non si può dare niente per scontato) uno dei produttori più premiati al Mondo. E di questo la Maremma può andarne certamente fiera!
Ma Giorgio Franci non è uno che si accontenta. Ben lungi dall’adagiarsi sugli allori, è ogni giorno in prima linea nel suo frantoio alla ricerca della qualità e della migliore interpretazione di ogni singola cultivar di olive, per dar seguito a quel sogno disegnato oltre vent’anni fa ed oggi diventato una straordinaria realtà.

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Info: Frantoio Franci – Montenero d’Orcia (GR) – www.frantoiofranci.it